Situazione di sicurezza Tunisia – Avviso particolare

A seguito della pubblicazione dell’ultimo “Avviso Particolare” emesso dall’Unità di Crisi della Farnesina il 2 dicembre 2015, appare utile evidenziare quanto segue.
Dalla lettura dell’Avviso non risulta che questo contenga un formale “sconsiglio” a viaggiare verso la destinazione in commento; si può, quindi, escludere – tenuto anche conto della regolare operatività dei collegamenti verso e da la Tunisia e dei fornitori dei servizi turistici in loco – la ricorrenza della causa di forza maggiore, da cui discenderebbe la risoluzione del contratto di viaggio per impossibilità sopravvenuta della prestazione 1463 c.c.
Non si possono invece escludere eventuali annullamenti di pacchetti di viaggio da parte dei consumatori, che rivendichino l’orientamento giurisprudenziale (tra le altre: Cass. 24.7.2007, n. 16315; Cass. 24.4.2008, n. 10651) sulla c.d. “finalità turistica” (ovvero il soddisfacimento del bisogno di svago, riposo e divertimento), quale causa giuridica del contratto di organizzazione di viaggio, in quanto non realizzabile per le attuali condizioni interne del Paese legate all’incremento del livello di insicurezza, che ha comportato dal 24 Novembre 2015 il ripristino per 30 giorni dello stato di emergenza e il rinforzo di controlli di sicurezza, in particolare nei porti e aeroporti, nonché il coprifuoco dalle 21 alle 5 del mattino.
Resta inteso che il consumatore non potrà rivendicare l’annullamento del pacchetto secondo l’orientamento giurisprudenziale della c.d. “finalità turistica”, sopra richiamato, nell’ipotesi in cui abbia ricevuto, prima dell’acquisto del pacchetto, adeguata informativa sulla situazione di sicurezza della meta del viaggio – e questa non sia nelle more della partenza significativamente mutata in peius -, ai sensi degli art. 37 e 38 Codice del Turismo ed eventualmente dell’art. 13 delle condizioni generali del format contrattuale di vendita dei pacchetti Fiavet, ove utilizzato (come ad esempio la consegna di copia degli Avvisi della Farnesina o informazioni tratte dal sito www.viaggiaresicuri.it), trattandosi di assunzione consapevole del rischio di viaggio, a cui ha fatto riferimento anche l’Unità di Crisi della Farnesina (v. Avviso Particolare per l’Egitto del 3 febbraio 2015).
Ciò chiarito, è utile ricordare che l’art. 42 del D.lgs 23 maggio 2011 n. 79, di seguito Codice del Turismo, prevede che quando il pacchetto turistico venga cancellato prima della partenza per qualsiasi motivo il T.O (in qualità di organizzatore di viaggio, con esclusione dell’Agenzia che abbia eventualmente intermediato la vendita del pacchetto) deve offrire al consumatore un pacchetto turistico di qualità equivalente o superiore, senza supplemento di prezzo, o un pacchetto turistico qualitativamente inferiore, previa restituzione della differenza di prezzo oppure, ove il consumatore non voglia accettare tali soluzioni, deve restituire entro 7 gg lavorativi la somma di denaro versata dal consumatore, con esclusione, ai sensi dell’art. 46 del ciato Codice, di ogni obbligo risarcitorio.
Si evidenzia, inoltre, che quanto sopra specificato riguarda la situazione vigente della Tunisia (al 2 dicembre 2015, tuttora valida) e dovrà essere rivalutato con l’evolversi degli accadimenti. E’ evidente, pertanto, che eventuali annullamenti da parte dei viaggiatori per date distanti da quelle della partenza, non potranno comunque produrre effetti se non in prossimità della partenza ed a condizione che le problematiche di sicurezza persistano a quella data.
Resta, infine, impregiudicata la possibilità che i TO, al fine di dirimere alla fonte eventuali contestazioni dei consumatori e le rivendicazioni sopra dette in tema di annullamento, propongano alla clientela l’adesione a policy commerciali di riprotezione, congelamento degli importi versati, o cambio destinazione.
 
Avv.to Federico Lucarelli
Ufficio Legale Fiavet
Cordiali saluti.
Fiavet Lazio
La Segreteria
Prot. 205/2015 – news 120