Congressi a Roma: torna l'ottimismo

CONGRESSI A ROMA, TORNA L’OTTIMISMO

 

 

28 settembre 2010 – Nonostante il periodo di difficoltà economica, il segmento del turismo congressuale ha registrato risultati positivi nella programmazione degli eventi nel periodo settembre-ottobre 2010, a detta degli operatori del settore, rispetto alla drastica diminuzione verificatasi nel 2009 e al protrarsi del trend negativo nei primi mesi del 2010. Ovviamente l’incremento, se paragonato ai fiorenti risultati degli anni passati, non suscita molto entusiasmo, ma è comunque un buon segnale di ripresa, in un quadro ancora complessivamente in declino, di cui gli addetti ai lavori si ritengono parzialmente soddisfatti.

Al di là delle performance, però, Andrea Costanzo, Presidente FIAVET Lazio – Associazione delle Imprese del Turismo – fa notare che la Capitale paradossalmente  presenta ancora problemi tecnici di notevole importanza: “La crescita del turismo congressuale nella città di Roma risulta compromessa anche dall’inadeguatezza delle strutture che non consentono né di poter presentare congrue offerte per congressi di grandi dimensioni né di offrire una logistica di facile fruibilità”. Pertanto non è possibile registrare grandi numeri quando è presente un’offerta limitata, con evidenti problemi organizzativi e una palese situazione complessiva non all’avanguardia rispetto ai nostri principali competitors.

Il segmento del turismo congressuale – prosegue Andrea Costanzo – riguarda a Roma circa 2.300 tra meeting planners, PCO (professional congress organizer) e tour operator, coinvolgendo circa 10.000 operatori e per un giro d’affari tra aziende del settore e dell’indotto di incalcolabile valore”.

Il turismo legato al mondo congressuale e degli affari è infatti la nicchia di maggiore interesse economico, considerato l’alto livello di potere d’acquisto dei partecipanti.

I dati sono emersi durante il convegno “Congressi, eventi e turismo: il plus dell’offerta romana” organizzato da FIAVET e Zètema presso l’Auditorium del Museo dell’Ara Pacis. Circa 150 operatori hanno partecipato all’incontro finalizzato alla conoscenza dell’offerta di Zètema, società partecipata del Comune di Roma, per il turismo congressuale.

Roma Capitale ha le potenzialità di diventare una delle mete più richieste dai committenti internazionali, visti anche i grandi investimenti sul nuovo Centro Congressi, sul necessario miglioramento della Nuova Fiera di Roma e sulle attrattive previste dal secondo polo turistico romano. Tutto ciò sarà realizzabile solo creando una importante rete tra operatori del settore e istituzioni, aree museali, gestori di location e alberghi. Fondamentale è la creazione di pacchetti di offerta integrati che mirino alla massima valorizzazione del patrimonio romano, anche in un’ottica di destagionalizzazione e tenendo conto delle tantissime caratteristiche che a Roma sono abbinabili al prodotto congressuale: cultura, religione, sport, divertimento etc.

Occorre pertanto che si dia vita subito ad un organismo che metta insieme pubblico e privato con l’obiettivo di portare i prodotti dell’offerta congressuale romana a competere con i grandi centri congressuali mondiali.