CIRCOLARE FIAVET RELATIVA ALLA SITUAZIONE DI SICUREZZA IN EGITTO

CIRCOLARE FIAVET RELATIVA ALLA SITUAZIONE DI SICUREZZA IN EGITTO

A seguito della pubblicazione dell’ultimo “Avviso Particolare” emesso dall’Unità di Crisi della Farnesina del 2 Luglio 2015 (a tutt’oggi valido), appare utile evidenziare quanto segue.

 

Dalla lettura dell’Avviso, pur contenendo una espressa raccomandazione ad affidarsi ad operatori professionali (“…Ove si decidesse comunque di intraprendere un viaggio turistico in egitto si raccomanda in ogni caso di affidarsi a Tour Operator professionali. In generale, e come accennato sopra, per tutti i viaggi nel Paese, si raccomanda di affidarsi ad agenzie di viaggio che diano garanzia di serietà e di esperienza…”), non risulta che questo contenga un formale “sconsiglio” a viaggiare verso la destinazione in commento; si può, quindi, escludere – tenuto anche conto della regolare operatività dei collegamenti verso l’Egitto e dei fornitori dei servizi turistici in loco – la ricorrenza della causa di forza maggiore, da cui discenderebbe la risoluzione del contratto di viaggio per impossibilità sopravvenuta della prestazione 1463 c.c.

 

Non si possono invece escludere  eventuali annullamenti di pacchetti di viaggio da parte dei consumatori, che rivendichino l’orientamento giurisprudenziale (tra le altre : Cass. 24.7.2007, n. 16315; Cass. 24.4.2008, n. 10651) sulla c.d. “finalità turistica” (ovvero il soddisfacimento del bisogno di svago, riposo e divertimento), quale causa giuridica del contratto di organizzazione di viaggio, in quanto non realizzabile per le attuali condizioni di sicurezza del Paese legate all’incremento del livello di rischio terrorismo, posto che l’Avviso afferma che “….si rinnova la raccomandazione di evitare i viaggi non indispensabili in Egitto in località diverse dai resorts situati a Sharm el-Sheik, sulla costa continentale del Mar Rosso, nelle aree turistiche dell’Alto Egitto e di quelle del Mar Mediterraneo, Mediterraneo ove mantenere comunque elevata la soglia di attenzione in quanto, seppur sottoposti a controllo da parte delle autorità di sicurezza, non possono essere considerati completamente immuni da possibili minacce …”, “…si continua infatti a registrare in Egitto un clima di instabilità e turbolenza che spesso sfocia in turbative per la sicurezza e in azioni ostili anche di stampo terroristico…”, ”…una certa tensione è comunque ancora presente anche al Cairo, ad Alessandria, nelle altre principali città del Delta e del Canale di Suez, sia a causa di scontri fra forse di sicurezza e dimostranti, sia per un sensibile incremento di attacchi terroristici che hanno riguardato principalmente obiettivi istituzionali, militari e forze di sicurezza…”, sconsigliando espressamente escursioni ai confini con la Libia, nella penisola del Sinai, con particolare riferimento alla regione al confine con la Striscia di Gaza.

Ciò chiarito, è utile ricordare che l’art. 42 del D.lgs 23 maggio 2011 n. 79, di seguito Codice del Turismo, prevede che quando il pacchetto turistico venga cancellato prima della partenza per qualsiasi motivo il T.O (in qualità di organizzatore di viaggio, con esclusione dell’Agenzia che abbia eventualmente intermediato la vendita del pacchetto) deve offrire al consumatore un pacchetto turistico di qualità equivalente o superiore, senza supplemento di prezzo, o un pacchetto turistico qualitativamente inferiore, previa restituzione della differenza di prezzo oppure, ove il consumatore non voglia accettare tali soluzioni, deve restituire entro 7 gg lavorativi la somma di denaro versata dal consumatore, con esclusione, ai sensi dell’art. 46 del citato Codice, di ogni obbligo risarcitorio.

 

Resta inteso che il consumatore non potrà rivendicare l’annullamento del pacchetto secondo l’orientamento giurisprudenziale della c.d. “finalità turistica, sopra richiamato, nell’ipotesi in cui abbia ricevuto, prima dell’acquisto del pacchetto, adeguata informativa sulla situazione di sicurezza della meta del viaggio – e questa non sia nelle more della partenza significativamente mutata in peius -, ai sensi degli art. 37 e 38 Codice del Turismo ed eventualmente dell’art. 13 delle condizioni generali del format contrattuale di vendita dei pacchetti Fiavet, ove utilizzato (come ad esempio la consegna di copia degli Avvisi della Farnesina o informazioni tratte dal sito www.viaggiaresicuri.it), trattandosi di assunzione consapevole del rischio di viaggio, a cui ha fatto riferimento anche l’Unità di Crisi della Farnesina nell’Avviso Particolare in commento ( ed in quelli precedenti fin dal 3 febbraio 2015): “….i viaggiatori diretti nelle località turistiche debbono tuttavia essere pienamente consapevoli che anche in questi luoghi non si possono escludere gli effetti di tensioni politiche o di azioni anche di matrice terroristica, in considerazione della recente diffusione dei fattori di rischio a gran parte dei Paesi della sponda sud del Mediterraneo…”. A riguardo si rammenta che con la News n.47 è stato inviato il modello di dichiarazione liberatoria da utilizzare nel caso sopra indicato.

 

Si evidenzia, inoltre, che quanto sopra specificato riguarda la situazione vigente dell’Egitto (2 Luglio 2015) e dovrà essere rivalutato con l’evolversi degli accadimenti. E’ evidente, pertanto, che eventuali annullamenti da parte dei viaggiatori per date distanti da quelle della partenza, non potranno comunque produrre effetti se non in prossimità della partenza ed a condizione che le problematiche di  sicurezza persistano a quella data.

 

Resta, infine, impregiudicata la possibilità che i TO, al fine di dirimere alla fonte eventuali contestazioni dei consumatori e le rivendicazioni sopra dette in tema di annullamento, propongano alla clientela l’adesione a policy commerciali  di riprotezione, congelamento degli importi versati, o cambio destinazione.

 

Avv.to Federico Lucarelli

        Ufficio Legale

                                                          

 

Cordiali saluti.

 

Fiavet Lazio

La Segreteria

 

Prot. 142/2015 – news 77 – dal sito: www.fiavet.lazio.it