DECRETO SEMPLIFICAZIONI

DECRETO SEMPLIFICAZIONI

 

Con il Decreto Legge n. 5/2012 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale  n.33 del 9/2/2012 ed entrato in vigore il 10/2/2012, sono state introdotte  nuove regole in tema di semplificazione alle imprese. Le nuove regole non riguardano la parte  tributaria, per la quale è previsto un intervento ad hoc.

Le semplificazioni per le imprese sono incentrate soprattutto in materia  societaria e del lavoro.

 

SEMPLIFICAZIONI per le IMPRESE

PEC IMPRESE: PROROGA
dell’ISCRIZIONE

(art. 37)

L’iscrizione della posta elettronica certificata (PEC) presso il Registro delle imprese, prevista dall’art. 16, co. 6, D.L. 185/2008, è prorogata al 30.6.2012.

L’obbligo, per tutte le  imprese che operano in forma societaria, (al fine di favorire la  diffusione delle tecnologie telematiche nelle comunicazioni) di dotarsi di PEC è stato introdotto dal D.L. 185/200; il decreto prevede la dotazione di pec  per le nuove imprese in fase di costituzione mentre per  le imprese già iscritte al Registro delle imprese alla data di entrata in vigore del decreto (29.11.2008)  l’obbligo è scattato dal 29/11/2011 data entro la quale si doveva depositare l’indirizzo pec presso il Registro Imprese.

La mancata ottemperanza a questa disposizione comporta l’applicazione della sanzione pecuniaria amministrativa prevista dall’art. 2630 c.c. per l’omessa esecuzione di denunce, comunicazioni e depositi al Registro delle imprese, in capo al legale rappresentante dell’impresa stessa.

In particolare, la sanzione passata da un range che va da euro 206 a euro 2.065 a uno che va da euro 103 a euro 1.032, con ulteriore riduzione ad un terzo laddove l’inadempienza fosse corretta entro i 30 giorni successivi alla scadenza dei termini, è stata modificata dall’art. 9, co. 5, L. 11.11.2011, n. 180 con decorrenza 15.11.2011.

 

PRIVACY

(art. 45)

In materia di Privacy  una prima disposizione di semplificazione è stata introdotta con l’ art. 40, co. 2, D.L. 201/2011 (cd. Decreto «salva Italia») con il quale sono state escluse dalla tutela della privacy le persone giuridiche, gli enti e le associazioni,

In un’ottica di ulteriori tagli delle spese per le imprese e per gli enti, l’art. 45, D.L. 5/2012 elimina l’obbligo della redazione del documento programmatico sulla sicurezza (DPS), ossia il documento che soggetti pubblici e privati, che trattano dati sensibili e giudiziari con strumenti elettronici, sono tenuti a redigere ed aggiornare annualmente – entro il 31 marzo – al fine di rispettare un livello minimo di sicurezza dei dati.

COSTITUZIONE
di IMPRESE

(art. 12)

Sono previste agevolazioni per chi intende avviare un’attività imprenditoriale. Si riduce radicalmente il numero di controlli e verifiche per costituire un’impresa. Quelli che, invece, sono già titolari di un’attività imprenditoriale potranno acquisire tutte le informazioni utili per la loro attività accedendo alle nuove banche dati consultabili attraverso i siti degli sportelli unici comunali.

In particolare, la norma prevede che, dopo un periodo di sperimentazione volontaria in determinate aree del territorio, le procedure amministrative che oggi fanno capo agli sportelli unici per le attività produttive siano radicalmente semplificate tramite appositi decreti. Tutti gli adempimenti dovranno, dunque, essere aboliti oppure unificati in una procedura unica, rapida e soprattutto semplice, facendo ampio ricorso ad una nuova conferenza di servizi telematica ed obbligatoria.

Inoltre, vengono apportate modifiche anche al Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, con le quali si stabilisce che molti controlli sulle imprese diventano successivi e non preventivi rispetto all’inizio delle attività. In questo modo sarà possibile avviare subito l’operatività dell’impresa, sapendo che i necessari controlli di legge saranno effettuati ex post, secondo una tempistica e scadenze congrue. Il Governo emanerà appositi regolamenti di delegificazione per far sì che tutti i controlli siano ispirati a criteri di semplicità e proporzionalità. Ogni Amministrazione sarà obbligata a pubblicare sul proprio sito (così come su www.impresainungiorno.gov.it) la lista dei controlli cui è assoggettata ogni tipologia di impresa.

