Legge di stabilità – disposizioni in materia di lavoro

Legge di stabilità – disposizioni in materia di lavoro

 

Informiamo i nostri Associati che, con l’entrata in vigore dal 1 gennaio 2013 della legge 24 dicembre 2012, n. 228 (c.d. legge di stabilità), sono previste le seguenti novità in materia del lavoro.

 

1.CONGEDO PARENTALE

 

Viene consentita la fruizione del congedo parentale anche ad ore, ma la contrattazione collettiva può stabilire le modalità di fruizione del congedo parentale su base oraria, nonché i criteri di calcolo sulla base oraria e l’equiparazione di un determinato monte ore alla singola giornata lavorativa.

 

Riguardo al periodo di preavviso (di almeno 15 giorni) da osservare ai fini dell’esercizio del diritto al congedo parentale, il lavoratore, nel presentare al datore di lavoro la domanda di congedo parentale, è tenuto ad indicare l’inizio e la fine del periodo di congedo.

 

Inoltre, si prevede che durante il periodo dei congedo, il lavoratore e il datore di lavoro concordano, ove necessario, adeguate misure di ripresa dell’attività lavorativa, tenendo conto di quanto eventualmente previsto dalla contrattazione collettiva.

 

2. PROROGA VALUTAZIONE DEI RISCHI – PROCEDURE STANDARDIZZATE

 

Viene previsto il differimento al 30 giugno di alcune disposizioni.

 

In particolare viene prorogato dal 31 dicembre 2012 al 30 giugno 2013 il termine, di cui al comma 5 art. 29 del d.lgs. 81/08, entro il quale le imprese che occupano fino a 10 lavoratori possono continuare ad autocertificare l’avvenuta effettuazione della valutazione  dei rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro, dilazionando in tal modo i tempi per l’implementazione delle procedure standardizzate.

 

Il differimento del termine è stato fortemente voluto e sollecitato anche al fine di scongiurare il rischio che i datori di lavoro che fino al 31 dicembre 2012 potevano autocertificare la valutazione dei rischi, dal 1° gennaio p.v. fossero obbligati ad elaborare il documento di valutazione dei rischi nelle modalità ordinarie, considerato che le procedure standardizzate entreranno formalmente in vigore a decorrere dal 4 febbraio 2013.

 

3. MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DELL’IRAP

 

A) “Cuneo Fiscale”

            

 A decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2013, viene aumentata la deduzione dalla base imponibile Irap del cosiddetto “cuneo fiscale”, cioè     quella parte collegata al costo del personale dipendente assunto a tempo indeterminato. In particolare, tale deduzione, che si applica a tutti i soggetti passivi Irap, viene incrementata, su base annua:

 

–  da 4.600 euro a 7.500 euro;

 

– da 10.600 euro a 13.500 euro, per i lavoratori di sesso femminile nonché per quelli di età inferiore ai 35 anni.

 

Per i lavoratori impiegati nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, la deduzione viene incrementata, su base annua:

 

 

– da 9.200 euro a 15.000 euro;

 

– da 15.200 euro a 21.000 euro, per i lavoratori di sesso femminile nonché per quelli di età inferiore ai 35 anni.

 

B) Incremento deduzioni

 

È stata modificata la disciplina delle deduzioni IRAP, elevando gli importi delle deduzioni forfettarie per i lavoratori assunti a tempo indeterminato e quelli delle deduzioni previste per i contribuenti di minori dimensioni.

 

Tali disposizioni si applicano a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31       dicembre 2013.

 

In particolare, per effetto delle modifiche apportate dalle norme in esame gli importi deducibili ammessi in deduzione sono così elevati:

 

– da 7.350 a 8.000 euro se la base imponibile non supera 180.759,91 euro;

 

– da 5.550 a 6.000 euro se la base imponibile supera 180.759,91 euro ma non 180.839,91 euro;

 

 – da 3.700 a 4.000 euro se la base imponibile supera 180.839,91 ma non 180.919,91 euro;

 

– da 1.850 a 2.000 euro se la base imponibile supera 180.919,91 ma non 180.999,91 euro.

 

4. DETASSAZIONE CONTRATTI DI PRODUTTIVITA’

 

Viene previsto lo stanziamento di 950 milioni di euro per il 2013 e 400 milioni per il 2014 per le misure volte all’incremento della produttività del lavoro.

