Siglato accordo sulle nuove misure per il credito alle PMI

Siglato accordo sulle nuove misure per il credito alle PMI

 

Si informa che ieri 28 febbraio è stato sottoscritto tra l’ABI e le Rappresentanze delle Imprese, tra cui anche RETE IMPRESE ITALIA, alla presenza del Ministro dello Sviluppo Economico e del Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, un accordo contenente le nuove misure per il credito a favore delle Piccole e Medie Imprese. Si tratta, in buona sostanza, di un avviso comune tra il sistema bancario / creditizio ed il mondo delle Imprese attive in Italia per dotarsi di strumenti sia per eliminare le difficoltà nel rispetto delle scadenze di rimborso dei prestiti bancari già contratti sia per facilitare l’accesso a nuove forme di finanziamento.

 

Per realizzare gli obiettivi dell’accordo, sono stati individuati i seguenti strumenti finanziari.

 

Operazioni di sospensione dei finanziamenti

 

Sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate dei mutui (durata non inferiore a 18 mesi), anche se agevolati o perfezionati tramite il rilascio di cambiali. Sui canoni di leasing la moratoria è di un anno per le operazioni immobiliari e di 6 mesi per quelli mobiliari[1]Sono ammissibili alla richiesta di sospensiva i mutui ed i contratti di leasing che risultino in essere alla data del 28 febbraio 2012 ed a condizione che non abbiano già fruito di analogo beneficio contenuto nell’avviso comune del 3 agosto 2009.

 

Possono essere ammessi alla sospensiva anche i mutui assistiti da contributi pubblici a condizione che:

 

  • l’Ente che eroga l’agevolazione abbia deliberato l’ammissibilità dell’operazione con riferimento alla specifica norma agevolativa, segnalandolo al Ministero dell’Economia e delle Finanze;
  • e che a seguito dell’operazione di sospensione, il piano originario di erogazione dei contributi pubblici non debba essere modificato.

 

Attenzione ai fini dell’ottenimento della sospensione, le rate devono essere in scadenza o già scadute (non pagate o pagate solo parzialmente) da non più di 90 giorni alla data di presentazione della domanda.

 

Operazioni di allungamento dei finanziamenti

 

Allungamento della durata dei mutui che non abbiano fruito di analogo beneficio dell’accordo del 16 febbraio 2011. Il periodo massimo di allungamento dei mutui è pari al l00% della durata residua del piano di ammortamento. In ogni caso, il periodo di allungamento non sarà superiore a 2 anni per i mutui chirografari e a 3 anni per quelli ipotecari.

 

Allungamento fino ad un massimo di 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine per sostenere le esigenze di cassa (anticipazione su crediti certi ed esigibili)

 

Operazioni volte a promuovere la ripresa e lo sviluppo delle attività

 

Anche alla luce delle agevolazioni fiscali, previste dal Decreto Legge del 6 dicembre 2011, n. 201, per le Imprese che avviano processi di rafforzamento patrimoniale, le Banche aderenti si

 

 impegnano a concedere, alle Imprese costituite in forma di società di capitali (inclusa la forma cooperativa), un finanziamento proporzionale all’aumento dei mezzi propri realizzati dall’Impresa e comunque se tali aumenti siano rilevanti ai fini delle agevolazioni fiscali.

 

 

Imprese beneficiarie

 

Possono beneficiare degli interventi sopra brevemente descritti le piccole e medie Imprese che hanno meno di 250 dipendenti, un fatturato minore di 50 milioni di euro, oppure con totale di bilancio fino a 43 milioni di euro. Tali Imprese dovranno presentare entro il 31 dicembre 2012 una domanda alla propria Banca che aderisce alla iniziativa al fine di beneficiare delle misure previste dall’accordo. Le domande di allungamento dei mutui che, a tale data, dovessero trovarsi ancora in fase di sospensione potranno essere presentate entro il 30 giugno 2013.

 

Le Imprese, al momento di presentazione della domanda, non devono avere posizioni debitorie classificate dalla Banca come “sofferenze”, partite incagliate”, “esposizioni ristrutturate” o “esposizioni scadute/sconfinanti” da oltre 90 giorni, né procedure esecutive in corso (imprese “in bonis”).

 

Le Banche si impegnano a fornire una risposta di norma entro 30 giorni lavorativi dalla presentazione della domanda o delle informazioni aggiuntive eventualmente richieste dalla Banca stessa. Per le imprese che alla data della presentazione della domanda sono classificate “in bonis” e che non hanno ritardati pagamenti, la richiesta di realizzazione delle operazioni di sospensione dei mutui e leasing, e allungamento del credito a breve si intende ammessa dalla Banca, salvo esplicito rifiuto.

                                                                                               

Ulteriori condizioni di realizzazione delle operazioni

 

Qualora il finanziamento originario sia assistito da garanzie, l’estensione delle stesse per il periodo di ammortamento aggiuntivo, è condizione necessaria ai fini della realizzazione dell’operazione.

 

Gli interventi finanziari sono realizzati di norma senza la richiesta di garanzie aggiuntive, a meno che queste non siano funzionali alla realizzazione dell’operazione a condizioni economiche più vantaggiose per l’Impresa.

 

Per completezza d’informazione si rimanda al testo integrale dell’accordo che si allega.

 

 

Cordiali saluti.

 

Fiavet Lazio

La Segreteria

 

Prot. 74/12 – News 39 – Dal sito: www.fiavet.lazio.it

 

 

 circolare nuove misure per il credito alle PMI.doc

 

 



[1] La sospensione si applica sempre sulla quota capitale implicita nei canoni di leasing.