Pronto il modello e le istruzioni dello studio di settore VG78U per le Agenzie di Viaggi e Turismo

 

Informiamo gli Associati che l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato in veste definitiva il modello VG78U e le relative istruzioni per la comunicazione dei dati rilevanti per lo studio di settore per le attività svolte dalle Agenzie di Viaggi (codice ATECO 2007: 79.11.00) e dai Tour Operator (codice ATECO 2007: 79.12.00), che sono parte integrante del modello UNICO 2014.

 

Sono stati altresì approvati i “correttivi crisi”, stabiliti dal Decreto ministeriale del 2 maggio 2014, in modo da tenere conto in GE.RI.CO. 2014 degli effetti della crisi economica e dei mercati. Si tratta di correttivi congiunturali di settore e individuali che si applicheranno alle Imprese che non dovessero risultare naturalmente congrue, in modo da adeguare i ricavi presunti entro la nuova soglia “corretta”, facendo così risultare le stesse Imprese congrue per effetto dell’applicazione dei correttivi congiunturali.

 

Il modello VG78U si arricchisce, solo per il corrente anno, del quadro Z – dati complementari – che sarà fondamentale per la revisione dello studio di settore che andrà in evoluzione per il periodo d’imposta 2015. Il quadro Z serve per raccogliere ulteriori informazioni utili ai fini dell’aggiornamento dello studio stesso. Le informazioni sono state individuate sulla base delle specifiche richieste che FIAVET ha presentato, in base alle osservazioni e suggerimenti che sono stati posti dagli Agenti di Viaggi alla Federazione, sia in occasione dei vari incontri che si sono avuti con l’Agenzia delle Entrate sia con pareri e istanze scritte. Si riscontra che tutte le voci presenti nel nuovo quadro Z accolgono completamente le richieste FIAVET.

 

 

  

Si raccomanda pertanto di prestare la massima attenzione alla compilazione dei righi del quadro Z sopra riportati.

 

In particolare, il rigo Z01 è stato inserito per venire incontro alle esigenze manifestate da diversi Operatori di poter indicare la quota di ricavi conseguiti nell’attività di organizzazione di pacchetti / servizi turistici venduti alla clientela costituita dai CRAL, Associazioni di varia natura, gruppi (ad esempio per gite organizzate su misura), ecc.. Ciò per poter tenere conto nel nuovo studio della peculiare marginalità realizzata dallo svolgimento di tale tipologia di attività. 

 

Nei righi da Z02 a Z04 andranno specificati i costi, indicati nel rigo D51 nel quadro D del modello VG78U, sostenuti per le fidejussioni a favore di IATA, TRENITALIA, ecc.

 

Nel rigo Z07 potrà essere inserito l’ammontare totale delle quote non commissionabili rilevate analiticamente nelle pratiche dei pacchetti e servizi turistici dei Tour Operator. Si rammenta che in GE.RI.CO. 2014, così come avvenuto già lo scorso anno, si applica una deduzione forfetaria del 13% sul volume intermediato realizzato dalla vendita di pacchetti e servizi turistici dei Tour Operator (rigo D03), proprio per tener conto dell’incidenza media delle quote non commissionabili. L’indicazione analitica invece servirà sia per confermare tale incidenza sia per dimostrare eventualmente un maggiore peso economico delle quote non commissionabili rispetto alla deduzione forfetaria laddove le Agenzie di Viaggi avessero già riscontrato tale tendenza.

 

Importantissima è la rilevazione dei costi che le Agenzie di Viaggi intermediarie devono sostenere per le transazioni effettuate con carte di credito, debito e prepagate. Nel comparto delle Agenzie di viaggi intermediarie tale modalità di pagamento ha una maggiore incidenza rispetto ad altri settori economici. Infatti il peso economico non deve essere misurato sul valore della transazione (prezzo del pacchetto / servizio turistico o del biglietto di trasporto, ecc.) ma sull’importo della provvigione maturata dall’Agenzia di Viaggi intermediaria. Il costo, rappresentato dalla commissione per l’uso delle carte, incide e riduce direttamente la provvigione maturata nell’attività di intermediazione.

 

Da studi condotti dalla FIAVET è emerso che l’incidenza economica del costo della commissione passiva per l’utilizzo della carta oscilla tra un minimo del 14% / 16% (dipende dalla percentuale di commissione applicata dalla società che gestisce la carta) per arrivare a punte del 25% sui ricavi che non sono rappresentati dal prezzo di vendita del pacchetto ma dalla provvigione.

 

Si deve altresì tenere conto che a seguito dell’incremento delle transazioni con carte di credito, debito e prepagate, anche per effetto dei recenti provvedimenti normativi, che disincentivano l’utilizzo di denaro contante, l’incidenza economica delle operazioni sopra descritte ha una peculiare rilevanza nel comparto turistico rispetto a quanto avviene nel settore terziario in generale.

 

Per tali motivi si è fortemente insistito affinché il nuovo rigo Z08 del quadro Z consenta di rilevare l’incidenza economica delle commissioni passive a carico dell’Agenzie di Viaggi intermediarie per effetto delle transazioni regolate con carte di credito, debito e prepagate e pago – bancomat.

 

I righi da Z09 a Z12 potranno essere utilizzati per rilevare i diversi canali utilizzati per la vendita dei pacchetti e servizi turistici organizzati dall’Agenzia di Viaggi.

 

 

  

                                           Pierluigi Fiorentino                                                  
                                  (Responsabile Servizi Fiscali)    

 

        

Cordiali saluti.

 

Fiavet Lazio

La Segreteria

 

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