Risposta del Ministero dell’Economia e delle Finanze sulla tracciabilità dei pagamenti (limitazioni utilizzo denaro contante ed operatività delle agenzie di viaggi)

Risposta del Ministero dell’Economia e delle Finanze sulla tracciabilità dei pagamenti (limitazioni utilizzo denaro contante ed operatività delle agenzie di viaggi) 

 

Informiamo i nostri Associati che il Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento del Tesoro, Direzione V, ha formalmente risposto, il 10 ottobre 2012, con una nota prot. DT 79320, alle richieste di chiarimenti di FIAVET e delle altre Associazioni di Categoria in ordine alle disposizioni sulla limitazione all’uso del contante e titoli al portatore per gli aspetti relativi all’attività delle agenzie di viaggi e dei tour operator.

 

Come è noto, dal mese di dicembre 2011 è entrata in vigore una nuova disposizione che vieta il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, quando il valore oggetto di trasferimento, è complessivamente pari o superiore ad € 1.000.

 

La regola generale vieta altresì il trasferimento anche quando è effettuato con più pagamenti inferiori alla soglia che appaiono artificiosamente frazionati. Il trasferimento può tuttavia essere eseguito per il tramite di banche, Poste italiane S.p.A., istituti di moneta elettronica e istituti di pagamento (bonifici bancari, postali, assegni, carte di credito, ecc.)

 

Considerando le notevoli difficoltà applicative che tale norma ha prodotto in questi mesi nell’operatività delle agenzie di viaggi e dei tour operator, si è reso necessario ottenere un pronunciamento ufficiale del Ministero dell’Economia e delle Finanze affinché fossero dissipati dubbi e perplessità sulle modalità di pagamento finora accettate dalle Imprese del Settore. Il Dipartimento del Tesoro di tale Dicastero ha accolto le richieste di FIAVET e delle altre Associazioni di Categoria che erano state presentate sul tema in oggetto.

 

Di seguito si riportano i contenuti della risposta ufficiale del Dipartimento del Tesoro:

 

1. PACCHETTO / SERVIZIO TURISTICO

 

E’ stato innanzitutto ribadito che nella vendita dei pacchetti turistici, il versamento dell’acconto, di norma richiesto all’atto della prenotazione, non possa, per Legge, essere superiore al 25% del prezzo totale. Inoltre, la prassi commerciale, ormai consolidata e riprodotta nelle condizioni speciali dei contratti di vendita dei tour operator, prevede la possibilità di suddividere il pagamento del prezzo del pacchetto turistico in più acconti e un saldo finale. Nel modulo unificato di pacchetto/servizio turistico, che è adottato dalle Imprese Associate a FIAVET, sono espressamente previsti due righi per gli acconti e uno per il saldo.

 

Pertanto nell’ipotesi in cui venga utilizzata tale rateizzazione, non può essere considerata finalizzata ad eludere la previsione di limitazione all’utilizzo del contante, in quanto è concordata tra venditore e cliente nel contratto di vendita da entrambi sottoscritto e nel quale è anche chiaramente indicata la tempistica e l’importo delle singole rate. L’acconto e i successivi versamenti fino al saldo finale, potranno, pertanto, essere corrisposti in contanti, purché ciascuno di importo inferiore al limite di legge (€ 1.000), anche qualora il prezzo complessivo pagato dal cliente sia pari o superiore ad € 1000.

 

Alcuni esempi potranno contribuire a chiarire le corrette modalità di pagamento:

 

  • pacchetto turistico A per un corrispettivo totale di € 1.300 con pagamento dell’acconto di € 325 il 15 ottobre 2012 e del saldo di € 975 il 15 novembre 2012: tutti i pagamenti potranno essere effettuati all’agenzia di viaggi da parte del cliente in contanti;

 

  • pacchetto turistico B per un corrispettivo totale di € 2.000 con pagamento dell’acconto all’atto della prenotazione in data 15 ottobre di € 500, un secondo acconto in data 15 novembre di € 600 ed il saldo il 3 dicembre di € 900: tutti i pagamenti potranno essere effettuati all’agenzia di viaggi da parte del cliente in contanti.

 

 

2. Servizi turistici

 

Con riferimento alle transazioni relative ad altri servizi turistici (quali, ad es. biglietteria), è stato chiesto se è corretta la rateizzazione del pagamento in singoli acconti in contanti di importo inferiore al limite di legge anche qualora il valore complessivo dell’operazione di vendita sia pari o superiore ad € 1.000. Anche in tale ipotesi il Dipartimento del Tesoro ha risposto che nulla osta a tale modalità di pagamento; la rateazione infatti è frutto di un preventivo accordo delle parti specificatamente indicato nel contratto di vendita sottoscritto.

 

In conclusione, con riferimento alle fattispecie 1) e 2), il Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento del Tesoro, ha valutato positivamente le considerazioni più volte espresse da FIAVET e dalle altre Associazioni di Categoria.

