Thailandia – Avviso Ministero Degli Affari Esteri – Unita' Di Crisi

Thailandia – Avviso Ministero Degli Affari Esteri – Unita’ Di Crisi

 

Riportiamo di seguito l’Avviso particolare ricevuto dal Ministero Affari Esteri – Unità di Crisi – relativo alla Thailandia.

 

 

In base alla nuova disciplina in materia di Immigrazione, dal 12 agosto 2014 non sarà più consentito utilizzare il sistema di uscire e rientrare dal Paese in giorni contigui per avere un nuovo visto di permanenza. I connazionali che intendano rimanere in Thailandia oltre i 30 giorni consentiti dal visto turistico devono regolarizzare la propria posizione con le competenti Autorità di immigrazione thailandese prima di entrare in Thailandia.

 

Dal luglio 2014 e’ stata annunciata una rigida applicazione dei regolamenti in materia di importazione di prodotti esentasse (“duty free”) acquistati durante il viaggio di arrivo in Thailandia e non destinati ad un uso personale. Per tali beni (abiti, orologi, profumi, materiale fotografico e IT, etc.) vige un limite di 10.000 Baht (circa 230 Euro). Chi non rispettasse tale limite dovra’ pagare la relativa tassa di importazione pena il sequestro dei beni e la denuncia presso l’Autorità giudiziaria competente.

 

Sicurezza 

A seguito dell’annuncio del colpo di Stato la situazione generale in Thailandia rimane fluida.

Benché non vi siano connotazioni xenofobe si raccomanda di mantenere una elevata soglia di attenzione, di evitare di circolare in prossimità di installazioni militari e di effettuare filmati o fotografie alle forze di sicurezza. In particolare, si suggerisce di allontanarsi dai luoghi normalmente frequentati dai turisti qualora manifestanti dovessero dimostrare mescolandosi agli stranieri.

Il coprifuoco è stato revocato in tutta la Thailandia ed il funzionamento degli uffici pubblici è normale.
Si invitano comunque i connazionali a mantenersi aggiornati sugli sviluppi della situazione anche attraverso i media locali e internazionali.

 

Rimangono sconsigliati i viaggi nelle province di Si Sa Ket (distretto di Kantharalak) ed in prossimità del confine con la Cambogia, dove una disputa di confine tra i due Paesi non si è ancora del tutto risolta.

A causa del terrorismo separatista, vige dal 2005 lo stato di emergenza nelle Province del sud (ove risiede la maggioranza della popolazione musulmana) di Yala, Narathiwat e Pattani, nonché nei Distretti di Jana, Nathawee, Thepha e Sabayoi (nella Provincia di Songkhla). Si raccomanda di evitare viaggi nelle predette zone, se non motivati da effettiva necessità e, in ogni caso, di informarsi sull’evoluzione della situazione poiché non accenna a fermarsi lo stillicidio di attentati che hanno come obiettivo la comunità buddista residente.

 


Clima  

Con l’arrivo della stagione delle piogge come buona norma precauzionale si consiglia, anche nella capitale Bangkok e nelle altre principali destinazioni turistiche, di seguire l’evolversi della situazione meteorologica attraverso gli organi di informazione locali (http://www.tmd.go.th/en/ – specialmente sul link WARNINGS), in particolare nelle aree a rischio sismico o tsunami (quali le zone costiere del Mare delle Andamane), ed il proprio agente di viaggio. Si consiglia, inoltre, di consultare il FOCUS “Allarmi Meteo” sulla home-page di questo sito. 

Sanità  

Dall’inizio del 2013 è stato registrato un aumento dei casi di febbre “dengue” con decine di decessi. La zona maggiormente interessata è il nord del Paese. Le Autorità sanitarie locali stanno intensificando le misure preventive e di controllo contro il diffondersi dell’epidemia. Si raccomanda pertanto di attenersi alle precauzioni sanitarie usuali nei Paesi tropicali e a sottoporsi a visita medica in caso di sintomi influenzali o comunque fuori dall’ordinario.  

Si consiglia, infine,  ai connazionali di registrare i dati relativi al viaggio sul sito DoveSiamoNelMondo. Si raccomanda altresì – una volta in loco – di recare con sé copia dei propri documenti e titoli di viaggio, conservando gli originali in luoghi custoditi (albergo etc.).  

Si ricorda, infine, l’opportunità di consultare la guida predisposta dal Ministero della Salute al presente link, nonché di sottoscrivere – prima della partenza – una assicurazione che copra eventuali spese sanitarie (anche per il rimpatrio o il trasferimento aereo in un altro Paese).

 

 

Cordiali saluti.

 

Fiavet Lazio

La Segreteria

 

Prot. 133/14 – News 74 – dal sito: www.fiavet.lazio.it