Nuova Direttiva sui ritardi nei pagamenti commerciali

NUOVA DIRETTIVA SUI RITARDI NEI PAGAMENTI COMMERCIALI

 

Lo scorso 24 gennaio 2011 è stata emessa una nuova Direttiva sui ritardi nei pagamenti commerciali.

Scopo di questa Direttiva è stato quello di scostarsi dalla prassi attuale, dove i  pagamenti effettuati con ritardo sono frequenti e raramente sanzionati,  e di introdurre una cultura di pagamenti  celeri, allo scopo di aumentare la competitività delle imprese.

 

La nuova Direttiva prevede che:

          il creditore avrà il diritto ad ottenere il pagamento di interessi per i pagamenti effettuati in ritardo, senza la necessità di preavviso se, avendo adempiuto ai suoi obblighi contrattuali, non abbia ottenuto l’ammontare previsto in tempo, a meno che il debitore non sia responsabile per il ritardo (art. 3);

          il creditore avrà il diritto ad ottenere il pagamento di interessi per i pagamenti effettuati in ritardo dal giorno successivo a quello nel quale il pagamento avrebbe dovuto essere effettuato (art. 3.3.a), o se non è previsto un termine preciso nel contratto, 30 giorni dopo l’invio della fattura o dei servizi (art. 3.3.b);

          se si tratta di contratti conclusi tra soggetti privati, il termine di pagamento previsto nel contratto non deve superare i 60 giorni, a meno che le parti abbiano acconsentito espressamente altrimenti e se non è un termine grossolanamente iniquo (art. 3.5);

          se si tratta di contratti conclusi tra soggetti privati e soggetti pubblici, questi ultimi dovranno pagare entro 30 giorni dal ricevimento della fattura o dei servizi, o entro 60 giorni in casi eccezionali (nel caso, ad esempio, di enti pubblici che forniscono servizi nel settore sanitario) (art.4);

          in caso di ritardo nel pagamento, i creditori potranno ottenere un importo fisso pari a 40 euro come rimborso per il recupero dei crediti (art. 6.1.). Essi potranno, altresì, chiedere il rimborso per  costi di recupero più alti che  superano questa somma, come per esempio nel caso in cui debbano rivolgersi ad un avvocato o rivolgersi ad un agenzia di recupero crediti;

          il tasso di interesse previsto per i pagamenti in ritardo è superiore di almeno l’8%  di quanto raccomandato dalla Banca Centrale Europea. La Commissione Europea renderà presto disponibile su internet i dettagli dei tassi di interesse che saranno applicati in tutti gli Stati Membri (art. 8);

          le clausole contrattuali che escludono gli interessi per i pagamenti in ritardo o per il risarcimento dei costi sostenuti per il recupero crediti devono essere considerate ingiuste e inefficaci.

 

Questa Direttiva entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione della Gazzetta ufficiale.

 

Gli Stati Membri dovranno:

          recepire la Direttiva entro 2 anni;

          saranno liberi di decidere se escludere i contratti conclusi entro 5 anni dall’entrate in vigore della Direttiva;

          potranno continuare ad applicare le norme o i regolamenti che sono più favorevoli ai creditori.

 

Cordiali saluti.

                                                                                    

Ufficio Legale FIAVET

 

Prot. 95/11 – News 26 – Dal sito: www.fiavet.lazio.it