Regolamento comunitario sugli aiuti de minimis

Regolamento comunitario sugli aiuti de minimis

Informiamo i nostri Associati che la Commissione europea ha adottato il Regolamento UE n. 1407/2013 del 18 dicembre 2013, pubblicato sulla GUUE del 24 dicembre 2013, n. L352, sugli aiuti d’importanza minore, cosiddetti “de minimis”. Tale Regolamento è entrato in vigore in ciascuno degli Stati membri dal 1 gennaio 2014 e si applicherà fino al 31 dicembre 2020.

 

Gli aiuti sono considerati “de minimis” se non superano, per l’impresa unica che li riceve, il massimale pari a € 200.000 fruibile nell’arco di tre anni. Infatti tali aiuti non devono essere notificati, in virtù dell’esiguità dell’importo in un determinato arco di tempo (tre anni), in quanto inidonei ad incidere sugli scambi tra gli Stati membri ed a determinare eventuali alterazioni della concorrenza.

 

Definizione di Impresa unica per l’applicazione della norma “de minimis”

 

Innanzitutto per impresa si intende qualsiasi entità che eserciti un’attività economica, a prescindere dal suo status giuridico e dalle sue modalità di finanziamento.

 

La Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito che tutte le entità controllate (giuridicamente o di fatto) dalla stessa entità debbano essere considerate un’impresa unica.

 

Ai fini del Regolamento n. 1407/2013, s’intende per «impresa unica» l’insieme delle imprese fra le quali esiste almeno una delle relazioni seguenti:

 

a)    un’impresa detiene la maggioranza dei diritti di voto degli azionisti o soci di un’altra impresa;

 

b)    un’impresa ha il diritto di nominare o revocare la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione, direzione o sorveglianza di un’altra impresa;

 

c)    un’impresa ha il diritto di esercitare un’influenza dominante su un’altra impresa in virtù di un contratto concluso con quest’ultima oppure in virtù di una clausola dello statuto di quest’ultima;

 

d)    un’impresa azionista o socia di un’altra impresa controlla da sola, in virtù di un accordo stipulato con altri azionisti o soci dell’altra impresa, la maggioranza dei diritti di voto degli azionisti o soci di quest’ultima.

 

Le imprese fra le quali intercorre una delle relazioni di cui alle lettere da a) a d), per il tramite di una o più altre imprese sono anch’esse considerate un’impresa unica.

 

 

 

                                                                           Pierluigi Fiorentino      

   (Responsabile Servizi Fiscali)       
          

In allegato il Regolamento comunitario a cui si rimanda per completezza d’informazione.      

                         

 

Cordiali saluti.

 

Fiavet Lazio

La Segreteria

 

Prot. 17/14  –  news 12 – dal sito: www.fiavet.lazio.it
All. News 12 – circolare.pdf