 

Il Dipartimento del Tesoro ha però sottolineato che il pagamento di un pacchetto/servizio turistico, il cui prezzo sia d’importo pari o superiore ad € 1.000, potrà essere effettuato in singole rate corrisposte in denaro contante solo se l’importo dei singoli acconti sia inferiore al limite di legge e la rateizzazione sia prevista da regolare contratto, sottoscritto dal cliente e dal tour operator/agenzia di viaggi, contenente l’importo complessivo da pagare, l’indicazione delle singole rate e la scadenza delle stesse.

 

Diversamente il pagamento in contanti non potrà essere effettuato dal cliente né accettato dal tour operator.

 

In tali ipotesi, quindi, rimane fermo l’obbligo di provvedere al pagamento di rate d’importo pari o superiore ad € 1.000 esclusivamente attraverso mezzi di pagamento tracciabili (bonifico bancario, carta di credito, assegno non trasferibile, ecc.).

 

Pertanto se il corrispettivo totale di un pacchetto turistico fosse di € 1.500 con pagamento dell’acconto di € 375 e il saldo di € 1.125: l’acconto potrà essere regolato in contanti mentre il saldo esclusivamente attraverso mezzi di pagamento tracciabili come sopra indicati,

 

 

3. Liste di nozze

 

Con riferimento alle liste di nozze, che si concretizzano nella raccolta di singoli importi corrisposti da parenti e amici dei nubendi a valere per la prenotazione di un pacchetto e/o servizio turistico, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento del Tesoro, ha considerato corrette le modalità di dazione del denaro e di pagamento del pacchetto turistico adottate generalmente dalle agenzie di viaggi.

 

L’ipotesi prospettata è quella di singole dazioni di denaro corrisposte all’agenzia da soggetti diversi, in nome e per conto degli sposi. Per ogni contributo l’agenzia di viaggi deve però rilasciare al donatore una semplice ricevuta di quietanza per l’importo versato.

 

Il contratto di compravendita del pacchetto turistico sarà invece intestato agli sposi così come la relativa fattura per il corrispettivo conseguito dall’organizzazione del pacchetto turistico ai sensi dell’art. 74-ter, del DPR n. 633/72.

 

Per tale tipologia di vendita, la modalità di pagamento esposta è stata considerata appunto corretta a condizione che sia conservata la copia della quietanza rilasciata a ciascun donatore. Tale copia andrà conservata unitamente alla fattura emessa a nome degli sposi. Tale operatività consentirà di collegare le singole dazioni all’importo complessivo del pacchetto turistico scelto dai nubendi. Il Ministero ha rappresentato infine l’opportunità di conservare le copie delle quietanze unitamente alla fattura contabile per un periodo di 5 anni.

 

 

4. Buoni viaggio

 

Riguardo all’utilizzo dei cd. buoni viaggio o voucher, di valore unitario determinato di volta in volta, e venduti dal tour operator ad un’azienda e da questa ceduti a titolo gratuito ad una persona fisica (ad

 

es. dipendente, cliente o fornitore) per diverse motivazioni (gratifica, operazione a premio, ecc.), il Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento del Tesoro, ha riconosciuto corretta l’operazione se si svolge nel modo seguente:

 

  • se l’importo complessivo dell’operazione di acquisto da parte dell’azienda, ma l’interpretazione vale sia per le persone giuridiche sia per le persone fisiche, di buoni viaggio o voucher è pari o superiore ad € 1.000, il pagamento deve essere effettuato solo ed esclusivamente con strumenti tracciabili;

 

  • i successivi utilizzi dei buoni viaggio o voucher da parte del cessionario, non essendo questi ultimi strumenti compresi nella previsione della disposizione sulla limitazione dell’utilizzo del contante, possono essere effettuati senza alcun limite di importo. Pertanto, la persona fisica che riceve in omaggio uno o più buoni viaggio, può acquistare un pacchetto turistico ed effettuare il pagamento, in tutto o in parte, mediante il buono/i viaggio ricevuti anche qualora il prezzo complessivo corrisposto attraverso il buono/i viaggio sia pari o superiore ad € 1.000.

 

 

Non risultano ancora ufficialmente chiariti altri punti tra cui il trattamento dei viaggi di gruppo in presenza di un cosiddetto “collect money”, le missioni in Italia e all’estero, ed altri pagamenti accessori all’attività di organizzazione di pacchetti/servizi turistici. Non appena saranno forniti sarà cura della FIAVET fornire ulteriori informazioni.

      

 

                                                                                                     Pierluigi Fiorentino

                                                                                              (Responsabile servizi fiscali)    

 

 

 Cordiali saluti.

Fiavet Lazio
La Segreteria

Prot. 270/12– News 133 – dal sito: www.fiavet.lazio.it

All News 133 – chiarimenti operatività agenzie viaggio.pdf