Contributo di Soggiorno

 

Cari Colleghi,

 

alle tre di questa mattina l’Assemblea Capitolina ha approvato il Regolamento relativo al contributo di soggiorno per i turisti che alloggiano nelle strutture ricettive del Comune di Roma. Pertanto, a far data dal 1° gennaio prossimo Roma Capitale chiederà ad ogni turista di contribuire alle spese di risanamento del bilancio capitolino. La nostra Segreteria avrà cura di inviarVi, non appena ricevuto, il testo definitivo del Regolamento.

Confermiamo che il Regolamento attuativo prevede un contributo pari a euro 2,00 al giorno per persona per i pernottamenti  effettuati in agriturismi, aree attrezzate per la sosta temporanea, bed and breakfast, case e appartamenti per vacanze, affittacamere, case per ferie, residenze turistiche alberghiere e alberghi a 1, 2 e 3 stelle. E’ pari a euro 3,00 al giorno per persona per i pernottamenti effettuati in alberghi a 4 e 5 stelle ed è applicato fino ad un massimo di dieci pernottamenti consecutivi. È invece pari ad euro 1,00 al giorno per persona per i pernottamenti effettuati nelle strutture ricettive all’aria aperta – campeggi ed aree attrezzate per la sosta temporanea ed è applicato fino ad un massimo di cinque pernottamenti consecutivi.

La Fiavet Lazio in fase di ultimazione della contrattazione ha ottenuto l’esenzione dal pagamento del contributo di soggiorno per gli autisti di pullman e gli accompagnatori turistici che prestano attività di assistenza a gruppi organizzati dalle agenzie di viaggi e turismo. L’esenzione si applica per ogni autista di pullman e per un accompagnatore turistico ogni 25 partecipanti. Essendo inoltre previsto nel regolamento un contributo di 1 euro per i giri città, la Fiavet ha chiesto e ottenuto la specifica per i soli “stop and go” ottenendo l’esonero di tutti i giri di gruppi inclusi nei pacchetti turistici.

Al fine di fornirVi ulteriori indicazioni sul modus operandi e sui comportamenti da adottare, vorremmo riassumere l’iter che in questi mesi ha contraddistinto la trattativa dell’introduzione della norma.

Con il Decreto Legge 31.5.2010 n. 78 convertito con modificazioni dalla legge 30.7.2010 n. 122  recante “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”, per garantire l’equilibrio economico finanziario della gestione ordinaria, il Comune di Roma può adottare apposite misure tra le quali quella individuata da comma 16, lettera e), dell’art. 14 che “prevede l’introduzione di un contributo di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive della città, da applicare secondo criteri di gradualità in proporzione ala loro classificazione fino all’importo massimo di 10,00 euro per notte di soggiorno”.

Tale contributo veniva pertanto vincolato ad una generale manovra di risanamento del bilancio comunale e quindi introdotto con deliberazione del Consiglio comunale del 29 luglio 2010, n. 67.

Da subito la Fiavet Lazio si è dichiarata apertamente contraria a tale provvedimento, proponendo soluzioni alternative e ribadendo la propria contrarietà in ogni tavolo di concertazione avviato con il Comune. Abbiamo sempre evidenziato con chiarezza l’inopportunità di un provvedimento rivolto al turismo in un momento di grave crisi economica per l’intera categoria dove perdura ancora  grande preoccupazione e incertezza per il futuro.

La concertazione ha portato alcune migliorie del provvedimento, al contenimento dell’importo, fissato ad un massimo di 3 euro, alla sospensione del contributo per i soggiorni superiori ai 10 giorni. È importante sottolineare che il Regolamento prevede all’art. 2 come soggetto passivo di imposta il turista, mentre prevede la fase di controllo e sanzionatoria diretta alle strutture ricettive.

Inoltre essendo un contributo di natura tributaria, pertanto non soggetto ad IVA e da evidenziarsi al di fuori della tariffa alberghiera, impone al turista il pagamento dell’importo in contanti e direttamente presso la reception della struttura ricettiva al momento del check out.

Nei tavoli di concertazione è inoltre emersa l’intenzione da parte dell’Amministrazione comunale, intenzione non presente nel Regolamento, di mettere a disposizione delle strutture ricettive un modulo da far redigere al cliente qualora questo si rifiutasse di adempiere al pagamento del contributo richiesto. È emersa inoltre l’intenzione da parte dell’Amministrazione di fornire le strutture ricettive di un ulteriore modulo, da compilarsi nella struttura, qualora il turista si rifiutasse di compilare il modulo sostitutivo previsto per il rifiuto.

La Fiavet Lazio dinanzi ad una prassi comportamentale che ritiene confusa e di difficile applicazione, in particolare nei casi di turismo organizzato, quali gruppi, congressi, incentive etc., ha ritenuto opportuno tenersi fuori dalle regole applicative e lasciare la gestione della riscossione del contributo direttamente alle strutture ricettive nelle metodologie che riterrà più opportune. Infatti sia Il testo del Regolamento  comunale approvato, sia il contenuto dei lavori preparatori, non lascia dubbi sul fatto che la volontà di Roma Capitale sia stata quella di individuare nei turisti i soggetti contribuenti e nella presenza a Roma il requisito di fatto fonte dell’obbligo di versamento del tributo.

Pertanto  riteniamo che possa ritenersi soddisfacente, quale comportamento da adottare per le Imprese turistiche, il solo invio dell’informativa predisposta in più lingue dal comune di Roma ( in queste ore in corso di aggiornamento con gli emendamenti approvati), che è disponibile sul nostro sito internet www.fiavet.lazio.it nella sezione Incoming, lasciando alla coscienza del turista l’erogazione e all’organizzazione alberghiera l’onere della riscossione e del successivo versamento a Roma Capitale. In base a tale comportamento l’operatore potrà ritenersi esonerato da responsabilità nell’applicazione del contributo, nella trattenuta dello stesso o nell’eventuale mancato versamento da parte della struttura ricettiva al Comune.

Siamo a conoscenza della ricezione da parte di alcuni Associati di informative pervenute da strutture alberghiere richiedenti l’inserimento del Contributo di Soggiorno all’interno della fattura, riteniamo che tali richieste di inserire in fattura il Contributo di Soggiorno affinchè i T.O. le esigano dal turista prima del loro arrivo nella Capitale, non sono conformi al regolamento approvato, non sono obbligatorie, e  non appaiono consigliabili per non alterare la strutturazione della modalità di riscossione prevista nel regolamento. Per tale articolazione regolamentare l’unica modalità coerente di “riscossione” è quella tramite le strutture alberghiere.

La Fiavet Lazio continuerà a monitorare costantemente la situazione informandoVi,nel tentativo di ridurre al minimo gli effetti negativi, commerciali e di immagine.

La Segreteria Associativa è a Vostra completa disposizione per fornire informazioni e chiarimenti a riguardo.

 

 

Il Presidente

Andrea Costanzo

 

Il Responsabile del Settore Incoming

Giancarlo Iacuitto

 

 

Cordiali saluti.

 

 

Prot. 322/10 – News 149 – Vai al sito www.fiavet.lazio.it