Prestazioni di servizi nei confronti di Enti pubblici –versamento dell’IVA con il metodo dello “split payment” introdotto dalla Legge di Stabilità 2015

Prestazioni di servizi nei confronti di Enti pubblici –versamento dell’IVA con il metodo dello “split payment” introdotto dalla Legge di Stabilità 2015

 

Si informa che il nuovo art. 17-ter, del DPR n. 633/72 – introdotto dalla Legge di Stabilità 2015[1] – stabilisce che, per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi[2] fatturate alla Pubblica Amministrazione[3], a far data dal 1 gennaio 2015, per i quali i suddetti cessionari o committenti non sono debitori d’imposta, l’IVA sia versata direttamente dall’Ente Pubblico all’Erario; mentre al fornitore sia versato il corrispettivo al netto dell’imposta (cosiddetto “split payment”).

 

Le modalità ed i termini per il versamento dell’imposta con il nuovo metodo dello “split payment” saranno fissate con un Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze[4], che pur in presenza di annunci di prossima uscita, non è stato ancora emanato. L’Agenzia delle Entrate sta infatti attendendo l’emanazione del suddetto Decreto per poter predisporre a sua volta una Circolare di chiarimento.

 

Attività di intermediazione delle Agenzie di Viaggi

L’Agenzia di Viaggi, che prenota ad esempio un servizio di alloggio o un posto su di un volo, agisce in nome e per conto del Cliente. Pertanto, la prestazione di servizi, ai fini IVA, è relativa all’attività di intermediazione svolta dall’Agenzia di Viaggi; mentre il servizio principale intermediato (servizio di trasporto e alloggio) è invece reso da un soggetto economico terzo (vettore e albergo). L’Agenzia di Viaggi in tale ipotesi emette al Cliente non privato una fattura per il suo compenso d’intermediazione che, se soggetto ad IVA, evidenzierà l’imposta relativa che sarà regolata direttamente dalla Pubblica Amministrazione verso l’Erario.

 

Attività di organizzazione delle Agenzie di Viaggi

L’Agenzia di Viaggi può però svolgere anche l’attività di organizzazione di pacchetti / servizi turistici venduti al Cliente ad un corrispettivo globale. In tale caso, l’Agenzia organizzatrice, che agisce in nome proprio e per conto del Cliente, applica il regime speciale IVA, disciplinato dall’art. 74-ter, DPR n. 633/72 e dal Decreto ministeriale n. 340/1999.

 

Si tratta di norme speciali che regolamentano l’applicazione dell’IVA per i viaggi in Unione Europea con il metodo del margine che non prevede l’esposizione dell’IVA in fattura e pertanto non può essere versata a parte dalla Pubblica Amministrazione all’Erario.

 

Tanto è vero che il nuovo art. 21, del DPR n. 633/72 – che disciplina in generale la fatturazione delle operazioni – al comma 6 stabilisce che “la fattura è emessa anche per le tipologie di operazioni sotto elencate e contiene, in luogo dell’ammontare dell’imposta, le seguenti annotazioni con l’eventuale indicazione della relativa norma comunitaria o nazionale: e) operazioni effettuate dalle agenzie di viaggio e turismo soggette al regime del margine previsto dall’art. 74-ter con l’annotazione “regime del margine – agenzie di viaggio”. Si desume pertanto che la Pubblica amministrazione non può versare l’IVA con lo “split payment” ma paga l’unico importo indicato in fattura all’Agenzia di Viaggi.

 

Viceversa se l’Agenzia di Viaggi emette una fattura in regime IVA ordinario con imponibile + IVA = totale fattura, come possibile per il compenso percepito dall’Agenzia di Viaggi per l’attività di intermediazione, in tale ultimo caso l’imposta sarà versata all’Erario dalla Pubblica amministrazione e il netto della fattura sarà pagato all’Agenzia di Viaggi.

 

 

 

Cordiali saluti.

 

Fiavet Lazio

La Segreteria

Prot. 14/15 – News 9 – Dal sito: www.fiavet.lazio.it

 

 

 

 

 



[1] Legge 23 dicembre 2014, n. 190 pubblicata nel S.O. n. 99 alla Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre 2014, n. 300.

[2] Le cessioni di beni e le prestazioni di servizi sono disciplinati dagli artt. 2 e 3 del DPR n. 633/72.

[3] Gli Enti pubblici interessati sono indicati nell’art. 6, quinto comma, del DPR n. 633/72.

[4] Comunicato stampa del MEF del 9 gennaio 2015, n. 7.