Imposta sulla pubblicità – sentenza della Commissione tributaria regionale di Bari che dispone la non applicazione dell’imposta se non è provata l’esistenza di mezzi pubblicitari


Imposta sulla pubblicità – sentenza della Commissione tributaria regionale di Bari che dispone la non applicazione dell’imposta se non è provata l’esistenza di mezzi pubblicitari nei periodi accertati

Comunichiamo ai nostri Associati la sintesi di una sentenza emessa da una Commissione tributaria regionale che ha ritenuto non fondata la pretesa tributaria dell’imposta sulla pubblicità[1] riferita a periodi d’imposta precedenti al momento dell’acceso, se non specificamente provati. Si ritiene importante focalizzare l’attenzione delle Imprese di Viaggi interessate sulle motivazioni della sentenza poiché rappresentano l’applicazione, anche nell’ambito dei tributi locali, di un principio generale di diritto[2].

 

Viene infatti a tal fine richiamata la previsione normativa dell’art. 2697 del codice civile, in cui è testualmente disposto che: “Chi vuol far valere un diritto in giudizio deve provare i fatti che ne costituiscono il fondamento” e prevede inoltre che “chi eccepisce l’inefficacia di tali fatti, ovvero, eccepisce che il diritto si è modificato o estinto deve provare i fatti su cui l’eccezione si fonda”.

 

Ne consegue che il Comune o il Suo Concessionario per la riscossione dei tributi locali – ivi compresa l’imposta sulla pubblicità – deve fornire prova certa circa l’esistenza inconfutabile dei fatti, e quindi l’esistenza di mezzi pubblicitari, cartelli, ecc., per ciascuno degli anni precedenti al momento dell’accesso. Ad esempio, se fosse effettuato un sopralluogo nel 2014 dal quale emerge la presenza di mezzi pubblicitari ed il mancato pagamento dell’imposta sulla pubblicità, sarebbe illegittimo far retroagire la pretesa impositiva anche agli anni pregressi, in assenza di prova certa, prodotta dal Concessionario, in ordine all’esistenza inconfutabile di tali mezzi pubblicitari anche relativamente alle annualità precedenti.

 

 

 

                                                                                  Pierluigi Fiorentino      

                                                                         (Responsabile Servizi Fiscali)                                                            

 

 

Cordiali saluti.

 

Fiavet Lazio

La Segreteria

 

Prot. 7/14  –  news 4 – dal sito: www.fiavet.lazio.it



[1] Decreto Legislativo n. 507/1993.

[2] Commissione tributaria di Bari, sentenza n. 100/10/2013 dell’11 giugno 2013.