“split payment” – Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 23 gennaio 2015

“split payment” – Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 23 gennaio 2015

 

Informiamo gli Associati che il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 23 gennaio 2015, contenente modalità e termini per il versamento dell’IVA da parte delle Pubbliche Amministrazioni secondo il metodo dello “split payment”, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 3 febbraio 2015, n. 27.

 

Come già anticipato nella comunicazione n. 9 del 27 gennaio 2015, il nuovo art. 17-ter, del DPR n. 633/72 – introdotto dalla Legge di Stabilità 2015[1] – stabilisce che, per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi[2] fatturate, a far data dal 1 gennaio 2015, alla Pubblica Amministrazione, per i quali i cessionari o committenti non sono debitori d’imposta, l’IVA sia versata direttamente dall’Ente Pubblico all’Erario; mentre al fornitore sia versato il corrispettivo al netto dell’imposta (cosiddetto “split payment”).

 

Si tratta delle operazioni poste in essere nei confronti dello:

 

  1. Stato,
  2. Organi dello Stato ancorché dotati di personalità giuridica,
  3. Enti pubblici territoriali e consorzi tra essi costituiti, ai sensi dell’art. 31 del Testo Unico di cui al Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni,
  4. Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura,
  5. Istituti Universitari,
  6. Aziende Sanitarie Locali,
  7. Enti Ospedalieri,
  8. Enti Pubblici di ricovero e cura aventi prevalente carattere scientifico,
  9. Enti pubblici di assistenza e beneficenza e quelli di previdenza.

 

Attività di intermediazione e compravendita delle Agenzie di Viaggi

 

Per l’attività di intermediazione, l‘Agenzia di Viaggi emette alla Pubblica Amministrazione una fattura per il suo compenso d’intermediazione che, se soggetto ad IVA, evidenzierà l’imposta relativa che sarà regolata direttamente dalla Pubblica Amministrazione verso l’Erario.

 

Per l’attività di vendita di un singolo servizio turistico, se non rientrante nel regime speciale IVA 74-ter e ciò in quanto non precedentemente acquisito nella disponibilità dell’Agenzia, l’Agenzia di Viaggi emette una fattura in regime IVA ordinario con imponibile + IVA = totale fattura.

 

Sulle fatture di cui sopra dovrà essere apposta l’annotazione “scissione dei pagamenti”. Si consiglia, ancorché non necessario, di riportare anche che l’operazione è assoggetta all’art. 17-ter, DPR n. 633/72.

L’Agenzia di Viaggi procederà come di consueto alla registrazione della fattura nei registri IVA – regime ordinario – senza computare come IVA a debito l’imposta indicata nella fattura, la quale non parteciperà alla liquidazione periodica (a seconda dei casi: mensile o trimestrale).

 

In entrambi i casi, l’imposta sarà versata all’Erario dalla Pubblica amministrazione e il netto della fattura sarà pagato all’Agenzia di Viaggi.

 

 

Attività di organizzazione delle Agenzie di Viaggi

 

L’Agenzia di Viaggi per l’attività di organizzazione di pacchetti / servizi turistici venduti al Cliente ad un corrispettivo globale, che agisce in nome proprio e per conto del Cliente, applica il regime speciale IVA, disciplinato dall’art. 74-ter, DPR n. 633/72 e dal Decreto ministeriale n. 340/1999.

 

Si tratta di norme speciali che regolamentano l’applicazione dell’IVA per i viaggi in Unione Europea con il metodo del margine che non prevede l’esposizione dell’IVA in fattura e pertanto non può essere versata a parte dalla Pubblica Amministrazione all’Erario.

 

Tanto è vero che il nuovo art. 21, del DPR n. 633/72 – che disciplina in generale la fatturazione delle operazioni – al comma 6 stabilisce che “la fattura è emessa anche per le tipologie di operazioni sotto elencate e contiene, in luogo dell’ammontare dell’imposta, le seguenti annotazioni con l’eventuale indicazione della relativa norma comunitaria o nazionale:

 

e) operazioni effettuate dalle agenzie di viaggio e turismo soggette al regime del margine previsto dall’art. 74-ter con l’annotazione “regime del margine – agenzie di viaggio”.

 

Si desume pertanto che l’operazione, essendo assoggetta al regime del margine, che non prevede l’evidenza dell’imposta nella fattura emessa ai sensi dell’art. 74-ter, DPR n. 633/72, sia esclusa dal meccanismo dello “split payment” e quindi l’IVA viene assolta dall’Agenzia di Viaggi secondo le regole proprie del regime speciale IVA. La Pubblica amministrazione non potrà versare l’IVA separatamente all’Erario ma dovrà pagare all’Agenzia di Viaggi l’unico importo indicato in fattura 74-ter.

 

 

 

 

                                                                                     Pierluigi Fiorentino
                                                                          
(Responsabile Servizi Fiscali)                                                            

 

Cordiali saluti.

 

Fiavet Lazio

La Segreteria

 

Prot. 30/2015 – news 21 – dal sito: www.fiavet.lazio.it



[1] Legge 23 dicembre 2014, n. 190 pubblicata nel S.O. n. 99 alla Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre 2014, n. 300.

[2] Le cessioni di beni e le prestazioni di servizi sono disciplinati dagli artt. 2 e 3 del DPR n. 633/72.