Tetano e difterite

VACCINAZIONE CONTRO IL
TETANO E LA DIFTERITE

 

Consigliabile sempre ed
ovunque mantenere la protezione di base contro il tetano con valida copertura
vaccinale.

Gran parte dei casi di
malattia ancora osservati si verificano infatti in soggetti di età adulta non
vaccinati in infanzia, o che, pur vaccinati precedentemente, non si erano poi
sottoposti a dosi di richiamo.

Alla luce delle più
recenti acquisizioni scientifiche (v. Circolare n. 16 dell’11-11-96 del
Ministero della Sanità “Tetano: misure di profilassi”), e
contrariamente a quanto molti erroneamente ritengono, se si è già stati
vaccinati, in infanzia od in altri periodi della vita, con un ciclo di base di
almeno tre dosi, regolarmente somministrate, non è assolutamente necessario,
anche qualora fossero trascorsi più di dieci anni dall’ultima dose,
ricominciare con un ciclo di base, ma è sufficiente una sola dose di richiamo
per ripristinare la protezione offerta dal vaccino: normalmente, ogni singola
dose di richiamo offre protezione per i successivi dieci anni.

È consuetudine proporre,
in occasione della sua somministrazione, il vaccino combinato antitetanico ed
antidifterico: infatti, anche la protezione antidifterica seguente ad un ciclo
vaccinale di base (come quello dell’infanzia), non è garantita per tutta la
vita, ma può essere ripristinata da successivi richiami validi anch’essi per i
dieci anni successivi, come per il vaccino antitetanico.

Il rischio di difterite è
comunque importante, più che in Italia, in molti paesi esteri, soprattutto in
via di sviluppo.

Da ricordare la recente
diffusione di questa malattia, anche con carattere epidemico, in alcuni paesi
dell’ex Unione Sovietica.

Concludendo, sia che si
resti nel proprio Paese, sia che si viaggi all’estero, è sempre consigliabile
mantenersi protetti con regolari dosi di richiamo (ed intero ciclo di base, se
non è stato mai fatto) di vaccino antitetanico, o meglio, antitetano-difterico.