Obbligo di accettazione dei pagamenti mediante carte di debito tramite POS – entrata in vigore dal 30 giugno 2014

Obbligo di accettazione dei pagamenti mediante carte di debito tramite POS – entrata in vigore dal 30 giugno 2014

 

A seguito di alcune richieste di chiarimenti pervenuti da diversi Associati, si ritiene utile riepilogare la disciplina applicabile ai pagamenti effettuati dalla clientela con carte di debito tramite POS.

 

La Legge 27 febbraio 2014, n. 15 – pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 28 febbraio 2014, n. 49 – di conversione del Decreto Legge 30 dicembre 2013, n. 150, ha prorogato[1] al 30 giugno 2014 l’obbligo di accettazione dei pagamenti effettuati con carte di debito[2] da parte di soggetti che svolgono l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali[3].

 

Pertanto, dal prossimo 30 giugno si dovrà già avere installato il POS per accettare pagamenti con bancomat, oltre la soglia di € 30, eventualmente richiesti dalla clientela. La finalità della norma è di ridurre l’uso del contante in modo da consentire la tracciabilità dei pagamenti.

 

FIAVET ha più volte manifestato le difficoltà operative ed economiche connesse all’avvio di tale ulteriore obbligo a carico delle Imprese, chiedendo l’adozione di un Decreto ministeriale che riducesse le commissioni applicate alle transazioni effettuate mediante carte di pagamento. Purtroppo ad oggi tale Provvedimento non è ancora intervenuto. Si può soltanto fare riferimento al Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, emanato di concerto con il Ministero dello Sviluppo economico del 14 febbraio 2014, n. 51 – pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 31 marzo 2014, n. 75 – che ha introdotto alcune indicazioni in materia di pubblicità delle commissioni di interscambio, sulle modalità di applicazione, confrontabilità e revisione delle commissioni corrisposte a carico delle Imprese.

 

In particolare, i gestori dei servizi di pagamento devono distinguere le commissioni da applicare per ciascuna tipologia di carte di pagamento, di debito, di credito e prepagate anche in relazione ai diversi circuiti di riferimento, nonché eventuali ulteriori caratteristiche funzionali dello specifico circuito.

 

Nell’ottica di una progressiva riduzione dei costi, si raccomanda di prestare attenzione alla clausola di revisione periodica, almeno annuale, della commissione, che deve essere inserita nel contratto di convenzionamento, in modo che sia il più possibile correlata al volume e al valore delle operazioni di pagamento effettuate.

 

 

                                                                                     Pierluigi Fiorentino        
                                                           
(Responsabile Servizi Fiscali)                           

Cordiali saluti.

 

Fiavet Lazio

La Segreteria

 

Prot. 110/14 – News 55 – dal sito: www.fiavet.lazio.it



[1] Art. 9, c. 15-bis.

[2] Art. 15 c. 4, del Decreto Legge 18 ottobre 2012, n. 179,  convertito, con modificazioni, dalla Legge 17 dicembre 2012, n. 221, e successive modificazioni, che aveva inizialmente fissato la decorrenza dell’obbligo al 1 gennaio 2014.

[3] Si veda anche la News 11 del 31 gennaio 2014.