Salute e Sicurezza sul luogo di lavoro – Valutazione dei rischi aziendali

 

 Salute e Sicurezza sul luogo di lavoroValutazione dei rischi aziendali

 

Informiamo i nostri Associati che, a decorrere dal 1° giugno 2013, tutte le imprese che occupano fino a 10 lavoratori non potranno più autocertificare la valutazione dei rischi aziendali, ma dovranno ricorrere alle nuove procedure standardizzate approvate con decreto interministeriale del 30 novembre 2012 e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 6 dicembre 2012. Da quella stessa data anche le imprese che occupano fino a 50 lavoratori, su base volontaria, potranno utilizzare la medesima procedura standardizzata.

 

Scopo della procedura è di indicare il modello di riferimento cui uniformarsi per la valutazione dei rischi e per il suo aggiornamento, al fine di individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione ed elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza.

 

2. Campo di applicazione

 

La presente procedura si applica alle imprese che occupano fino a 10 lavoratori (art. 29 comma 5, D.Lgs. 81/08 s.m.i.) ma può essere utilizzata anche dalle imprese fino a 50 lavoratori (art.29 comma 6 del D.Lgs. 81/08 s.m.i., con i limiti di cui al comma 7), come sintetizzato nel seguente schema riepilogativo:

                                                                                                     

 

 

Aziende fino a 10 lavoratori

(art. 29 comma 5)

 

 

SI APPLICA A

La legislazione a tale riguardo prevede per le aziende fino a 10 lavoratori di assolvere all’obbligo di effettuare la valutazione dei rischi, sulla base delle procedure standardizzate.

ESCLUSIONI

Sono escluse da tale disposizione le aziende che, per particolare condizione di rischio o dimensione, sono chiamate ad effettuare la valutazione dei rischi, ai sensi dell’art.28. ovvero le aziende di cui all’articolo 31, comma 6, lettere:

– aziende industriali a rischio rilevante di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 17 agosto 1999, 334, e successive modificazioni;

– centrali termoelettriche;

– impianti ed installazioni nucleari di cui agli articoli 7, 28 e 33 del decreto legislativo17 marzo 1995, n. 230, e successive modificazioni;

– aziende per la fabbricazione ed il deposito separato di esplosivi, polveri e munizioni;

 

                                                           

 

Aziende fino a 50 lavoratori

(art.29 comma 6)

SI PUO’ APPLICARE

La legislazione a tale riguardo concede alle aziende fino a 50 lavoratori di effettuare la valutazione dei rischi, sulla base delle procedure standardizzate. Tali aziende, in caso di non utilizzo di tale opportunità, devono procedere alla redazione del documento di valutazione dei rischi, ai sensi dell’art.28.

ESCLUSIONI

Sono escluse da tale disposizione le aziende che per particolare condizione di rischio o dimensione sono chiamate ad effettuare la valutazione dei rischi, ai sensi dell’art. 28:

– aziende di cui all’articolo 31, comma 6, lettere a, b, c, d) (indicate sopra);

– aziende in cui si svolgono attività

 

 

Compiti e responsabilità

 

Effettuare la valutazione sulla base della procedura standardizzata è responsabilità del datore di lavoro che coinvolgerà i soggetti riportati nello schema seguente, in conformità a quanto previsto dal Titolo I, Capo III del D.Lgs. 81/08 s.m.i. e in relazione all’attività e alla struttura dell’azienda

 

COMPITI

RESPONSABILITÁ

SOGGETTI COINVOLTI

– Valutazione dei rischi

– Indicazione delle misure di prevenzione e protezione

– Programma d’attuazione

– Elaborazione e aggiornamento del Documento

 

Datore di lavoro

 

– Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP): artt.31, 33 e 34 D.Lgs. 81/08 s.m.i.

– Medico competente (ove previsto): artt.25 e 41 D.Lgs. 81/08 s.m.i.

– Rappresentante Lavoratori per la Sicurezza(RLS)/ Rappresentante Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST): artt. 18, 28, 29 e 50, D.Lgs. 81/08 s.m.i.

– Lavoratori: art. 15 comma 1 lett. r) D.Lgs. 81/08 s.m.i.

– eventuali altre persone esterne all’azienda in possesso di specifiche conoscenze professionali (art. 31 comma 3 D.Lgs. 81/08 s.m.i.)

 

Ove il datore le ritenga pertinenti potrà tener conto delle eventuali segnalazioni provenienti dai dirigenti, preposti e lavoratori

Attuazione e Gestione del programma

Datore di lavoro

– Medico competente (ove previsto): artt.25 e 41 D.Lgs. 81/08 s.m.i.

– RLS/RLST: artt. 18, 28, 29 e 50, D.Lgs. 81/08 s.m.i.

– Dirigenti: art.18, D.Lgs. 81/08 s.m.i.

– Preposti: art.19, D.Lgs. 81/08 s.m.i.

– Lavoratori: art.20, D.Lgs. 81/08 s.m.i.

 

Verifica dell’attuazione del programma

Datore di lavoro

– Medico competente (ove previsto): artt.25 e 41 D.Lgs. 81/08 s.m.i.

– RLS/RLST: artt. 18, 28, 29 e 50, D.Lgs. 81/08 s.m.i.

– Dirigenti: art.18, D.Lgs. 81/08 s.m.i.

– Preposti: art.19, D.Lgs. 81/08 s.m.i.

– Lavoratori: art.20, D.Lgs. 81/08 s.m.i.

 

 

A tale proposito ricordiamo che la Fiavet Lazio ha stipulato una convenzione con il Gruppo SALT (società operativa dal 1979, con sede in Via Valle Corteno n.75  -00141 Roma) per la gestione e soluzione di tutte le problematiche in tema di sicurezza.

 

Gli Associati interessati potranno rivolgersi alla Dott.ssa Ilaria Di Pietrantonio – i.dipietrantonio@fiavet.lazio.it ) per coordinare con il Gruppo Salt le attività correlate alla problematica della Salute e Sicurezza sul luogo di lavoro – Valutazione dei rischi aziendali.

 


Cordiali saluti

Fiavet Lazio
La Segreteria

Prot.133/13 – News 59 – dal sito: www.fiavet.lazio.it