SITUAZIONE DI SICUREZZA DELLA TUNISIA – provvedimenti speciali per il turismo

SITUAZIONE DI SICUREZZA DELLA TUNISIA provvedimenti speciali per il turismo

 

Informiamo gli associati che in merito all’attuale stato di sicurezza in Tunisia ed ai provvedimenti adottati dalle Autorità locali in relazione ai recenti criminosi attacchi terroristici, il Ministro del Turismo della Tunisia Selma Elloumi Rekik ha annunciato una serie di provvedimenti speciali per il turismo nel Paese. Tra questi:

·         Rafforzamento delle misure di sicurezza nelle località turistiche, con l’impegno di un migliaio di unità in più inclusa la dislocazione di guardie armate negli alberghi dal 1 luglio;

·         Eliminazione della tassa di uscita dal Paese di 15 euro per i turisti stranieri;

·         Riduzione dell’imposta IVA dal 12% al 8% per il settore turismo.

 

Il 4 luglio scorso il Governo Tunisino ha decretato lo stato di emergenza nel Paese come parte delle complessive risposte al recente attacco terroristico. Si tratta di una misura prevista nella Costituzione Tunisina che, quando adottata, attribuisce poteri supplementari ai servizi di sicurezza e alla Polizia del Paese, come ad esempio quello di contrastare assembramenti, imporre limitazioni alla libertà di movimento delle persone ed imporre il coprifuoco se del caso. In Tunisia lo stesso tipo di provvedimento era stato adottato già nel 2011 ed era restato in vigore fino a marzo 2014.

 

Dei 5 Paesi origine dei maggiori flussi turistici verso la Tunisia (Francia, Germania, Italia, Gran Bretagna e Polonia), solo la Polonia ha emesso uno sconsiglio ai viaggi in Tunisia che, in effetti, era già stato adottato a Maggio 2014. Gli altri 4 Paesi semplicemente consigliano ai turisti massima cautela. Altri 2 Paesi europei, Belgio e Olanda, hanno emesso uno sconsiglio ufficiale ai viaggi in Tunisia rispettivamente dal 26 giugno e dal 1 luglio.

Come reso noto dalla stampa, ai turisti presenti in Tunisia al momento dell’attacco terroristico è stata offerta la possibilità di rimpatriare. La maggiore parte dei tour operator dei Paesi che hanno subito morti o feriti nell’attacco stanno offrendo ai clienti in partenza la possibilità di cancellare o posticipare la partenza ovvero di scegliere una destinazione alternativa.

 

Cordiali saluti.

 

Fiavet Lazio

La Segreteria

 

Prot. 146/2015 – news 81 – dal sito: www.fiavet.lazio.it