Sentenza Corte d’Appello di Parigi – Condanna British Airways e Emirates rimborso ADM

Sentenza Corte d’Appello di Parigi – Condanna British Airways e Emirates rimborso ADM

 

La Corte d’appello di Parigi ha confermato in una sentenza del 14 dicembre 2011 una precedente sentenza di condanna di British Airways ed Emirates a rimborsare gli ADM applicati ad un agente di viaggio francese, che aveva emesso i biglietti Round The World in partenza da Londra.

 

I fatti sono avvenuti nel 2006. I biglietti in partenza da Parigi sono stati di circa 400 € più costosi di quelli in partenza da Londra con British Airways e Emirates. L’ agente di viaggio francese “Les connaisseurs du Voyage”, con sede in Francia e in possesso di un accreditamento IATA in Francia, ha rilasciato in diversi round i biglietti in partenza da Londra su entrambe le compagnie aeree. Ha ricevuto successivamente degli ADM per un importo di 40,024 € da BA e 1610 € da Emirates.

 

Il tribunale commerciale di Parigi l’8 settembre 2009 ha condannato i vettori sulla base del diritto commerciale francese a rimborsare gli ADM all’agenzia di viaggio. Le compagnie aeree hanno presentato ricorso contro questa decisione.

 

La Corte d’appello di Parigi  ha preso una decisione sulla base del diritto europeo della concorrenza, e più precisamente in base all’articolo 101 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (ex articolo 81 del trattato CE), riguardante accordi anticoncorrenziali tra imprese.

 

La Corte ha sanzionato le condizioni di vendita pubblicate nel GDS, secondo cui per le vendite effettuate al di fuori del paese di partenza, la tariffa non deve essere inferiore alla tariffa applicabile nel paese in cui viene effettuata la vendita. La Corte ha ritenuto infatti che questa pattuizione priva gli agenti di viaggio della tariffa più economica disponibile in altri Stati membri dell’UE e ostacola quindi la vendita  transnazionale di biglietteria aerea. Tale condizione ha l’obiettivo di limitare il commercio parallelo e quindi di restringere la concorrenza, perché crea partizioni ai mercati nazionali e discriminante tra agenzie di viaggio e clienti in base al loro paese e residenza.

 

BA ed Emirates hanno sostenuto che la condizione in questione non costituisce un accordo ai sensi dell’articolo 101 del TFUE, ma la Corte ha ritenuto che le vendite delle agenzie di viaggio di biglietti aerei offerti dalle compagnie aeree costituisce un accordo ai sensi dell’articolo 101 del TFUE.

Le compagnie aeree sostengono che la loro condizione contrattuale soddisfa le condizioni di IATA. La Corte ha rilevato che le tariffe delle singole compagnie aeree sono distinte dalle condizioni tariffarie della IATA applicabili solo a determinate tariffe interline.

BA ed Emirates hanno sostenuto, inoltre, che i rapporti tra agenzie di viaggio e i loro clienti si applicano sui mercati nazionali, secondo quanto indicato nella decisione del 1999 della Commissione europea Virgin contro BA: quindi gli agenti di viaggio in diversi Stati membri non sono in concorrenza tra loro. La Corte ha ritenuto che le pratiche in gioco sono svolte nei mercati a monte del trasporto aereo e della distribuzione di biglietti Round The World alle agenzie di viaggio, sui quali le compagnie aeree competono tra loro.

 

La Corte ha concluso che le condizioni di vendita BA e Emirates, secondo la quale la tariffa per le vendite effettuate al di fuori del paese di partenza non deve essere inferiore alla tariffa applicabile nel paese di vendita, è nulla. Ha confermato che BA e Emirates devono rimborsare  gli ADM all’agenzia di viaggio. Ha condannato inoltre le compagnie aeree a pagare i danni di 20.000 € a favore dell’agenzia di viaggio.

 

 

Va evidenziato che i fatti oggetto di giudizio si sono svolti prima dell’entrata in vigore del regolamento comunitario 1008/2008, che vieta la discriminazione in materia di accesso alle tariffe pubbliche a seconda del luogo di stabilimento dell’agente. Tuttavia, quando il detto regolamento non viene correttamente applicato dalle compagnie aeree, questa decisione potrà essere di ausilio per tutti gli agenti di viaggio europei, perché si basa sul diritto della concorrenza europeo. Giurisdizioni nazionali e autorità garanti della concorrenza hanno il diritto di applicare l’articolo 101 TFUE.

 

Cordiali saluti.

 

                                                                                     Ufficio Legale Fiavet

 

 

 

 

 

Fiavet Lazio

La Segreteria

 

Prot. 41/12 –  news 19 – Dal sito: www.fiavet.lazio.it