STUDI di SETTORE – revisione congiunturale speciale per tenere conto degli effetti della crisi economico-finanziaria

STUDI di SETTORE – revisione congiunturale speciale per tenere conto degli effetti della crisi economico-finanziaria

 

Informiamo i nostri Associati che, anche per il periodo d’imposta 2012, sono stati approvati i correttivi congiunturali speciali degli studi di settore al fine di tenere conto degli effetti della crisi economica e dei mercati. Si tratta sia dei correttivi congiunturali di settore sia dei correttivi congiunturali individuali che vengono applicati alle risultanze derivanti dall’applicazione degli studi di settore[1]. L’analisi è stata condotta dall’Agenzia delle Entrate, in collaborazione con SO.SE. (la Società per gli Studi di Settore) che ha acquisito le informazioni da diverse fonti e dai dati relativi alle comunicazioni annuali IVA 2013 e di quelli delle dichiarazioni annuali IVA 2013 presentate entro lo scorso mese di febbraio.

 

Di seguito si riportano i coefficienti dello specifico correttivo congiunturale relativo allo studio di settore VG78U per le attività svolte dalle Agenzie di Viaggi e dai Tour Operator.

 

CORRETTIVO CONGIUNTURALE di SETTORE

 

L’applicazione di tale correttivo determina, anche per lo studio di settore delle Agenzie di Viaggi e Turismo (VG78U), la riduzione dei ricavi, calcolata moltiplicando il ricavo puntuale, derivante dalla sola analisi di congruità, per i coefficienti congiunturali di settore previsti per lo studio VG78U, ponderati con le probabilità di appartenenza ai gruppi omogenei di imprese in cui lo studio stesso è stato suddiviso (13 cluster per le Agenzie di Viaggi ed i Tour Operator – si veda la circolare FIAVET dell’11 gennaio 2013, n. 2). Ciò consente di tenere in debita considerazione le contrazioni più significative dei margini di profitto e di redditività.

 

Per ogni cluster è riportato, oltre al correttivo congiunturale di settore, la percentuale di contrazione dei costi variabili[2] rispetto all’anno 2010 a cui si riferiscono i dati presi a base per l’ultima evoluzione effettuata:

 

 

N.

Descrizione Cluster

Coefficiente

Congiunturale di settore (suddiviso per cluster)

Variazione percentuale dei costi variabili

1

AGENZIE SPECIALIZZATE IN TURISMO SCOLASTICO E RELIGIOSO

-0,0615

0,0

2

AGENZIE CHE RIVENDONO AD AGENZIE di VIAGGIO E TOUR OPERATOR

-0,1191

-10,2

3

AGENZIE INTERMEDIARIE

-0,0672

0,0

4

AGENZIE IN FRANCHISING O AFFILIATE A GRUPPI di ACQUISTO / NETWORK O ADERENTI A CONSORZI

-0,1172

-11,8

5

AGENZIE CHE VENDONO AL PUBBLICO PREVALENTEMENTE TRAMITE INTERNET E CALL CENTER

-0,0325

-3,8

6

AGENZIE di GRANDI DIMENSIONI

-0,1013

-5,3

7

AGENZIE SPECIALIZZATE IN VIAGGI di LAVORO

-0,0837

-2,7

8

AGENZIE INTERMEDIARIE OPERANTI IN FRANCHISING O AFFILIATE A GRUPPI di ACQUISTO / NETWORK O ADERENTI A CONSORZI

-0,0644

-17,4

9

AGENZIE CON ATTIVITA’ MISTA di ORGANIZZAZIONE E INTERMEDIAZIONE

-0,0930

-7,7

10

AGENZIE INTERMEDIARIE SPECIALIZZATE IN TURISMO INCOMING

-0,0537

-15,6

11

AGENZIE SPECIALIZZATE IN TURISMO INCOMING

–0,0717

0,0

12

AGENZIE SPECIALIZZATE IN ATTIVITA’ di BIGLIETTERIA 

-0,0378

0,0

13

AGENZIE CON ATTIVITA’ di ORGANIZZAZIONE

-0,0924

-15,5

 

Il correttivo congiunturale di settore viene applicato a quelle Agenzie di Viaggi che hanno presentato ricavi ai fini della congruità inferiori al ricavo puntuale calcolato da GE.RI.CO 2013. I correttivi sopra indicati si applicano automaticamente, senza quindi dover attivare interventi o richieste particolari.

