Patent Box: cos’è e come funziona la tassazione agevolata sui beni immateriali

Con il comunicato pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale n.244 del 20 ottobre 2015 viene data  attuazione alla disciplina della patent box introdotta dalla legge di stabilità in vigore dal 2015. Si tratta  di un regime opzionale di tassazione a cui possono aderire tutte le imprese per i redditi derivanti dall’utilizzazione di beni immateriali quali opere dell’ingegno, brevetti industriali, marchi, disegni e modelli giuridicamente tutelabili. L’obiettivo dichiarato è quello di alleggerire il carico fiscale sui redditi derivanti dalle opere dell’ingegno (marchi e brevetti); l’agevolazione consiste in una parziale ma sostanziosa detassazione progressiva – 30% nel 2015, 40% nel 2016 e 50% nel 2017 – dei redditi derivanti dall’utilizzo sia diretto che indiretto di tali beni immateriali. L’agevolazione, è esercitabile a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2014, ha durata quinquennale, è rinnovabile per un periodo di pari durata,  è accessibile per opzione ed è irrevocabile. Chi può aderire al patent box e a cosa si applica? Il decreto attuativo in particolare, ha stabilito che :

  1. Beneficiari dell’agevolazione sono i soggetti titolari di reddito d’impresa, sia in forma individuale che in forma di impresa. (art. 2)
  2. Sono escluse dal regime le società assoggettate alle procedure di fallimento, di liquidazione coatta amministrativa e di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi, a partire dall’esercizio di apertura della procedura. (art. 3)
  3. I beni che possono permettere di conseguire l’agevolazione sono: (i) software, (ii) brevetti industriali, (iii) marchi, (iv) disegni e modelli, (v) know-how giuridicamente tutelabile. (art. 6)
  4.  I suddetti beni possono essere utilizzati direttamente dall’impresa o concessi in uso a terzi. (art. 7)
  5. I soggetti che richiedono l’agevolazione devono svolgere attività di ricerca e sviluppo volta alla crescita, mantenimento e accrescimento di valore degli stessi beni immateriali.
  6. Il reddito agevolabile, per le imprese che danno in uso gli immateriali ad altre imprese, è costituito dai canoni derivanti dalla concessione in uso, al netto dei costi fiscalmente rilevanti diretti e indiretti di competenza del periodo d’imposta.
  7. L’impresa deve costruire un sistema di controllo di gestione che permetta di individuare il diretto collegamento fra i costi di ricerca e sviluppo, i beni immateriali realizzati e utilizzati e il relativo reddito prodotto, per ciascun bene.

Dal 10 novembre 2015  è online sul sito dell’Agenzia delle Entrate il modello che consente alle piccole e medie imprese di aderire al bonus fiscale valido per i redditi derivanti dall’utilizzo dei beni immateriali. Coloro che intendono aderire dovranno inviare il modello per via telematica entro il prossimo 31 dicembre. L’Agenzia delle Entrate, in data 1° dicembre  ha pubblicato la circolare n. 36/E nella quale vengono forniti i primi chiarimenti sulle modalità e sugli effetti derivanti dall’esercizio dell’opzione, sulla disciplina delle operazioni straordinarie nell’ambito dell’agevolazione stessa e sulle modalità di accesso alla procedura di ruling.
Cordiali saluti.
Fiavet Lazio
La Segreteria
Prot. 211/15 – News 126