Le nuove prestazioni di lavoro occasionale

Nella Legge di conversione (96/2017) della manovra di aprile è stato inserito con un emendamento l’art. 54/bis che introduce una nuova disciplina per le prestazioni di lavoro occasionale dopo l’abrogazione dei voucher.
Questa nuova disciplina è ora effettivamente operativa dopo la pubblicazione in data 23 Giugno 2017 in Gazzetta Ufficiale n. 144, l’emanazione da parte dell’INPS della circolare n. 107 in data 5/7/2017 e l’avvio il 10/7/2017 on line della piattaforma informatica sul sito INPS attraverso la quale si potranno utilizzare le nuove prestazioni di lavoro occasionale.
La nuova disciplina suddivide in modo netto le prestazioni di lavoro occasionali:

Libretto di famiglia (LF) Utilizzabile da persone fisiche che ne fanno uso non nell’esercizio di impresa o attività professionale
 
Contratto di Prest.O (Cpo)
Utilizzabile da:
a)  Imprenditori, professionisti, lavoratori autonomi, associazioni, fondazioni ed altri enti di natura privata
b) Pubbliche amministrazioni

Disposizioni comuni alle due tipologie di prestazione
Limiti introdotti 
Per ambedue le tipologie il legislatore ha previsto dei limiti sia economici che di durata riferiti all’anno civile (1 Gennaio- 31 Dicembre):

Limiti economici
 
§  Per ciascun lavoratore: massimo euro 5.000,00 netti con riferimento a tutti gli utilizzatori
§  Per ciascun utilizzatore: massimo euro 5.000,00 netti con riferimento alla totalità dei lavoratori
La norma indica chiaramente che l’importo massimo è l’importo effettivamente erogato al lavoratore al netto dei contributi, dei premi assicurativi e dei costi di gestione.
Limite di durata E’, inoltre, previsto, un limite di durata pari a 280 ore nell’arco dello stesso anno civile.
(Per il settore agricolo, il suddetto limite di durata è pari al rapporto tra il limite di importo dei compensi di € 2.500,00 (per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori) e la retribuzione individuata ai sensi del comma 16 del citato art. 54)

 Chi può effettuare la prestazione
In linea generale tutti i lavoratori possono svolgere le prestazioni occasionali (salvo alcune limitazioni nel settore agricolo) ma se i datori di lavoro utilizzano lavoratori appartenenti alle categorie indicate di seguito, ai fini del calcolo dell’importo massimo, il compenso si considera solo per il 75% dell’importo erogato:

  1. titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità;
  2. giovani con meno di venticinque anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi presso l’università;
  3. persone disoccupate, ai sensi dell’articolo 19 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150;
  4. percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione (REI o SIA, che costituisce la prestazione di sostegno all’inclusione attualmente vigente e destinata ad essere sostituita dal REI), ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito

Cosa vuol dire: in pratica se utilizzo lavoratori non appartenenti alle categorie indicate il limite massimo annuo è di euro 5.000,00 mentre se scelgo il lavoratore sempre nelle categorie indicate il limite massimo annuale è di euro 6.250,00.
Chi è escluso? 
Tutti i lavoratori che hanno in corso, o hanno avuto nel corso degli ultimi 6 mesi un rapporto di lavoro subordinato o di co.co.co con lo stesso utilizzatore.
Diritti del lavoratore  
Il lavoratore ha diritto:

  1. Ad un compenso orario netto non inferiore a i limiti previsti dalla norma
  2. All’assicurazione IVS con iscrizione alla Gestione Separata INPS
  3. All’assicurazione INAIL
  4. Al riposo giornaliero (ogni 24 ore almeno 11 ore di riposo continuativo)
  5. Ad una pausa di almeno 10 minuti quando l’orario di lavoro giornaliero superi le sei ore
  6. Al riposo settimanale (almeno 24 ore consecutive di riposo ogni 7 giorni)