 

SCIA

(art. 12)

Il Governo, entro il 2012, individuerà in modo tassativo le autorizzazioni da mantenere, le attività sottoposte alla segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), quelle per cui basta una semplice comunicazione e le attività del tutto libere. Verranno, di conseguenza, abrogate tutte le disposizioni incompatibili assicurando chiarezza e certezza alle imprese.

 

 

 

AUTORIZZAZIONE UNICA in MATERIA AMBIENTALE

(art. 23)

Per le piccole medie imprese viene introdotta un’unica autorizzazione in materia ambientale, così da concentrare in un solo titolo abilitativo tutti gli adempimenti – al momento di competenza di diverse Amministrazioni – cui sono sottoposte oggi le suddette imprese. L’autorizzazione sarà rilasciata, dunque, da un unico soggetto attuatore, riducendo di molto le tempistiche e gli oneri che attualmente gravano sulle imprese.

Oggi le piccole medie imprese sono tenute a una serie di adempimenti di competenza di diverse Amministrazioni (scarichi, emissioni, rifiuti, ecc.) che generano oneri e costi sproporzionati. È stato valutato che l’onere burocratico per le imprese supera oggi 1,3 miliardi di euro all’anno.

Entro 6 mesi dovrà essere emanato un decreto che definirà i contorni dell’unica autorizzazione ambientale che andrà a sostituire tutti i certificati, nulla osta, notifiche che vengono rilasciati allo stato attuale.

APPALTI
e DOCUMENTAZIONE

(art. 20)

Una parte consistente delle semplificazioni a favore delle imprese riguarda gli appalti pubblici, che rappresenta l’8% del Pil italiano muovendo 102 miliardi di euro di giro d’affari.

Oggi in media, la stessa impresa presenta 27 volte la medesima documentazione.

Con il D.L. 5/2012 tutti i documenti contenenti i requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativi ed economico-finanziari delle aziende vengono acquisiti e gestiti dalla Banca dati nazionale dei contratti pubblici, istituita presso l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, prevista dal nuovo art. 6-bis, D.Lgs. 163/2006 (Codice dei contratti).

In questo modo, da un lato, le Amministrazioni avranno la possibilità di consultare rapidamente il fascicolo elettronico di ciascuna impresa e di effettuare i controlli necessari (con un risparmio stimato di circa 1,3 miliardi di euro l’anno), mentre le piccole medie imprese risparmieranno sui costi vivi della gestione amministrativa (il risparmio, per loro, è stimato in oltre 140 milioni di euro l’anno).

Si segnala l’introduzione della responsabilità solidale negli appalti tra datore di lavoro, appaltatore ed eventuali subappaltatori.

Si prevede, infatti, la modifica del co. 2 dell’art. 29, D.Lgs. 163/2006 in tema di responsabilità solidale negli appalti e viene precisato che «in caso di appalto di opere o di servizi, il committente imprenditore o datore di lavoro è obbligato in solido con l’appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori entro il limite di due anni dalla cessazione dell’appalto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, comprese le quote di trattamento di fine rapporto, e i contributi previdenziali dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto, restando escluso qualsiasi obbligo per le sanzioni civili di cui risponde solo il responsabile dell’inadempimento».

 

 

 

 

 

 

 

 

CONTROLLO
SOCIETARIO

(art. 35)

Viene fatta chiarezza circa l’organo (monocratico o collegiale) di cui devono dotarsi S.p.a. e S.r.l.

In particolare, viene chiarito che le società – sia S.r.l. che S.p.a. – che redigono il bilancio abbreviato possano scegliere il sindaco unico.

Nelle S.r.l., detto organo monocratico è tenuto ad effettuare anche la revisione legale dei conti.

Solo con espressa modifica statutaria si potrà introdurre il Collegio sindacale vero e proprio, con più membri.

