Wind Jet – Domanda di concordato preventivo

Informiamo gli Associati che la Wind Jet S.p.a. in data 11 Settembre 2012 ha depositato presso il competente Tribunale di Catania, domanda di ammissione al concordato preventivo. Come risulta dal comunicato del vettore del 05.10.2012, che si allega unitamente al conseguente provvedimento del Tribunale di Catania e alla visura camerale aggiornata di Wind Jet, la domanda è stata presentata ai sensi dell’art. 161 VI comma, Legge Fallimentare (R.D. 16.03.1942, n. 267), nella nuova formulazione introdotta dal D.Lgs. 22.06.2012 n. 83 (Decreto sviluppo), convertito con modifiche in Legge 07.08.2012 n. 134 (pubblicata sul S.O. n. 171 della Gazzetta Ufficiale dell’11.08.2012 n. 187).

In particolare il nuovo VI comma dell’art. 161 LF, ha introdotto la possibilità per l’imprenditore di depositare la domanda di concordato preventivo, con riserva di presentare la proposta, il piano e la documentazione di cui ai commi II e III, della medesima disposizione, entro un termine fissato dal Giudice, compreso fra 60 e 120 giorni.

Il Tribunale, con l’acclusa ordinanza del 13.09.2012, ha concesso detto termine, fissandolo in 120 giorni dalla presentazione della proposta (pertanto il termine scadrà l’11.01.2013).

Una volta depositati tali documenti, si potrà avere cognizione dell’elenco nominativo dei creditori, con l’indicazione dei rispettivi crediti e delle cause di prelazione e sarà possibile conoscere la proposta del vettore con le modalità e le percentuali di soddisfazione delle diverse categorie dei creditori (crediti in prededuzione; crediti privilegiati; chirografari).

I principali effetti derivanti dal deposito della domanda formulata da Wind Jet sono i seguenti: a) il vettore può compiere gli atti di ordinaria amministrazione e gli atti urgenti di straordinaria amministrazione, quest’ultima previa autorizzazione del Tribunale; b) dalla data di pubblicazione del ricorso nel Registro delle Imprese e fino al momento in cui il Decreto di omologazione diventa definitivo, i creditori per titolo o causa anteriore non possono, sotto pena di nullità, iniziare o proseguire azioni esecutive cautelari sul patrimonio del debitore, mentre le prescrizioni che sarebbero state interrotte dagli atti predetti rimangono sospese e le decadenze non si verificano; c) i creditori non possono acquistare diritti di prelazione con efficacia rispetto ai creditori concorrenti, salvo che vi sia autorizzazione del Giudice nei casi previsti dall’art. 167 della Legge fallimentare.

Per completezza si segnala che nel termine concesso dal Tribunale per integrare la documentazione di cui al VI comma dell’art. 161 LF, il vettore potrebbe proporre, in alternativa alla proposta di concordato preventivo, domanda di omologazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 bis LF.

In mancanza il Tribunale, su istanza del creditore o su richiesta del PM, accertati i presupposti dichiara il fallimento del debitore.

Cordiali saluti.

Fiavet Lazio
La Segreteria

Prot. 264/12– News 129 – dal sito: www.fiavet.lazio.it

ALL 1 NEWS 129 – VISURA CAMERALE.pdf 

ALL 2 NEWS 129 – ACCETTAZIONE CONCORDATO.pdf

ALL 3 NEWS 129 – COMUNICAZIONE UFFICIALE.pdf