Fiavet: Contributo di Soggiorno per Roma, provvedimento miope


Fiavet: Contributo di Soggiorno per Roma, provvedimento miope

 

 

 

2 dicembre – Un incontro importante quello fissato per oggi a Roma dalla Fiavet Lazio, presso la Sala “Pietro da Cortona” dei Musei Capitolini: una Tavola Rotonda per fornire chiare informazioni e approfondire le problematiche connesse all’introduzione della Tassa di Soggiorno nel Comune di Roma e per portate all’attenzione delle Istituzioni  le questioni poste dalle Imprese Turistiche, in occasione della Seduta congiunta delle Commissioni capitoline Bilancio e Turismo avente ad oggetto l’analisi del Regolamento attuativo del Contributo di Soggiorno.

Presenti all’incontro i Presidente delle Commissionie Bilancio, On.le Federico Guidi e Giuseppe Roscioli,  Presidente di Federalberghi Roma.

Promosso dal Presidente della Fiavet Lazio, Andrea Costanzo, questo incontro “è necessario per presentare l’impostazione del provvedimento e illustrare le modalità che ad oggi rappresentano le direttive per l’operato delle nostre imprese e per parlare del valore che il  nostro lavoro ha per la città di Roma e trattare il delicato e controverso tema del Contributo di Soggiorno. La Fiavet Lazio ribadisce la propria contrarietà, espressa con chiarezza in ogni occasione nei confronti di un provvedimento sicuramente ingiusto, non opportuno e debilitante per il turismo romano”.

“Abbiamo sempre ribadito il nostro sostegno al Comune – continua Costanzo – nell’esigenza di trovare fondi per il risanamento del bilancio e per i dovuti investimenti per il rilancio del turismo a Roma, ma questo provvedimento arriva in un momento strategicamente sbagliato, perché in una fase di crisi congiunturale seppur con una lieve ripresa dei flussi turistici nella Capitale. Inoltre la comunicazione definitiva dell’applicazione della tassa arriva ad un solo mese dall’entrata in vigore della stessa. Tutto questo, per l’incoming e per gli organizzatori di congressi ed eventi a Roma, comporta una enorme problematica di difficile soluzione. Non è possibile, infatti, dire oggi, con le valigie pronte, di dover pagare un sovrapprezzo, seppur minimo, direttamente in loco.

Chiediamo che tale provvedimento venga ritardato almeno di tre mesi per permettere alle nostre imprese di strutturarsi adeguatamente”.