Informativa concernente la validità della carta di identità con attestato di proroga

Informativa concernente la validità della carta di identità con attestato di proroga

 

A seguito di numerose richieste di chiarimenti pervenuti dagli Associati, anche in merito a quanto riportato in informative diramate da alcune fonti ufficiali (nelle quali sono contenute imprecisioni e difformità riguardanti il riconoscimento o meno della procedura di proroga ai fini dell’espatrio), si ritiene utile riassumere brevemente i termini giuridici in cui si inquadra la vicenda e gli effetti derivanti dalla normativa applicabile, onde indirizzare correttamente la condotta degli operatori del settore turistico.

 

In primo luogo, è opportuno rilevare che, con l’entrata in vigore dell’articolo 31 della Legge 6 agosto 2008, n. 133 (di conversione del D.L. n. 112/2008), è stata fissata in dieci anni la nuova durata di validità della carta d’identità ed è stata estesa tale durata alle carte d’identità in corso di validità. In attuazione di tale disposizione normativa, il Ministero dell’Interno, con circolari nn. 8 e 12 del 2008, ha diramato istruzioni ai Comuni sulle modalità di proroga della validità dei documenti in argomento: attraverso postilla da apporre sul documento cartaceo, ovvero, per la carta d’identità elettronica, attraverso consegna di un documento attestante la nuova scadenza stabilita per effetto della legge.

 

Successivamente, però, molti Paesi (tra gli altri: Egitto, Tunisia, Turchia, Romania, Svizzera e Croazia) hanno manifestato difficoltà a riconoscere la validità, sia del timbro di proroga sul documento cartaceo di identità, sia del foglio di proroga allegato alla carta di identità elettronica, adducendo, quale motivazione, la facilità di contraffazione sia del timbro che del foglio di proroga.

 

A fronte di tali difficoltà, il Ministero dell’Interno ha quindi, dapprima sollecitato (v. Circolare n. 20 del 21 agosto 2009) i Sindaci “di suggerire ai cittadini, che intendessero recarsi nei Paesi sopraindicati, di munirsi di altro idoneo documento di viaggio” e, poi, tenuto conto che “sono stati segnalati disagi provocati dal mancato riconoscimento, da parte delle Autorità di frontiera di un significativo numero di Paesi esteri, del documento di identità prorogato con le suddette modalità”, ha emesso la Circolare n. 23 del 28 luglio 2010 per sollecitare e regolare l’emissione di nuove carte di identità in sostituzione di quelle prorogate ai sensi dell’art. 31 della Legge 6 agosto 2008, n. 133, con validità decennale decorrente dalla data del rilascio e ciò in analogia alle ipotesi di deterioramento, sottrazione o smarrimento della carta d’identità.

 

Da ultimo, poi, il citato Dicastero ha emesso la Circolare del 3 settembre 2010, in virtù della quale, al fine di eliminare ogni dubbio interpretativo sulla validità della proroga in caso di espatrio, ha definitivamente chiarito l’inutilizzabilità per l’espatrio, sia dell’attestato di proroga della carta d’identità elettronica, che della postilla apposta sul prototipo cartaceo, con la conseguenza che il cittadino italiano per recarsi all’estero deve richiedere al Comune di appartenenza un nuovo documento di validità in sostituzione di quello da prorogare o già prorogato.


Per quanto sopra, nell’ipotesi in cui ricorrono obblighi informativi sugli agenti di viaggio in merito ai documenti necessari per l’espatrio (es. nell’ambito della vendita di pacchetti di viaggio ex art. 87, comma I e art. 88, comma I, lett. e del Codice del Consumo), si deve informare la clientela che per recarsi all’estero è necessario munirsi del passaporto ovvero – dietro corrispettivo del costo della carta ed unitamente al diritto di segreteria – di un nuovo documento d’identità, previo ritiro di quello in possesso dell’interessato.

 

Da ultimo, solo per completezza, si rileva che, pure a fronte di tali univoche disposizioni rese dal Ministero dell’Interno, altre fonti ufficiali (v., in particolare, il sito www.viaggiaresicuri.it gestito dall’ACI in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, ovvero l’Ambasciata della Croazia in Italia) non hanno ancora aggiornato i propri contenuti, ritenendo tuttora “documenti validi per l’ingresso anche la carta di identità cartacea rinnovata con apposizione di timbro sul retro e la carta di identità elettronica, ivi compresa quella la cui validità è stata estesa mediante certificato di proroga cartaceo”

 

 

Il Servizio Legale

Fiavet Nazionale

Avv. Federico Lucarelli

 

Fiavet Lazio

La Segreteria

 

Prot. 260/10 – News 117 – dal sito: www.fiavet.lazio.it

Roma, 25 ottobre 2010