SITUAZIONE DI SICUREZZA DELLA TUNISIA – AVVISO PARTICOLARE DEL 27 GIUGNO 2015

SITUAZIONE DI SICUREZZA DELLA TUNISIA – AVVISO PARTICOLARE DEL 27 GIUGNO 2015

           

A seguito della pubblicazione dell’ultimo “Avviso Particolare” emesso dall’Unità di Crisi della Farnesina il 27 Giugno 2015, appare utile evidenziare quanto segue.

 

Dalla lettura dell’Avviso non risulta che questo contenga un formale “sconsiglio” a viaggiare verso la destinazione in commento; si può, quindi, escludere – tenuto anche conto della regolare operatività dei collegamenti verso e da la Tunisia e dei fornitori dei servizi turistici in loco – la ricorrenza della causa di forza maggiore, da cui discenderebbe la risoluzione del contratto di viaggio per impossibilità sopravvenuta della prestazione 1463 c.c.

 

Non si possono invece escludere  eventuali annullamenti di pacchetti di viaggio da parte dei consumatori, che rivendichino l’orientamento giurisprudenziale (tra le altre : Cass. 24.7.2007, n. 16315; Cass. 24.4.2008, n. 10651) sulla c.d. “finalità turistica” (ovvero il soddisfacimento del bisogno di svago, riposo e divertimento), quale causa giuridica del contratto di organizzazione di viaggio, in quanto non realizzabile per le attuali condizioni di sicurezza del Paese legate all’incremento del livello di rischio terrorismo, posto che l’Avviso afferma che “….Le autorità di sicurezza tunisine hanno ulteriormente innalzato il livello di allerta terrorismo in tutto il Paese, in particolare nelle aree ad elevata presenza turistica …Si raccomanda di osservare massima cautela ed elevare la soglia di vigilanza nella frequentazione dei luoghi pubblici evitando assembramenti e luoghi affollati di qualsiasi natura, a Tunisi e nelle altre località Turistiche…”, sconsigliando espressamente escursioni ai confini con la Libia e l’Algeria (aree facenti parte dei Governatorati di El Kef, Kasserine e Kebili) ed in alcuni sobborghi e quartieri periferici delle città di Sousse e Sfax, con invito alla prudenza esteso anche all’area del Governatorato di Biserta e nell’area circostante di Monastir.

 

Ciò chiarito, è utile ricordare che l’art. 42 del D.lgs 23 maggio 2011 n. 79, di seguito Codice del Turismo, prevede che quando il pacchetto turistico venga cancellato prima della partenza per qualsiasi motivo il T.O (in qualità di organizzatore di viaggio, con esclusione dell’Agenzia che abbia eventualmente intermediato la vendita del pacchetto) deve offrire al consumatore un pacchetto turistico di qualità equivalente o superiore, senza supplemento di prezzo, o un pacchetto turistico qualitativamente inferiore, previa restituzione della differenza di prezzo oppure, ove il consumatore non voglia accettare tali soluzioni, deve restituire entro 7 gg lavorativi la somma di denaro versata dal consumatore, con esclusione, ai sensi dell’art. 46 del ciato Codice, di ogni obbligo risarcitorio.

 

Resta inteso che il consumatore non potrà rivendicare l’annullamento del pacchetto secondo l’orientamento giurisprudenziale della c.d. “finalità turistica, sopra richiamato, nell’ipotesi in cui abbia ricevuto, prima dell’acquisto del pacchetto, adeguata informativa sulla situazione di sicurezza della meta del viaggio – e questa non sia nelle more della partenza significativamente mutata in peius -, ai sensi degli art. 37 e 38 Codice del Turismo ed eventualmente dell’art. 13 delle condizioni generali del format contrattuale di vendita dei pacchetti Fiavet, ove utilizzato (come ad esempio la consegna di copia degli Avvisi della Farnesina o informazioni tratte dal sito www.viaggiaresicuri.it), trattandosi di assunzione consapevole del rischio di viaggio, a cui ha fatto riferimento anche l’Unità di Crisi della Farnesina nell’Avviso Particolare per l’Egitto del 3 febbraio 2015. A riguardo si rammenta che con la Circolare n. 19 del 4 maggio dell’Ufficio Legale è stata inviato modello di dichiarazione liberatoria da utilizzare nel caso sopra indicato.

 

Si evidenzia, inoltre, che quanto sopra specificato riguarda la situazione vigente della Tunisia (27 Giugno 2015) e dovrà essere rivalutato con l’evolversi degli accadimenti. E’ evidente, pertanto, che eventuali annullamenti da parte dei viaggiatori per date distanti da quelle della partenza, non potranno comunque produrre effetti se non in prossimità della partenza ed a condizione che le problematiche di  sicurezza persistano a quella data.

 

Resta, infine, impregiudicata la possibilità che i TO, al fine di dirimere alla fonte eventuali contestazioni dei consumatori e le rivendicazioni sopra dette in tema di annullamento, propongano alla clientela l’adesione a policy commerciali  di riprotezione, congelamento degli importi versati, o cambio destinazione.

  

 

Avv.to Federico Lucarelli

        Ufficio Legale

                                                          

 

Cordiali saluti.

 

Fiavet Lazio

La Segreteria

 

Prot. 135/2015 – news 73 – dal sito: www.fiavet.lazio.it