Naturalmente al superamento dei limiti che impediscono la redazione del bilancio in forma abbreviata, scatta l’obbligo dell’organo collegiale, non solo per le S.p.a. ma anche per le S.r.l., dato il richiamo di cui al co. 5 dell’art. 2477 c.c. alle regole delle società per azioni.

Restano, ovviamente, salvi i requisiti delle S.r.l. al superamento dei quali l’organo di controllo (collegiale o monocratico) diviene non facoltativo ma obbligatorio.

Sindaci e controllo legale dei conti

Quanto ai controlli facoltativi, il nuovo art. 2477, co. 1, c.c. stabilisce che l’atto costitutivo delle S.r.l. può prevedere, determinandone competenze e poteri, ivi compresa la revisione legale dei conti, la nomina di un organo di controllo o di un revisore. In assenza di specificazione, l’organo di controllo è costituito da un solo membro effettivo.

Pare, dunque, almeno combinando le diverse norme in materia, che l’organo di controllo (monocratico o collegiale) potrà esercitare la funzione di revisione legale solo in base ad una specifica indicazione statutaria.

 

 

 

 

 

SEMPLIFICAZIONI in MATERIA di LAVORO

CREDITO
d’IMPOSTA
per il
MEZZOGIORNO

(art. 59)

Del credito d’imposta per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati nelle Regioni del Mezzogiorno si potrà beneficiare per 24 mesi (anziché per 12 mesi) dalla data del 14.5.2011.

Tale beneficio è stato introdotto dall’art. 2, D.L. 70/2011, conv. con modif. dalla L. 106/2011 (cd. Decreto «sviluppo») in favore di quei datori di lavoro che nei 12 (ora 24) mesi successivi alla data di entrata in vigore del decreto stesso (14.5.2011) aumentano il numero dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, assumendo – nelle aree del Mezzogiorno – lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati (rispettivamente, ai sensi del disposto dei nn. 18 e 19, dell’art. 2, Regolamento CE n. 800/2008 della Commissione Ue).

Sono lavoratori svantaggiati: i soggetti privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi; coloro che non possiedono un diploma di scuola media superiore o professionale; i lavoratori che hanno superato i 50 anni di età; gli adulti che vivono soli con una o più persone a carico; i lavoratori occupati in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna in tutti gli altri settori nazionali; i membri di una minoranza nazionale all’interno di uno Stato membro, i quali hanno necessità di consolidare le proprie esperienze per migliorare le prospettive di accesso a un lavoro stabile.

Sono lavoratori molto svantaggiati: i lavoratori senza lavoro da almeno 24 mesi.

Ai datori di lavoro è riconosciuto – per ogni nuovo lavoratore assunto a tempo indeterminato – un credito d’imposta pari al 50% dei costi salariali sostenuti nei 12 mesi successivi all’assunzione (nel caso di lavoratori svantaggiati) o nei 24 mesi successivi all’assunzione (nel caso di lavoratori molto svantaggiati).

L’incremento delle assunzioni viene calcolato sulla differenza tra il personale assunto nell’anno in corso e quello assunto con rapporto a tempo indeterminato nel periodo compreso tra l’ 1.1.2010 e il 31.12.2010.

Il diritto a fruire del credito d’imposta può venir meno per le seguenti ragioni:

·        il numero complessivo dei dipendenti risulta inferiore o pari a quello rilevato mediamente nell’anno 2010;

·        se i posti di lavoro creati non sono conservati per un periodo minimo di 3 anni;

·        se i posti di lavoro creati non sono conservati per un periodo minimo di 2 anni nel caso di piccole medie imprese intendendo per queste, tutte quelle imprese che occupano meno di 250 persone, il cui fatturato non supera i 250 milioni di euro o, in alternativa, il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro;

·        vengono definitivamente accertate nei confronti dell’impresa o del professionista interessato dallo sconto fiscale violazioni non formali sia alla normativa fiscale che a quella contributiva in materia di lavoro dipendente per le quali sono state irrogate sanzioni almeno pari a euro 5.000;

·        vengono definitivamente accertate violazioni alla normativa sulla sicurezza del lavoro.

