D.L. 50/2017 : MANOVRA CORRETTIVA E SUCCESSIVI CHIARIMENTI

A distanza di pochi mesi dalla Legge di Bilancio per il 2017 (L. 232/2016), il Governo interviene nuovamente sui conti pubblici con nuove disposizioni normative:

  • la cosiddetta manovra correttiva (D.L. 50/2017), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, S.O. n. 95 del 24 aprile,
  • i successivi chiarimenti forniti dalla Risoluzione AdE 57/E2017 e dall’Audizione del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 4 maggio.

Tali provvedimenti incidono profondamente nella ordinaria gestione amministrativa e fiscale introducendo importanti novità in tema di:

COMPENSAZIONE dei crediti fiscali (sia IVA, che IRPEF, IRES ed IRAP): obbligo di apposizione, da parte di un professionista abilitato, del visto di conformità sulle dichiarazioni IVA, IRES, IRPEF e IRAP in caso di utilizzo di crediti per importo superiore ad euro 5.000,00
VERSAMENTO delle imposte obbligo di F24 telematico (con invio da parte di intermediari abilitati o necessità di attivazione di credenziali entratel o fisconline) per modelli F24 con utilizzo di crediti in compensazione, anche se con saldo maggiore di zero
TERMINI di registrazione delle fatture di acquisto per poter beneficiare della detrazione IVA, le fatture ricevute dai fornitori devono essere registrate in contabilità entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA annuale (30 aprile dell’anno successivo), decorso tale termine l’IVA sulle fatture di acquisto non sarà detraibile
AUMENTO aliquote IVA viene previsto l’incremento dell’aliquota Iva del 10% al:
· 11,5% a decorrere dal 2018;
· 12% a decorrere dal 2019;
· 13% a decorrere dal 2020;
mentre l’incremento dell’aliquota Iva ordinaria del 22% al:
· 25% a decorrere dal 2018;
· 25,4% a decorrere dal 2019;
· 24,9% a decorrere dal 2020;
· 25% dal 2021

Attenzione: alcune delle suddette novità potrebbero essere oggetto di ulteriori modifiche in sede di conversione in Legge del citato D.L. (entro il prossimo 24 maggio), mentre l’aumento delle aliquote IVA potrebbe essere rinviato in caso di andamento positivo dei conti pubblici.
Di seguito verranno trattati i seguenti argomenti:

  • approfondimento delle novità più importanti per le agenzie viaggi;
  • quadro di sintesi della Manovra Correttiva.

APPROFONDIMENTO DELLE NOVITA’ PIU’ IMPORTANTI PER LE AGENZIE VIAGGI
Visto di conformità obbligatorio per crediti di importo superiore a 5.000 euro
Scende da 15.000 a 5.000 il limite oltre il quale l’utilizzo in compensazione “orizzontale” dei crediti fiscali richiede la necessaria apposizione del visto di conformità nel modello dichiarativo: la nuova norma trova applicazione per tutte le dichiarazioni presentate dal 24 aprile 2017.
Il nuovo limite interessa sia i crediti IVA che gli altri crediti tributari (Irpef/Ires, Irap, ritenute alla fonte, etc.).
Nel caso di mancata apposizione del visto di conformità (o di sottoscrizione da parte dell’organo di controllo) in dichiarazione, la nuova disciplina prevede che l’ufficio proceda al recupero del credito utilizzato mediante atto di contestazione, maggiorato dei relativi interessi, nonché della relativa sanzione (attualmente stabilita nella misura edittale del 30%).
Da ciò ne consegue che:

  • per i crediti Iva emergenti dalla dichiarazione annuale IVA2017 (riferita al periodo d’imposta 2016) e il cui termine di presentazione è scaduto lo scorso 28 febbraio 2017, così come per i crediti emergenti dalle dichiarazioni dei redditi e dell’Irap di soggetti con esercizio non coincidente con l’anno solare (che quindi hanno presentato le dichiarazioni entro il 23 aprile 2017), restano in vigore i precedenti vincoli; ciò significa che in relazione agli utilizzi dei crediti emergenti dalle predette dichiarazioni anche i modelli F24 presentati successivamente al 23 aprile 2017 sconteranno in ogni caso il precedente limite dei 15.000 euro;
  • per eventuali utilizzi di crediti emergenti da dichiarazioni Iva annuali inviate tardivamente nei 90 giorni o integrative di quella precedentemente inviata nei termini, ma comunque successivamente al 23 aprile 2017, trovano necessariamente applicazione le nuove regole che prevedono il limite dei 5.000 euro;
  • per quanto riguarda, invece, la disciplina relativa alla compensazione dei crediti Iva trimestrali emergenti dal modello TR nessun impatto produce la disposizione in commento atteso che per l’utilizzo in compensazione di tali crediti di qualsiasi importo non è prevista l’apposizione del visto di conformità.

