“split payment” – prime indicazioni dell’Agenzia delle Entrate

“split payment” – prime indicazioni dell’Agenzia delle Entrate

 

Informiamo gli Associati che l’Agenzia delle Entrate ha emanato la Circolare n. 1/E con i primi chiarimenti sull’applicazione del nuovo meccanismo della scissione dei pagamenti IVA, cosiddetto “split payment”.

 

Sono confermate le indicazioni già fornite dalla Fiavet Lazio nelle Comunicazioni n. 9 del 27 gennaio 2015 e n. 21 dell’11 febbraio 2015, alle quali si rimanda.

 

 

Modalità applicative

 

L’Agenzia delle Entrate ha precisato che il meccanismo dello “split payment” si applica innanzitutto quando si è in presenza di cessioni di beni e prestazioni di servizi, di cui agli artt. 2 e 3 del DPR n. 633/72, effettuate, nel territorio dello Stato, nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni.

 

Pertanto resta esclusa l’attività di intermediazione nella vendita di biglietteria e servizi turistici, poiché in tale caso l’Agenzia di Viaggi agisce in nome e per conto della Pubblica Amministrazione / Committente che riceve dal fornitore dei servizi principali la prestazione di trasporto, alloggio, ecc. (vettore, hotel, ecc.).

 

Come chiarito nelle Comunicazioni sopra richiamate, l’Agente di viaggi fattura il suo compenso d’intermediazione e riepiloga i servizi intermediati in un estratto-conto o documento equivalente.

 

L’Amministrazione finanziaria sottolinea che lo “split payment” riguarda soltanto le operazioni documentate con relativa fattura emessa dai fornitori, ai sensi della’art. 21, del DPR n. 633/72.

 

Sono pertanto escluse le operazioni certificate dal fornitore mediante il rilascio della ricevuta fiscale o dello scontrino fiscale ovvero con altre modalità semplificate di certificazione specificamente previste (a titolo di esempio le piccole spese dell’Ente pubblico).

 

Da ciò si evince che la biglietteria per trasporto passeggeri (aerea, ecc.) che assolve anche alla funzione di scontrino fiscale, come stabilito dal Decreto ministeriale del 30 giugno 1992, è esclusa dallo “split payment”.

 

Può essere escluso anche il compenso d’intermediazione se certificato tramite ricevuta fiscale o tagliando sostitutivo della stessa come consentito dalla Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate del 29 settembre 2004, n. 125/E.

 

 

Pubbliche Amministrazioni interessate

 

  1. Stato, comprese le Istituzioni scolastiche e altri Organi dello Stato ancorché dotati di personalità giuridica, come AFAM (Istituzioni per l’Alta formazione artistica, musicale e coreutica); 
  2. Enti pubblici territoriali (Regioni, Province, Comuni e Città metropolitane) e consorzi tra essi costituiti, ai sensi dell’art. 31 del Testo Unico di cui al Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni. Comprese anche le Comunità montane, Comunità isolane e Unioni di Comuni;
  3. Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (C.C.I.A.A.) e le Unioni regionali delle C.C.I.A.A.;
  4. Istituti Universitari,
  5. Aziende Sanitarie Locali e gli Enti pubblici che sono subentrati ai soggetti del servizio sanitario pubblico;
  6. Enti Ospedalieri, ad eccezione degli enti ecclesiastici che esercitano assistenza ospedaliera i quali, ancorché dotati di personalità giuridica, operano in regime di diritti privato;
  7. Enti Pubblici di ricovero e cura aventi prevalente carattere scientifico (I.R.C.C.S.);
  8. Enti Pubblici di assistenza e beneficenza, IPAB e Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona (ASP)
  9. Enti Pubblici di previdenza (INPS, Fondi pubblici di previdenza).

 

Soggetti esclusi

 

Sono esclusi:

 

  • gli enti previdenziali privati o privatizzati;
  • le aziende speciali (ivi incluse quelle delle C.C.I.A.A.);
  • la generalità degli enti pubblici economici;
  • gli Ordini professionali;
  • gli Enti ed istituti di ricerca;
  • le Agenzie fiscali;
  • le Autorità amministrative indipendenti (quali ad esempio l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni – AGCOM), le Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente (ARPA);
  • gli Automobile Club provinciali;
  • l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN), l’Agenzia per l’Italia digitale (AgID);
  • l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL);
  • l’Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica (ISPO).

 

Indice delle Pubbliche Amministrazioni

 

Alla luce dei criteri sopra delineati, per ragioni di semplicità operativa e per dare maggiori elementi di certezza agli operatori (sia ai fornitori che agli stessi enti pubblici acquirenti) può essere utile avvalersi, al fine di una più puntuale individuazione dei soggetti pubblici destinatari della disciplina della scissione dei pagamenti, dell’ausilio dell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (c.d. IPA), consultabile alla pagina http://indicepa.gov.it/documentale/ricerca.php.1

 

 

Sanzioni

 

In considerazione dell’incertezza in materia nonché in ossequio ai principi dello Statuto del contribuente, l’Agenzia delle Entrate non applicherà sanzioni per violazioni relative alle modalità di versamento IVA eventualmente commesse prima dell’emanazione della Circolare n. 1/E.

 

Ne deriva che ove le Pubbliche amministrazioni, dopo il 1° gennaio 2015, abbiano corrisposto al fornitore l’IVA ad esse addebitata in relazione ad operazioni fatturate a partire dalla medesima data e, a sua volta, il fornitore abbia computato in sede di liquidazione, secondo le modalità ordinarie, l’imposta incassata dalle pubbliche amministrazioni, non occorrerà effettuare alcuna variazione.

 

Diversamente, ove il fornitore abbia erroneamente emesso fattura con l’annotazione “scissione dei pagamenti”, lo stesso dovrà correggere il proprio operato ed esercitare la rivalsa nei modi ordinari. In tal caso le pubbliche amministrazioni dovranno corrispondere al fornitore anche l’IVA relativa all’operazione ricevuta.

 

 

                                                                              Pierluigi Fiorentino

                                                                       (Responsabile Servizi Fiscali)            

                                                

 

Cordiali saluti.

 

Fiavet Lazio

La Segreteria

 

Prot. 33/2015 – news 23 – dal sito: www.fiavet.lazio.it