Per effetto delle modifiche che sono state apportate con il D.L. 5/2012, è concesso più tempo per poter effettuare assunzioni agevolate nel Mezzogiorno: è stato previsto che il riconoscimento del credito per le assunzioni effettuate possa trovare applicazione per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori svantaggiati e molto svantaggiati effettuate entro il 14.5.2013 (il precedente termine, ricordiamo, era il 14.5.2012).

 

 

GRAVIDANZA: ASTENSIONE
ANTICIPATA
dal LAVORO

(art. 15)

Sarà più semplice avviare all’astensione anticipata dal lavoro una lavoratrice incinta. A partire dall’ 1.4.2012, attraverso la modifica all’art. 17, D.Lgs. 26.3.2001, n. 151, saranno la Direzione territoriale del lavoro e la Asl a disporre l’interdizione, sia relativa al periodo precedente al parto, che per uno o più periodi nel caso di gravi complicanze della gravidanza o di persistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza, nonché quando le condizioni di lavoro ambientali siano ritenute pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino e quando la lavoratrice non possa essere spostata ad altre mansioni.

Attualmente, al fine di rendere più celere la procedura, il D.L. 5/2012 ha previsto che la Direzione territoriale del lavoro debba occuparsi solo delle richieste di astensione anticipata dal lavoro nel caso in cui le condizioni di lavoro o ambientali siano ritenute pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino e nel caso in cui la lavoratrice non possa essere spostata ad altre mansioni. In presenza di gravi complicanze della gravidanza o di persistenti forme morbose, che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza, non è più competente la Direzione territoriale del lavoro, ma l’Asl.

 

OMESSE
e INFEDELI
REGISTRAZIONI

(art. 19)

Il Governo è intervenuto a disciplinare il comportamento del personale ispettivo del Ministero del Lavoro a fronte di omesse registrazioni di scritture obbligatorie.

È stato specificato che la nozione di «omessa registrazione» si riferisce alle scritture complessivamente omesse e non a ciascun dato di cui manchi la registrazione (nuovo periodo inserito nel co. 7, art. 39, D.L. 112/2008).

Mentre col regime precedente, qualora il servizio ispettivo si fosse imbattuto in una serie di omesse registrazioni, il verificatore avrebbe dovuto procedere a tante sanzioni quante fossero le violazioni, con la nuova disciplina, poiché le scritture omesse andranno valutate complessivamente, il servizio ispettivo dovrà procedere all’applicazione di un’unica sanzione.

Inoltre, l’infedele registrazione riguarda le scritturazioni di dati diverse rispetto a qualità o quantità di prestazione lavorativa effettivamente resa o alle somme effettivamente erogate.

L’illecito si configura, prosegue il Ministero, se la quantificazione della durata della prestazione o la retribuzione erogata non corrisponde a quella annotata sul Libro unico del lavoro: ciò che rileva è la difformità tra i fatti reali e le annotazioni eseguite. Di qui la conclusione: la sanzione prevista dalla legge è applicabile nelle ipotesi dei cd. fuori busta o di un’indicazione delle ore di lavoro quantitativamente diversa rispetto alle ore effettivamente prestate. Viceversa, non sembra corretto applicare la sanzione quando le somme erogate al lavoratore siano effettivamente quelle indicate sul Libro unico del lavoro pur differenziandosi da quanto astrattamente previsto dal contratto collettivo applicabile.

ASSUNZIONE di LAVORATORI EXTRA-UE

(art. 18)

La norma riduce gli oneri amministrativi connessi alla stipula del contratto di soggiorno per lavoro subordinato per lavoratori stranieri extra-comunitari.

In particolare, la comunicazione obbligatoria di cui all’art. 9-bis, co. 2, D.L. 1.10.1996, n. 510 assolve, a tutti gli effetti di legge, anche agli obblighi di comunicazione della stipula del contratto di soggiorno per lavoro subordinato concluso direttamente tra le parti per l’assunzione di un lavoratore in possesso di permesso di soggiorno, in corso di validità, che abiliti allo svolgimento di attività di lavoro subordinato di cui all’art. 5-bis, D.Lgs. 25.7.1998, n. 286.

Con tale disposizione, pertanto, il datore di lavoro non ha più l’onere di effettuare una doppia comunicazione (quella relativa al permesso di soggiorno e quella relativa all’assunzione dell’extra-comunitario), in quanto la prima assorbe la seconda.

