Paesi Black List – Compilazione della comunicazione per le prestazioni di intermediazione nei confronti di vettori aerei

Operazioni effettuate con soggetti ubicati nei Paesi Black List – Compilazione della comunicazione per le prestazioni di intermediazione nei confronti di vettori aerei

 

A seguito di diverse richieste di chiarimenti pervenute da alcuni Associati, con riferimento alle prestazioni di intermediazione rese dalle Agenzie di Viaggi e Turismo nei confronti di vettori aerei con sede, residenza o domicilio in Paesi a fiscalità privilegiata (Paesi black list), si forniscono le seguenti informazioni:

 

  • sono soggetto all’obbligo di comunicazione anche le prestazioni di intermediazione realizzate dalle Agenzie di Viaggi nei confronti del rappresentante fiscale o della stabile organizzazione, nominati in Italia o in un altro Stato non incluso nella black list, del vettore aereo avente sede, residenza ovvero domicilio in un Paese black list. Pertanto la comunicazione dovrà essere inviata anche se le provvigioni sono maturate e fatturare nei confronti del rappresentante fiscale o stabile organizzazione stessa[1];

 

  • l’adempimento riguarda l’importo complessivo delle provvigioni conseguite dall’attività di intermediazione effettuate con il vettore estero black list nel periodo di riferimento. Non dovranno essere riportati i corrispettivi dei biglietti aerei in quanto le uniche operazioni non soggette ad IVA da riepilogare sono solo quelle carenti del requisito territoriale. Non si tratta neppure di corrispettivi dell’Agenzia di Viaggi ma di somme incassate dal cliente in nome e per conto del vettore[2];

 

  • da indicazioni ottenute per le vie brevi dall’Agenzia delle Entrate, si conferma che, viste le oggettive difficoltà di reperimento, da parte delle Agenzie di Viaggi, del codice fiscale attribuito dallo Stato black list in cui il vettore è stabilito, residente o domiciliato, ovvero, in mancanza di altro codice identificativo, sarà sufficiente riportare nei campi del quadro A del modello, relativi all’identificazione fiscale della controparte, la partita IVA o il codice fiscale del rappresentante fiscale a cui è stata intestata la fattura di provvigioni.

 

Per una disamina completa della disciplina, si rimanda alle precedenti circolari FIAVET del 22 giugno 2010, n. 84, del 10 agosto 2010, n. 111, del 31 agosto 2010, n. 126, del 22 ottobre 2010, n. 145, del 26 ottobre 2010, n. 146 e del 29 ottobre 2010, n. 148.

 

 

                                                                                                    Pierluigi Fiorentino

                                                                           (Responsabile Servizi fiscali)

        

 

 

Cordiali saluti.

 

Fiavet Lazio

La Segreteria

 

Prot.  286/10 – News 130 – Dal sito www.fiavet.lazio.it

 



[1] Circolare dell’Agenzia delle Entrate del 21 ottobre 2010, n. 53/E, pagina 13.

[2] Circolare dell’Agenzia delle Entrate del 21 ottobre 2010, n. 53/E, pagina 11.