Contratto Grandi Navi Veloci

Sul contratto Grandi Navi Veloci

 

 Ho esaminato il testo contrattuale della Grandi Navi Veloci ed, a riguardo, non ho particolari rilievi da effettuare, tenuto conto che il contratto mi sembra corrispondere alla normativa codicistica in materia di mandato, di cui agli artt. 1703 – 1730 Codice Civile.

 

Rilevo, esclusivamente, che a mio avviso non è corretto all’art. 9 aver escluso dalla base commissionabile degli elementi (quale il fuel surcharge) che notoriamente sono elementi addizionali della tariffa (a differenza delle tasse di imbarco e sbarco o dei diritti di assistenza portuale che, fermo il noto contenzioso, che Fiavet Lazio ha già mosso per quanto riguarda l’ambito del trasporto aereo, possono tutte ricondursi ad oneri di natura pubblicistica o assimilabili).

 

Per quanto riguarda il sistema di pagamento con carta di credito, ritengo che esso sia una forma “più moderna” di vedere il mandato, con l’introduzione di un comune mezzo di pagamento per le transazioni commerciali.

 

Sotto tale aspetto anche l’obbligazione risarcitoria, di cui all’ultima parte dell’art. 8 nel caso in cui l’agenzia non dimostri di aver validamente identificato il soggetto titolare della carta di credito con cui è stata fatta la transazione, mi sembra in linea con il generale principio di diligenza del mandatario, di cui all’art. 1710 cc.