Ulteriori agevolazioni (in pratica è stata introdotta una forma di silenzio-assenso) sono previste nel caso in cui il lavoratore extra-comunitario sia assunto per l’espletamento di un lavoro stagionale.

Nel caso in cui la richiesta riguardi uno straniero già autorizzato l’anno precedente a prestare lavoro stagionale presso lo stesso datore di lavoro richiedente ed il lavoratore stagionale nell’anno precedente sia stato regolarmente assunto dal datore di lavoro ed abbia rispettato le condizioni indicate nel permesso di soggiorno, lo sportello unico per l’immigrazione ha 20 giorni per comunicare al datore di lavoro il proprio diniego; in mancanza di tale comunicazione la richiesta s’intende accolta.

Qualora più datori di lavoro, oltre al primo, impieghino lo stesso lavoratore straniero per periodi di lavoro successivi, l’autorizzazione può essere rilasciata a ciascuno di essi, ancorché il lavoratore, a partire dal secondo rapporto di lavoro, si trovi legittimamente presente nel territorio nazionale in ragione dell’avvenuta instaurazione del primo rapporto di lavoro.

In tale ipotesi, il lavoratore è esonerato dall’obbligo di rientro nello Stato di provenienza per il rilascio di un ulteriore visto da parte dell’Autorità consolare.

ASSUNZIONI
BREVI

(art. 56)

Nei settori del turismo e dei pubblici esercizi è ammessa l’assunzione diretta di manodopera per l’esecuzione di speciali servizi di durata non superiore a 3 giorni, determinata dai contratti collettivi stipulati con i sindacati locali o nazionali aderenti alle Confederazioni maggiormente rappresentative sul piano nazionale.

In tal caso, secondo la nuova disciplina, dell’avvenuta assunzione non deve essere più data comunicazione al Centro per l’impiego entro 5 giorni.

 

 

 

SEMPLIFICAZIONI per CITTADINI e PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

 

 

 

CERTIFICATI

 

Attraverso l’uso del web divengono più facili e telematici: il cambio di residenza (art. 5), l’iscrizione nelle liste elettorali (art. 6), la richiesta dei certificati anagrafici o il rinnovo dei documenti di identità, la partecipazione ai concorsi pubblici (art. 8)

Inoltre, i documenti di riconoscimento scadranno il giorno di nascita: con ciò s’intende evitare gli inconvenienti che derivano spesso dal non avvedersi della scadenza (art. 7)

SOCIAL CARD

(art. 60)

Viene previsto  un nuovo programma di sperimentazione della carta acquisti (cd. social card) nei Comuni con più di 250.000 abitanti (la dotazione massima di risorse sarà di 50 milioni di euro. La sperimentazione non potrà superare i 12 mesi).

Il programma è finalizzato alla sua eventuale estensione come strumento di contrasto alla povertà. Con questa finalità, sarà necessario coinvolgere attivamente soggetti pubblici e non-profit e favorire l’inclusione attiva dei beneficiari.

DISABILITÀ:
DOCUMENTA-ZIONE

(art. 4)

I verbali delle commissioni mediche integrate per gli accertamenti sanitari di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità riporteranno anche l’esistenza dei requisiti sanitari necessari per la richiesta di rilascio del contrassegno invalidi per il parcheggio e la circolazione nei centri a traffico limitato, nonché per richiedere l’Iva agevolata per l’acquisto dell’auto, l’esenzione dal bollo auto e dall’imposta di trascrizione al Pra.

I verbali di accertamento dell’invalidità, inoltre, potranno sostituire le attestazioni medico-legali.

CONTROLLO
della FRUIZIONE
di PRESTAZIONI SOCIALI
AGEVOLATE

(art. 16)

Al fine di semplificare e razionalizzare lo scambio di dati e migliorare il monitoraggio, la programmazione e la gestione delle politiche sociali, gli enti erogatori di interventi e servizi sociali inviano, con modalità telematiche, unitariamente all’Inps le informazioni sui beneficiari e sulle prestazioni concesse.

