SERVIZI DI PAGAMENTO NELL’UNIONE EUROPEA E COMMISSIONI INTERBANCARIE SULLE OPERAZIONI CON CARTE DI PAGAMENTO (PSD 2 – PAYMENT SERVICES DIRECTIVE E IFR – INTERCHANGE FEES REGULATION)

Queste le principali novità in tema di servizi di pagamento e commissioni sulle operazioni con carte di pagamento, a seguito dell’approvazione lo scorso 11 dicembre da parte del Consiglio dei Ministri di apposito Decreto Legislativo:

  • Fissato un limite alle commissioni interbancarie applicate in relazione ai pagamenti basati su carte di pagamento,

  • In merito alle operazioni nazionali i prestatori di servizi di pagamento saranno tenuti ad applicare, per tutti i tipi di carte, commissioni di importo ridotto per i pagamenti fino a 5,00 euro,

  • Ridotta la franchigia (da 150,00 a 50,00 euro) a carico degli utenti per i pagamenti non autorizzati,

  • Divieto di sovrapprezzo per l’utilizzo di diversi sistemi di pagamento.

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Il Consiglio dei ministri n. 61 dell’11 dicembre 2017 ha approvato in esame definitivo il Decreto Legislativo in attuazione della direttiva 2015/2366 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre 2015, comunemente definita direttiva PSD2 (Payment Services Directive) relativa ai servizi di pagamento nell’Unione europea e al regolamento (UE) n.751/2015 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2015 relativo alle commissioni interbancarie sulle operazioni di pagamento basate su carta comunemente definito IFR (Interchange Fee Regulation).

In particolare il decreto recepisce le direttive UE col fine di aumentare la trasparenza e la tutela per i consumatori e di garantire maggiore efficienza, possibilità di scelta e trasparenza nell’offerta di servizi di pagamento, rafforzando al tempo stesso la fiducia dei consumatori in un mercato dei pagamenti armonizzato a livello Ue.

Viene quindi fissato un limite alle commissioni interbancarie applicate in relazione ai pagamenti basati su carte di pagamento:

  • per i pagamenti tramite carta di debito e prepagata la commissione interbancaria per ogni operazione di pagamento non può essere superiore allo 0,2% del valore dell’operazione stessa;

  • per le operazioni tramite carta di credito la commissione interbancaria per operazione non può essere superiore allo 0,3% del valore dell’operazione.

Inoltre relativamente alle commissioni interbancarie per le sole “operazioni nazionali” tramite carte di pagamento, i prestatori di servizi di pagamento saranno tenuti:

  • ad applicare, per tutti i tipi di carte, commissioni di importo ridotto per i pagamenti fino a 5 euro rispetto a quelle applicate alle operazioni di importo pari o superiore (così da promuovere l’utilizzo delle carte anche per cifre molto basse)

  • in via transitoria (fino al dicembre 2020), i prestatori di servizi potranno applicare una commissione interbancaria non superiore all’equivalente dello 0,2% calcolato sul valore medio annuo di tutte le operazioni nazionali tramite carta di debito all’interno di ciascuno schema di carta di pagamento.

Vengono poi ampliati i diritti dei consumatori (titolari dei conti), che beneficeranno di:

  • un regime di responsabilità ridotta in caso di pagamenti non autorizzati, riducendo da 150 a 50 euro la franchigia massima a carico degli utenti,

  • divieto di applicare un sovrapprezzo per l’utilizzo di un determinato strumento di pagamento (cd. divieto di surcharge).

Vengono poi meglio precisati, secondo gli appositi criteri armonizzati Ue di cui alla PSD 2, i casi di esclusione dall’ambito di applicazione delle norme sui servizi di pagamento, ad esempio per gli strumenti a “spendibilità limitata” (in relazione alla limitatezza delle reti commerciali in cui sono utilizzabili, alla gamma molto limitata di beni e servizi o agli specifici scopi sociali).

Viene inoltre chiarita la possibilità di utilizzare il conto o credito telefonico anche per operazioni di pagamento effettuate nel quadro di un’attività di beneficenza oppure per l’acquisto di biglietti relativi a servizi di diversa natura (nel limite di spesa di 50 euro per singola operazione e comunque di 300 euro mensili).

Per quanto riguarda i controlli, il decreto designa quali autorità nazionali competenti ad assicurare l’osservanza delle relative disposizioni di attuazione della direttiva e del Regolamento la Banca d’Italia e, per alcune specifiche disposizioni, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

Infine, è aggiornata l’entità delle sanzioni amministrative pecuniarie applicabili, distinguendo tra quelle applicabili alle società o agli enti e quelle applicabile alle persone fisiche.

L’ufficio fiscale FIAVET rimane a disposizione per qualsiasi chiarimento.

Cordiali saluti.

Fiavet Lazio
La Segreteria
Prot. 07/18 – News 7