Vietata la compensazione per il versamento dei crediti recuperati dall’Agenzia
Nel caso di attivazione della procedura di recupero da parte dell’Agenzia a fronte dell’indebito utilizzo dei crediti da parte del contribuente, il relativo versamento non potrà essere effettuato mediante “compensazione” con altri crediti tributari disponibili ma sarà necessario provvedere con un effettivo esborso finanziario.
Utilizzo obbligatorio dei servizi telematici dell’Agenzia in caso di F24 recanti compensazioni
Un’altra previsione che comporterà sicuramente un aggravio per i contribuenti è quella secondo cui la presentazione di un modello F24 che reca compensazioni di crediti fiscali dovrà, a prescindere dall’importo del credito utilizzato (quindi anche per un solo euro), essere obbligatoriamente trasmesso seguendo i canali telematici dell’agenzia delle entrate (Entratel o Fisconline).
Viene quindi soppresso il limite dei 5.000 euro entro i quali la compensazione dei crediti fiscali poteva avvenire anche tramite il canale home banking a cura del contribuente.
Tali modalità di invio riguardano non solo il credito Iva annuale e trimestrale, le imposte sul reddito (addizionali comprese), le ritenute alla fonte e le imposte sostitutive, ma anche i crediti d’imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi.
Su tale novità la recente risoluzione n. 57/E/2017 precisa che “in considerazione dei tempi tecnici necessari per l’adeguamento delle procedure informatiche, il controllo in merito all’utilizzo obbligatorio dei servizi telematici dell’Agenzia delle entrate in presenza di F24 presentati da titolari di partita Iva, che intendono effettuare la compensazione “orizzontale” dei crediti, inizierà solo a partire dal 1° giugno 2017”.
QUADRO DI SINTESI DELLA MANOVRA CORRETTIVA – D.L. 50/2017

