Terremoto Indonesia

A seguito del terremoto in Indonesia, che in particolare ha colpito l’isola Di Lombok, si specifica che lo stesso rientra tra le “circostanze eccezionali ed inevitabili”, che per costituire causa di forza maggiore, rilevante ai fini del recesso prima della partenza o per incidere sulla corretta esecuzione del viaggio in corso devono avere una incidenza sostanziale sull’esecuzione del pacchetto e devono riguardare il luogo di destinazione o le sue immediate vicinanze, secondo quanto prevede il 4 comma dell’art 41 del Codice del turismo dopo la novella con  il Dlgs 62/2018. Dalla lettura degli avvisi di sicurezza del Ministero degli Esteri del 5 e 6 Agosto non appare possa evincersi uno sconsiglio per i viaggi  verso la detta destinazione, se  non limitata alle zone effettivamente colpite dal sisma e non effettivamente fruibili ai fini turistici.
Ciò fermo, per utilità degli Associati, si riepiloga di seguito il quadro riassuntivo della disciplina giuridica applicabile nei casi di “circostanze eccezionali ed inevitabili”.
1) per i pacchetti in partenza:
1.1 se sottoscritti prima del 1 luglio: ai sensi dell’art 42 Codice ante novella, recesso con restituzione integrale di quanto versato entro 7 giorni lavorativi, salva l’ipotesi di accettazione da parte del viaggiatore di un pacchetto sostitutivo di qualità equivalente o superiore senza oneri per il viaggiatore;
1.2 se sottoscritti dopo il 1 luglio: ai sensi dell’art 41, comma 4 Codice novellato, di recedere da contratto senza penali e con restituzione di quanto versato entro 14 gg, con sola trattenuta dei costi di gestione pratica ( rimane sempre la possibilità, che l’organizzatore proponga al viaggiatore un buono o un pacchetto sostitutivo come forma alternativa alla compensazione  pecuniaria, ove il viaggiatore aderisca).
2) per quelli in corso, fermo l’obbligo di assistenza art 46, 2 comma Cod. Turismo (ante novella) e art 45 post novella:
2.1)  sottoscritti prima del 1 luglio: ai sensi dell’art. 41 Codice ante novella, se l’organizzatore non riesce a predisporre soluzioni alternative che consentano la prosecuzione del viaggio, il viaggiatore può interrompere il viaggio, chiedere un volo di rientro e chiedere il rimborso dei servizi non fruiti;
2.2) per quelli sottoscritti dopo il 1 luglio: ai sensi del comma 8, art 42 del Codice novellato, l’organizzatore può proporre soluzioni alternative adeguate di qualità almeno  equivalente o inferiore con restituzione della differenza del prezzo, che il viaggiatore può rifiutare solo se non comparabili con i servizi dell’originario pacchetto; in caso di impossibilità di soluzioni alternative o di rifiuto delle adeguate alternative  il viaggiatore avrà diritto alla sola riduzione di prezzo.
Nel caso di specie, date le notizie diffuse dal Ministero degli Esteri sulla continuità dei voli aerei e sulla operatività aeroportuale, non dovrebbe applicarsi anche l’obbligo dell’organizzatore di sostenere il costo di alloggio fino a tre notti  di cui al comma 11 e 6 dell’art 42 del Codice Turismo post novella Dlgs 62/2018 o superiore per i soggetti di cui al comma 7 della medesima norma.
Cordiali saluti.
Avv.to Federico Lucarelli
Ufficio Legale Fiavet
Prot. 98/18 – News 52