L’effettiva operatività e, quindi, la disponibilità delle risorse stanziate è, tuttavia, subordinata all’emanazione di un apposito decreto entro il 15 gennaio 2013.

 

Per la medesima finalità sono stanziante risorse anche per il 2014 e il 2015. Il relativo onere non può essere superiore a 600 milioni per il 2014 ed a 200 milioni di euro per il 2015, il termine per l’emanazione dei relativi decreti è fissato al 15 gennaio 2014.

 

5. INCENTIVI OCCUPAZIONE GIOVANILE E DELLE DONNE

 

Resta confermato il decreto ministeriale 5.10.2012 sugli incentivi all’occupazione giovanile e delle donne.

 

6. CONTRIBUTO LICENZIAMENTO 

 

In tutti i casi, intervenuti dal 1º gennaio 2013, di interruzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per causa diversa dalle dimissioni,  è dovuta, a carico del datore di lavoro, una somma pari al 41% del massimale  mensile  di ASpI per ogni 12 mesi di anzianità aziendale negli ultimi 3 anni, in luogo del 50% che era stato introdotto dalla Legge n. 92/2012.

 

Nel computo della predetta anzianità sono compresi i periodi di lavoro con contratto diverso da quello a tempo determinato, se il rapporto è proseguito senza soluzione di continuità o se comunque si è dato luogo alla restituzione del contributo.

 

 

7. FONDI SOLIDARIETÀ BILATERALI 

 

Il termine per stipulare accordi sindacali finalizzati all’istituzione di fondi di solidarietà bilaterali (art.3, comma 4, legge 92/2012) è prorogato dal 18.1.2013 al 18.7.2013.

 

Viene modificato l’art.3 della legge 92/2012, pertanto  i citati fondi di solidarietà bilaterali possono  erogare  anche prestazioni integrative, rispetto alle prestazioni pubbliche previste in caso di cessazione del rapporto di lavoro ovvero prestazioni integrative, in termini di importo, in relazione alle integrazioni salariali (e non più  rispetto a quanto garantito dall’ASpI).

 

8. AMMORTIZZATORI IN DEROGA

 

La riprogrammazione dei fondi cofinanziati dai fondi strutturali europei 2007-2013 oggetto del Piano di Azione e Coesione  può prevedere il finanziamento di ammortizzatori sociali in deroga in tutte le Regioni e non solo in quelle meridionali.

 

9. RIFINANZIAMENTO AMMORTIZZATORI SOCIALI IN DEROGA

 

Lo stanziamento iniziale per gli ammortizzatori sociali in deroga è stato incrementato di 200 milioni di euro per il 2013.

Tale stanziamento è compensato mediante la riduzione di 118 milioni per il 2013 del Fondo per il finanziamento di  sgravi contributivi per incentivare la contrattazione di II° livello nonché dal versamento, da parte dell’Inps, di  82 milioni di euro derivanti dal gettito del contributo dello 0.30% versato all’Istituto (art.25 legge 845/1978 – Fondo di rotazione), ad esclusione delle somme destinate al finanziamento dei fondi interprofessionali per la formazione continua.

Entro il 30 aprile 2013, qualora  sulla base del monitoraggio dell’andamento degli ammortizzatori sociali in deroga emerga uno stanziamento insufficiente, il Ministro del lavoro convoca le organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative a livello nazionale per individuare ulteriori iniziative.

Ad ulteriore salvaguardia, il Ministro del lavoro, sentite le predette parti sociali, può disporre, in via eccezionale, con apposito decreto, che le risorse derivanti dal 50% del predetto contributo dello 0,30% (art.25 legge 845/1978) per il periodo 1° luglio 2013-31 dicembre2013 siano destinate al rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga.

 

10. FONDI INTERPROFESSIONALI FORMAZIONE CONTINUA 

 

E’ stato scongiurato l’utilizzo delle somme destinate al finanziamento dei fondi interprofessionali per la formazione continua, che avrebbe paralizzato l’attività di fondi come Forte e Fondir, con il rischio di comprometterne anche in futuro l’operatività.

 

11. CONTRATTI DI SOLIDARIETÀ (art.1, comma 256)

 

Viene prorogato per l’anno 2013 e nel limite di 60 milioni di euro il trattamento di integrazione salariale per i contratti di solidarietà.

 

 

Cordiali saluti

 

Fiavet Lazio

La Segreteria

 

Prot. 18/13-  news 11  – dal sito: www.fiavet.lazio.it