In caso di discordanza tra il reddito dichiarato ai fini fiscali o altre componenti dell’Isee, anche di natura patrimoniale, note all’Anagrafe tributaria e quanto indicato nella dichiarazione sostitutiva unica, l’Inps comunica gli esiti delle verifiche all’ente che ha erogato la prestazione, nonché il valore Isee ricalcolato sulla base degli elementi acquisiti dall’Agenzia delle Entrate.

L’ente erogatore accerta se, in esito alle risultanze della verifica effettuata, il beneficiario non avrebbe potuto fruire o avrebbe fruito in misura inferiore della prestazione.

Nei casi diversi dall’accertamento del maggior reddito in via definitiva, per il quale la sanzione è immediatamente irrogabile, l’ente erogatore invita il soggetto interessato a chiarire i motivi della rilevata discordanza, ai sensi della normativa vigente. In assenza di osservazioni da parte dell’interessato o in caso di mancato accoglimento delle stesse, la sanzione è irrogata in misura proporzionale al vantaggio economico indebitamente conseguito.

Per favorire la modernizzazione e l’efficienza degli strumenti di pagamento, riducendo i costi finanziari e amministrativi derivanti dalla gestione del denaro contante e degli assegni, a decorrere dall’1.5.2012 i pagamenti presso le sedi Inps saranno effettuati utilizzando esclusivamente strumenti di pagamento elettronici bancari o postali, ivi comprese le carte di pagamento prepagate.

UNIVERSITÀ

(art. 48)

Si introduce il Portale unico delle università. Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca cura la costituzione e l’aggiornamento del Portale unico, consultabile almeno in italiano e in inglese, per il reperimento di ogni dato utile per la scelta da parte degli studenti.

Dall’anno accademico 2013-2014, la verbalizzazione e la registrazione degli esiti degli esami di profitto e di laurea sostenuti dagli studenti universitari si effettuerà esclusivamente per via telematica.

SCUOLE

(art. 53)

Il Cipe metterà a punto un piano di messa in sicurezza degli edifici scolastici esistenti e di costruzione di nuovi edifici «al fine di assicurare il tempestivo avvio di interventi prioritari e immediatamente realizzabili». Tra le novità, la possibilità di permuta di immobili tra pubblico e privato per individuare sedi opportune per le scuole.

RINNOVO
della PATENTE

(art. 11)

Sarà più semplice e veloce, per i guidatori ultraottantenni, rinnovare la patente. Il rinnovo, di durata biennale, potrà essere effettuato direttamente presso un medico monocratico e non più presso una commissione medica locale.

«BOLLINO BLU»
delle AUTO

(art. 11)

Il «bollino blu» – il certificato attestante il rispetto delle emissioni inquinanti dell’auto – che finora doveva essere rinnovato annualmente, sarà contestuale alla revisione dell’auto che avviene, la prima volta, dopo 4 anni e poi con cadenza biennale, con evidenti risparmi di tempo e denaro.

TURISMO

(art. 56)

Si promuove l’istituzione, con le locali Camere di commercio, di sportelli del turista. Arrivano, inoltre, i viaggi low cost per giovani, anziani e disabili, mediante accordi con i principali vettori.

I beni immobili, che hanno caratteristiche tali da consentirne un uso agevole per scopi turistici, sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata possono essere dati in concessione a cooperative di giovani.

BOX AUTO
PERTINENZIALI

(art. 10)

Con la sostituzione del co. 5 dell’art. 9, L. 24.3.1989, n. 122 (cd. legge Tognoli) decade il vincolo dell’invendibilità separata per i posti auto e i box realizzati negli edifici esistenti, che adesso potranno essere venduti anche separatamente rispetto all’abitazione purché l’acquirente destini, contestualmente, il posto auto o il box a pertinenza di un’unità immobiliare situata nello stesso Comune.

Rimangono fuori dalla disposizione, e pertanto non sono cedibili pena la nullità dell’atto di trasferimento, quei parcheggi realizzati su previsione dei Comuni nell’ambito del programma urbano dei parcheggi, da destinare a pertinenza di immobili privati, insistenti su aree comunali o nel sottosuolo delle medesime.

 

 

 

 

Cordiali saluti.

 

Fiavet Lazio

La Segreteria

 

Prot. 73/12 – News 38 – vai al sito: www.fiavet.lazio.it

 

Roma, 29 febbraio 2012