Modalità applicative dell'imposta comunale sulla pubblicità nelle Imprese di Viaggi e Turismo

Modalità applicative dell’imposta comunale sulla pubblicità nelle Imprese di Viaggi e Turismo

 

Informiamo i nostri Associati che, a seguito di diverse segnalazioni pervenuteci in merito ai differenti comportamenti posti in atto dalle Amministrazioni Comunali, si stanno inasprendo i controlli relativi al rispetto delle formalità relativi alla corretta applicazione dell’imposta comunale sulla pubblicità nelle Imprese di Viaggi e Turismo.

 

Si rammentano innanzitutto alcune informazioni di carattere generale allo scopo di consentire una maggiore comprensione della disciplina in questione.

 

Come è noto, l’art. 17, comma 1, del Decreto Legislativo del 15 novembre 1993, n. 507 e successive modifiche ed integrazioni, stabilisce che la pubblicità realizzata all’interno dei locali adibiti alla vendita di beni o alla prestazione dei servizi è esente dall’imposta comunale sulla pubblicità quando si riferisca all’attività negli stessi esercitata. La stessa esenzione si applica ai mezzi pubblicitari esposti nelle vetrine e sulle porte di ingresso dei locali medesimi purché siano attinenti all’attività in essi esercitata e sia rivolto a coloro che si recano all’interno dei locali stessi, e non superino, nel loro insieme, la superficie complessiva di mezzo metro quadrato per ciascuna vetrina o ingresso.

 

Con riferimento alle peculiarità dell’attività svolta dalle Imprese di Viaggi e Turismo, essendo l’esenzione subordinata alla circostanza che la pubblicità si riferisca all’attività svolta dall’Azienda e cioè ai servizi che rientrano nell’attività dell’Impresa, si precisa innanzitutto che per attività svolta si intende tutto ciò che è consentito dall’autorizzazione per l’esercizio di Impresa di Viaggi e Turismo, e quindi trattasi di attività di organizzazione e/o di intermediazione di viaggi ed in generale tutto quanto previsto dalla Legge Regionale che disciplina l’attività delle Agenzie di Viaggi.

 

Dai diversi pronunciamenti del Ministero dell’Economia e delle Finanze sul tema in questione, la nota dell’Ufficio Federalismo Fiscale del 19 marzo 2007, n. 11159/2006/DPF/UFF, è maggiormente significativa poiché ha chiarito che sussistono i presupposti per l’applicazione dell’esenzione per i mezzi pubblicitari quali manifesti, decalcomanie, totem, ed altri mezzi pubblicitari similari raffiguranti il marchio delle Imprese di Viaggi che organizzano pacchetti e servizi turistici (Tour Operator) e di altri fornitori di servizi turistici (Vettori, Alberghi, Società di Autonoleggio ecc.), purché non superino, nel loro insieme, la superficie complessiva di mezzo metro quadrato per ciascuna vetrina o porta d’ingresso. Il criterio di misurazione delle superfici tassabili dovrebbe essere quello della minima figura piana in cui è contenuto il messaggio pubblicitario e pertanto l’imposta dovrebbe essere commisurata alla sola superficie nella quale può circoscriversi il mezzo pubblicitario stesso costituito appunto da scritte, marchi o simili.

 

Per quanto invece concerne i cartelli ed i fogli riportanti specifiche proposte di viaggi, offerte di pacchetti e servizi turistici, che indicano essenzialmente le caratteristiche del viaggio (località, durata, mezzo di trasporto, struttura ricettiva, prezzo ed altro), esposti nelle vetrine e/o sulle porte di ingresso dell’Impresa di Viaggi, si ritiene che essi non possano rappresentare “mezzi pubblicitari” veri e propri poiché costituiscono esattamente il prodotto venduto dall’Agenzia di Viaggi e la loro esclusiva finalità non è di pubblicizzare le Imprese di Viaggi organizzatrici o i fornitori di servizi ma esporre i servizi turistici che i clienti possono prenotare ed acquistare all’interno dei locali dell’Agenzia di Viaggi. La prestazione di tali servizi rientra nell’oggetto principale dell’attività svolta dall’Agenzia stessa alla stessa stregua dei prodotti esposti nelle vetrine di altri esercizi commerciali. Si tratta in buona sostanza dell’orientamento espresso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento per le Politiche Fiscali, Ufficio del Federalismo Fiscale del 13 dicembre 2005 nel quale è precisato che tali annunci, se sono di

contenuto generico, non sono idonei alla diffusione di messaggi pubblicitari, cioè sono delle “mere comunicazioni” di carattere commerciale.

 

Tali fattispecie dunque, non integranti appunto un messaggio pubblicitario, non rientrerebbero nell’ambito di applicazione dell’art. 5 del Decreto Legislativo n. 507/1993, mancando del presupposto oggettivo per l’applicazione dell’imposta sulla pubblicità.

 

Si ribadisce che le proposte di viaggio e le offerte presentate dalle Agenzie di Viaggi – di contenuto generico cioè non riportanti alcuno specifico riferimento a singole Aziende – non sono considerati alla stregua di messaggi pubblicitari e soggetti quindi all’imposta comunale sulla pubblicità ai sensi del citato art. 5 del Decreto Legislativo n. 507/1993, in quanto rappresentano gli strumenti indispensabili per lo svolgimento dell’attività di Agenzia di Viaggi per il conseguimento dei suoi obiettivi economici. Tali strumenti inoltre non hanno funzione pubblicitaria per l’Agenzia di Viaggi che li espone, né sono indirizzati ad un numero indistinto di persone, bensì svolgono la funzione di far conoscere le proposte di viaggi e vacanze alla propria clientela già orientata ad utilizzare i servizi offerti dall’Agenzia di Viaggi.

 

Auspicando vivamente che gli elementi sopra accennati possano concorrere a definire correttamente il quadro di riferimento, in vista di una definizione delle problematiche evidenziate, si invita coloro che avessero riscontrato problemi di applicazione ovvero avessero ottenuto un riscontro positivo a seguito di contraddittori con i relativi Comuni a voler cortesemente inviare una segnalazione presso i nostri uffici (fax: 06.58.97.003, e-mail: fiavet.nazionale@fiavet.it) per consentire un monitoraggio generale a vantaggio di tutti gli Associati.

 

 

Cordiali saluti

 

 

                                                                         Pierluigi Fiorentino

                                                                  (Responsabile servizi fiscali)

 

 

Fiavet Lazio

La Segreteria

 

                                      

 

Prot. 201/12 – News 95- dal sito www.fiavet.lazio.it