 

 

CORRETTIVO CONGIUNTURALE INDIVIDUALE

 

Il correttivo congiunturale individuale scatta al fine di cogliere la specifica situazione aziendale di crisi economico-finanziaria delle Agenzie di Viaggi che hanno registrato una contrazione dei costi variabili. Infatti per lo studio di settore VG78U sono stati appositamente individuati, per ogni singolo cluster, i coefficienti congiunturali strutturali riportati nella tabella sotto riportata.

 

L’applicazione del correttivo congiunturale individuale determina un valore di riduzione dei ricavi stimati calcolato moltiplicando il ricavo puntuale di riferimento, derivante dall’applicazione dell’analisi di congruità, per un coefficiente di ponderazione che tiene conto sia della contrazione dei costi variabili non spiegata dai correttivi congiunturali di settore sia della rigidità del modello di stima degli studi connessa alla riduzione dei costi variabili derivante dalla situazione di crisi.

 

 

N.

Descrizione Cluster

Coefficiente

Congiunturale individuale (suddiviso per cluster)

1

AGENZIE SPECIALIZZATE IN TURISMO SCOLASTICO E RELIGIOSO

-0,0247

2

AGENZIE CHE RIVENDONO AD AGENZIE di VIAGGIO E TOUR OPERATOR

-0,0060

3

AGENZIE INTERMEDIARIE

-0,1709

4

AGENZIE IN FRANCHISING O AFFILIATE A GRUPPI di ACQUISTO / NETWORK O ADERENTI A CONSORZI

-0,0573

5

AGENZIE CHE VENDONO AL PUBBLICO PREVALENTEMENTE TRAMITE INTERNET E CALL CENTER

-0,0219

6

AGENZIE di GRANDI DIMENSIONI

-0,0083

7

AGENZIE SPECIALIZZATE IN VIAGGI di LAVORO

-0,0268

8

AGENZIE INTERMEDIARIE OPERANTI IN FRANCHISING O AFFILIATE A GRUPPI di ACQUISTO / NETWORK O ADERENTI A CONSORZI

-0,1967

9

AGENZIE CON ATTIVITA’ MISTA di ORGANIZZAZIONE E INTERMEDIAZIONE

-0,1007

10

AGENZIE INTERMEDIARIE SPECIALIZZATE IN TURISMO INCOMING

-0,1636

11

AGENZIE SPECIALIZZATE IN TURISMO INCOMING

-0,0116

12

AGENZIE SPECIALIZZATE IN ATTIVITA’ di BIGLIETTERIA 

-0,1874

13

AGENZIE CON ATTIVITA’ di ORGANIZZAZIONE

-0,0406

 

 

 

Cordiali saluti

 

 

                                                                   Pierluigi Fiorentino      

                                                           (Responsabile Servizi Fiscali)                                                       

 

 

 

Cordiali saluti.

Fiavet Lazio
La Segreteria

Prot.141/13 – News 64 – Vai al sito: www.fiavet.lazio.it



[1] Decreto del 23 maggio 2013 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, pubblicato in G.U. n. 126 del 31 maggio 2013.

[2] Per le attività di impresa i costi variabili sono pari a MAX(costi per l’acquisto di materie prime, sussidiarie, semilavorati e merci + costo per la produzione di servizi + esistenze iniziali – rimanenze finali; 0) + spese per acquisti di servizi + altri costi per servizi. In buona sostanza maggiormente rilevanti nello studio VG78U sono le voci F15 “costo per la produzione di servizi”, F16 “spese per acquisti di servizi” ed F17 “altri costi per servizi”.