Con Fiavet Lazio si parla di turismo termale al SANIT

 

Si parla anche di turismo termale quest’anno al SANIT, Forum Internazionale della Salute, giunto all’ottava edizione.


La Fiavet Lazio
ha organizzato, in collaborazione con Federterme Confindustria, una Tavola  Rotonda  dal  tema  “Il sistema  termale  in Italia: risorsa tra turismo e salute” per discutere di tutti gli aspetti connessi a quello che è diventato, soprattutto negli ultimi anni, un segmento turistico importante, in forte crescita e caratterizzato da un profondo cambiamento dei costumi.

Aperta dal Presidente della Fiavet Lazio e del Sanit, Andrea Costanzo, la Tavola Rotonda ha visto la partecipazione dell’On. Stefano Zappalà, Assessore al Turismo Regione Lazio, del Sen. Cesare Cursi, Presidente Commissione Turismo del Senato, del Dott. Aurelio Crudeli, Direttore Federterme Confindustria, della Dott.ssa Caterina Cittadino, Capo Dipartimento del Turismo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Dott. Marco Bruschini, Direttore Promozione, Supporto alla Commercializzazione e Club di Prodotto  dell’ENIT, della Dott.ssa Fulvia Faccin, Product Manager Quo Vadis, del Dott. Massimo Mariani, Direttore Sanitario delle Terme di Fiuggi e dell’ Avv. Federico Lucarelli, Responsabile dell’Ufficio Legale Fiavet.


Il turismo termale
è di sicuro la tendenza più di moda al momento ed è fondamentale saper cogliere le propensioni del mercato, trasformandole in opportunità di business per gli operatori”. E’ quanto ha sottolineato Andrea Costanzo evidenziando la necessità di creare sempre maggiori sinergie tra le Istituzioni e il mondo imprenditoriale per la valorizzazione di questo patrimonio italiano.


La ricerca del benessere intesa sia da un punto di vista estetico che curativo fa sì che molti si rechino nei centri termali per coniugare la voglia di una vacanza  con la necessità di prendersi cura del proprio corpo e della propria mente  – aggiunge Costanzo – e questa precisa tendenza del mercato, unita alla propensione degli italiani ad  effettuare  microvacanze,  ha portato ad un sensibile aumento dei centri benessere 
all’interno delle strutture ricettive. Il nostro paese è, senza ombra di dubbio, caratterizzato da un enorme numero di sorgenti e centri termali che negli ultimi anni hanno unito, oltre all’aspetto principalmente terapeutico, anche l’aspetto del benessere, sostituendo progressivamente la propria clientela da turisti che si recavano in tali strutture per la cura di disturbi, ad una presenza di persone senza particolari patologie, ma che considerano il benessere del corpo un valore aggiunto della propria vacanza”.

 “Rispetto al passato, infatti, – aggiunge Costanzo – oggi il turismo termale  è ricercato da tutti i ceti sociali e molto dai giovani che avvertono il bisogno di prendersi cura del proprio corpo con vacanze tutto l’anno all’insegna del benessere e in Italia abbiamo un’offerta turistica ampia e diversificata per ogni regione, che soddisfa ogni tipo di viaggiatore. Senza dimenticare che le città termali, oltre alle proposte di benessere, offrono luoghi d’arte, cultura, enogastronomia contribuendo alla riqualificazione e valorizzazione turistica del territorio”.


La nostra regione ne è un esempio eccellente
per la presenza di diverse sorgenti termali dislocate nelle cinque province: dalle Terme Acque Albule alle Terme di Cretone, di Stigliano e della Ficoncella sul territorio di Roma, le Terme dei Papi e le Pozze di San Sisto a Viterbo, le Terme di Fiuggi, le Terme Varroniane e le Terme Pompeo in Ciociaria, le Terme di Cotilia e le Terme di Cottorella in Sabina e le Terme di Suio in provincia di Latina”.


Il Presidente conclude evidenziando che “
i flussi turistici in Italia nei confronti del turismo  termale  sono  in  continuo  aumento soprattutto  dal  mercato  russo  e dagli Stati Uniti e affiancano la domanda proveniente dalla Germania, dai paesi dell’Est Europa e dal Giappone. Dobbiamo quindi garantire un’offerta integrata e variegata in grado di soddisfare i differenti target di turisti eterogenei per classe sociale, budget di spesa ed età, per incrementare un segmento del mercato turistico con modelli di consumo nuovi in piena evoluzione e con buone potenzialità future”.