Chiusura partite IVA inattive

Chiusura partite IVA inattive

 

Si informa che è possibile[1] per i titolari di partita IVA, che abbiano omesso di presentare la dichiarazione di cessazione della propria attività entro i 30 giorni, come previsto dalla Legge, di sanare la violazione versando, entro 90 giorni a partire dal 6 luglio scorso, un importo pari a € 129,00[2].

 

La disposizione si applica sempre che la violazione non sia stata già constatata con atto portato a conoscenza del contribuente[3].

 

Il versamento va effettuato entro il 2 aprile 2012 (il termine inizialmente fissato al 4 ottobre 2011 è stato prorogato dall’articolo, 29, comma 6 del Decreto Legge n. 216/2011[4]).

 

Per poter fruire del beneficio previsto in argomento è necessario effettuare il pagamento con il modello “F24 Elementi identificativi”, indicando il codice tributo 8110[5].

 

L’agenzia delle Entrate ha precisato che non è necessario inviare alla stessa Amministrazione finanziaria la copia del pagamento e neanche presentare la dichiarazione di cessazione attività, perché il versamento effettuato correttamente sostituisce la presentazione della dichiarazione[6].

 

 

 

Cordiali saluti.

 

Fiavet Lazio

La Segreteria

 

Prot. 014/12 – News 06 – dal sito: www.fiavet.lazio.it

 



[1] Art. 23, comma 23, del Decreto Legge del 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla Legge del 15 luglio 2011, n. 111.

[2] Pari alla sanzione minima indicata nell’art. 5, comma 6, primo periodo del Decreto Legislativo n. 471/1997 di € 516 ridotta ad ¼.

[3] Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate del 21 settembre 2011, n. 93/E.

[4] Decreto Legge del 29 dicembre 2011, n. 216 contenente proroghe di termini previsti da disposizioni legislative (cosiddetto Mille proroghe).

[5] Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate dell’11 luglio 2011, n. 72/E.

[6] Risoluzione n. 93/E.