Scippi a Roma? No agli allarmismi on line, a farne le spese sono le imprese

Scippi a Roma? No agli allarmismi on line, a farne le spese sono le imprese

 

Rispondiamo con estrema fermezza alle dichiarazioni recenti del Console Broomfield per assicurare tutti i turisti inglesi che Roma è una città sicura e ospitale”. Andrea Costanzo, Presidente della Fiavet Lazio, Associazione dei Tour Operator e Agenzie di Viaggi, interviene nel dibattito sulla sicurezza dei turisti in visita a Roma. “Dal nostro punto di vista e in base alla nostra esperienza, Roma è più sicura di molte capitali europee. Anche la città di Londra ha le sue difficoltà relative al controllo sulla criminalità a danno dei turisti. Contestiamo soprattutto l’uscita di un commento del genere nel pieno della stagione estiva, scaturito, inoltre, dalle recenti notizie che, a nostro avviso, evidenziano invece quanto la città sia attenta e contrasti il fenomeno. Non vorremmo fosse una risposta all’avviso diramato dalla Farnesina il 29 luglio scorso; a farne le spese siamo sempre noi operatori del settore”. Da segnalare infatti che sul sito del Ministero degli Affari Esteri, “viaggiaresicuri.it” alla voce “Avvisi particolari Regno Unito”, nel comunicato del 29 luglio, tuttora valido, si legge: “Nell’ultimo anno si è verificato un aumento della criminalità comune (furti e scippi). Si raccomanda quindi di prestare la massima attenzione e cautela quando si viaggia in autobus o metropolitana, o in luoghi affollati specie in quelli particolarmente frequentati da turisti”.Occorre prestare la massima attenzione alla diramazione di comunicati allarmistici ed esagerati nel periodo vacanziero – prosegue Costanzo –  Questo comunicato si somma a quelli riguardanti le minacce di attacchi terroristici. Tutto questo ha un effetto negativo sui flussi turistici. Certamente il problema della criminalità esiste e non dobbiamo sottovalutarlo. Da tempo, infatti, chiediamo l’istituzione di una polizia turistica che sia in grado di intervenire con prontezza e competenza sulle zone particolarmente delicate per il settore, creando presidi fissi finalizzati al contrasto dell’abusivismo, a tutela dei beni culturali, a difesa del turismo e della legalità. Il fenomeno dei furti a danno dei turisti, nel periodo estivo, subisce una crescita proprio per la diminuzione dei controlli a causa del minor numero di agenti in campo, numero che diminuisce per il fisiologico svuotamento delle città per l’estate, ma che necessiterebbe anzi di un rafforzamento proprio in questo periodo delicato”.