Articolo Argomento
Articolo 1 Ampliata l’applicazione dello split payment verso la PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Viene ampliato, con decorrenza dalle operazioni per le quali sarà emessa fattura dal 1° luglio 2017, il perimetro di applicazione del cosiddetto regime dello split payment.
In particolare il regime si renderà applicabile per le operazioni effettuate nei confronti dei seguenti soggetti aderenti alla Pubblica Amministrazione:
· società controllate direttamente dalla Presidenza del CdM e dai Ministeri;
· società controllate, ai sensi dell’articolo 2359, comma 1;
· n. 1), cod. civ., direttamente dalle Regioni, Province, Città metropolitane, Comuni, unioni di Comuni;
· società controllate direttamente o indirettamente, ai sensi dell’articolo 2359, comma 1, n. 1), cod. civ., dalle società di cui ai precedenti punti, anche se rientranti al successivo punto o fra i soggetti di cui all’articolo 1, comma 2, L. 196/2009;
· società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana.
Inoltre, per effetto dell’abrogazione del comma 2, rientreranno nel campo applicativo tutti i soggetti con inclusione, quindi, anche dei soggetti che effettuano prestazioni di servizi assoggettate a ritenuta alla fonte.
Entro 30 giorni dall’entrata in vigore del D.L. 50/23017 dovrà essere emanato un decreto Mef contenente le disposizioni attuative
Articolo 2 Giro di vite alla detrazione Iva
Per effetto delle modifiche apportate all’articolo 19, comma 1, D.P.R. 633/1972, il diritto alla detrazione dell’Iva potrà essere esercitato al massimo con la dichiarazione relativa all’anno in cui tale diritto è sorto.
Nuovi termini per la registrazione delle fatture
Viene modificato l’articolo 25, D.P.R. 633/1972, prevedendo che le fatture di acquisto siano registrate entro il termine di presentazione della dichiarazione Iva relativa all’anno di ricezione del documento.
Articolo 3 Le modifiche alla compensazione
Viene ridotta la soglia di utilizzo dei crediti in compensazione senza necessità del visto, che passa da 15.000 a 5.000 euro. Inoltre i titolari di partita Iva potranno procedere alla compensazione utilizzando esclusivamente i canali telematici messi a disposizione da parte dell’Agenzia delle entrate.
Viene modificato anche il relativo regime sanzionatorio, prevedendo come in caso di compensazione in assenza del relativo visto o di apposizione da parte di soggetto non abilitato, è dovuta, oltre al recupero dell’indebito credito utilizzato, una sanzione pari al 30%.
Inoltre, in caso di indebita compensazione viene inibito il successivo assolvimento utilizzando un valido titolo di credito
Articolo 4 Disciplina fiscale delle locazioni brevi (cd. “Tassa AIRBNB”)
Viene disciplinata la fiscalità relativa alle cosiddette locazioni brevi, da intendersi come i contratti di locazione a uso abitativo di durata inferiore ai 30 giorni, inclusi quelli che prevedono la prestazione dei servizi di fornitura di biancheria e di pulizia de locali, stipulati da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, direttamente o tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali on line.
Per tali locazioni, con decorrenza 1° giugno 2017, si rendo applicabili le regole perviste per la cosiddetta cedolare secca, con aliquota del 21% in ipotesi di opzione.
Tali previsioni si rendono applicabili anche ai corrispettivi lordi derivanti dai contratti di sublocazione e dai contratti a titolo oneroso conclusi dal comodatario aventi ad oggetto il godimento dell’immobile a favore di terzi, stipulati alle medesime condizioni di cui sopra.
È fatto onere agli intermediari immobiliari, anche attraverso l’utilizzo di portali on line, di trasmettere i dati relativi ai contratti. L’omessa, incompleta o infedele comunicazione dei dati è punita con la sanzione di cui all’articolo 11, comma 1, D.Lgs. 471/1997, ridotta alla metà in caso di trasmissione con un ritardo massimo di 15 giorni.
Tali soggetti, inoltre, dovranno fungere da sostituti di imposta applicando, una ritenuta in misura pari al 21% sull’ammontare dei canoni e corrispettivi all’atto dell’accredito
Articolo 7 Riduzione Ace
Viene rimodulata in senso restrittivo la disciplina agevolativa per la ricapitalizzazione delle imprese di cui al D.L. 201/2011 nota come Ace.
In particolare, a decorrere dal periodo di imposta in corso e quindi con impatto sul modello dichiarativo 2018, si dovranno conteggiare esclusivamente gli incrementi degli ultimi 5 esercizi. Tale periodo rileva anche ai fini del computo dei decrementi della base Ace, nonché della sterilizzazione per investimenti in titoli.
Viene previsto, inoltre, un graduale allineamento tra le regole previste per i soggetti Irpef e per quelli Ires, fino alla perfetta coincidenza a partire dal periodo 2020.
Le nuove regole si rendono applicabili ai fini del calcolo degli acconti di novembre
Articolo 9 Aumento aliquote IVA
Per effetto delle modifiche apportate alla clausola di salvaguardia di cui all’articolo 1, comma 718, L. 190/2014, viene previsto l’incremento dell’aliquota Iva del 10% nella seguente misura:
· 11,5% a decorrere dal 2018;
· 12% a decorrere dal 2019 e
· 13% a decorrere dal 2020;
mentre l’aliquota Iva ordinaria subirà le seguenti variazioni:
· 25% a decorrere dal 2018;
· 25,4% a decorrere dal 2019;
· 24,9% a decorrere dal 2020 e
· 25% dal 2021
Articolo 11 Definizione liti pendenti Equitalia – Agenzia delle Entrate
Viene introdotta la possibilità di definizione delle controversie tributarie pendenti per le quali vi è stata al costituzione in giudizio in primo grado a cura del contribuente nel termine del 31 dicembre 2016.
La chiusura agevolata prevede il versamento di tutti gli importi di cui all’atto impugnato che hanno formato oggetto di contestazione in primo grado e degli interessi da ritardata iscrizione a ruolo di cui all’articolo 20, D.P.R. 602/1973, calcolati fino al sessantesimo giorno successivo alla notifica dell’atto, escluse le sanzioni collegate al tributo e gli interessi di mora di cui all’articolo 30, comma 1, D.P.R. 602/1973.
Se la controversia concerne i soli interessi di mora o le sole sanzioni non collegate ai tributi, la definizione prevede il versamento del 40% degli importi in contestazione.
Se, al contrario la controversia concerne solo le sanzioni collegate ai tributi cui si riferiscono, per la definizione non è dovuto alcun importo qualora il rapporto relativo ai tributi sia stato definito anche con modalità diverse dalla presente definizione.
La definizione prevede la presentazione della domanda nel termine del 30 settembre 2017 e si perfeziona con il versamento del dovuto o della prima rata (ne sono previste un massimo di 3) nel termine del 30 settembre 2017.
Nel caso di rateazione sono previste le seguenti scadenze:
– 30 settembre 2017
– 30 novembre 2017 e
30 giugno 2018.
Dagli importi dovuti si scomputano quelli già versati per effetto delle disposizioni vigenti in materia di riscossione in pendenza di giudizio e quelli dovuti per la definizione agevolata di cui all’articolo 6, D.L. 193/2016, convertito, con modificazioni dalla L. 225/2016.
Resta fermo che la definizione non dà comunque luogo alla restituzione delle somme già versate anche se eccedenti.
Le controversie definibili non sono sospese, salvo che il contribuente faccia apposita richiesta al giudice e, in caso di esito positivo, il processo è sospeso fino al 10 ottobre 2017. Se entro il 10 ottobre 2017 viene depositata copia della domanda di definizione e del versamento degli importi dovuti o della prima rata, il processo resta sospeso fino al 31 dicembre 2018.
Il diniego della definizione va notificato entro il 31 luglio 2018 ed è impugnabile entro 60 giorni dinanzi all’organo giurisdizionale presso il quale pende la lite.
L’Agenzia delle entrate dovrà emanare uno o più provvedimenti con cui rendere operative le previsioni.
Articolo 54 Durc
Viene previsto il rilascio del Durc ai soggetti che hanno proceduto alla rottamazione dei ruoli relativi ai debiti contributivi, previa presentazione della dichiarazione di volersi avvalere della definizione agevolata, fermo restando che, in ipotesi di mancato ovvero insufficiente o tardivo versamento, tutti i Durc rilasciati sono annullati

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L’Ufficio Fiscale Fiavet è a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.
Cordiali saluti
Fiavet Lazio
Prot. 62/17 – News 37