 Obbligo di registrazione preventiva   
Prima di porre in essere la prestazione occasionale sia il lavoratore che l’utilizzatore dovranno registrarsi sulla piattaforma on line predisposta dall’INPS e fornire tutte le informazioni necessarie all’identificazione del rapporto.
La registrazione può essere fatta direttamente o per il tramite di un intermediario abilitato, per il libretto di famiglia si può utilizzare anche un patronato.
I lavoratori dovranno anche indicare il numero IBAN del proprio c/c bancario o postale sul quale l’INPS effettuerà l’accredito del compenso pattuito.
Ora analizziamo le disposizioni specifiche relative al regime generale del
Contratto Prest.O  
Il contratto Prest.O come detto in precedenza è riservato a imprenditori, professionisti, lavoratori autonomi, associazioni, fondazioni ed altri enti di natura privata, ed è un contratto mediante il quale un datore di lavoro (utilizzatore) può utilizzare con modalità semplificate prestazioni di lavoro occasionali o saltuarie di ridotta entità.
Il compenso può essere stabilito dalle parti ma non può essere inferiore ad euro 9,00 netti per ogni ora di prestazione.
L’importo del compenso giornaliero non può essere inferiore ad euro 36,00 nette anche qualora la durata sia inferiore a 4 ore.
Il compenso per le ore successive è fissato tra le parti liberamente purché non inferiore alla misura minima oraria.
Esempio: se un datore di lavoro attiva un Contratto per una prestazione occasionale di due ore il compenso da riconoscere al lavoratore sarà di euro 36,00.  Se la prestazione è di 5 ore il compenso sarà di euro 45,00 o maggiore se diversamente concordato.
Al compenso netto erogato al lavoratore, l’utilizzatore dovrà sommare i seguenti oneri a suo carico:
– contribuzione ivs alla Gestione separata INPS, nella misura del 33,0 %
– premio assicurativo INAIL, nella misura del 3,5 %
– oneri di gestione dovuti all’INPS nella misura dell’1,0 %.
Nella seguente tabella un esempio di costo orario raffrontato con i vecchi voucher:

Voce Lav.occ.le (voucher aboliti) C.P.O.
Compenso minimo orario netto               7,50 €        9,00 €
Contrib. Inps Gest. 13,0%               1,30 € 33,0%        2,97 €
Premio Inail 7,0%               0,70 € 3,5%        0,33 €
Spese di gestione 5,0%               0,50 € 1,0%        0,12 €
Totale costo orario            10,00 €     12,42 €


Divieto di utilizzo contratto Prest.O

Non possono utilizzare il contratto Prest.O:

  1. I datori di lavoro con più di 5 dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato
  2. Le imprese edili e affini
  3. Le imprese esercenti l’attività di escavazione o di lavorazione di materiale lapideo
  4. Le imprese del settore delle miniere, cave e torbiere
  5. Nell’ambito dell’esecuzione di appalti di opere o servizi

 In particolare per il punto 1 la circolare Inps indica il periodo da considerare ai fini del calcolo della forza aziendale (semestre che va dall’8° al 3° mese antecedente la data di svolgimento della prestazione) e le tipologie dei contratti di lavoro da includere nel calcolo della forza aziendale.
Comunicazione obbligatoria contratto Prest.O
La comunicazione va fatta sulla piattaforma on line dell’INPS almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione.
Vanno indicati:
. i dati identificativi del lavoratore
. la misura del compenso pattuito
. il luogo di svolgimento della prestazione lavorativa
. la data e l’ora di inizio e di termine della prestazione
. il settore di impiego del lavoratore
. altre informazioni relative al rapporto di lavoro (ad esempio lavoratore appartenente ad una delle categorie indicate in precedenza)
 Attivazione del contratto Prest.O
Per attivare un contratto Prest.O l’utilizzatore dovrà versare l’importo di euro 12,41 per ogni ora di lavoro prevista, tenendo presente che se la prestazione è inferiore alle 4 ore dovrà comunque considerare un compenso pari alle 4 ore.
Il versamento può essere effettuato utilizzando:

  1. il modello F24 (causale contributo CLOC)
  2. pagamento elettronico con addebito in c/c o con carta di credito gestite attraverso la modalità di pagamento “pagoPA” accessibile esclusivamente dal servizio “Prestazioni Occasionale” del Portale pagamenti INPS

Pagamento dei compensi e accredito contributi
L’INPS provvederà a pagare i compensi per le prestazioni occasionali rese nel corso del mese entro il giorno 15 del mese successivo mediante
. accredito su c/c bancario (se il lavoratore ha fornito l’IBAN)
. bonifico bancario domi ciliato presso gli uffici postali
Att.ne: Qualora l’arco temporale della prestazione indicata nella comunicazione obbligatoria sia a cavallo fra due mesi (30/07/2017 – 02/08/2017) il pagamento al prestatore avverrà il 15 del mese successivo al termine della prestazione quindi in questo caso il 15/09/2017.
 L’INPS accredita i contributi previdenziali sulla posizione contributiva del prestatore nella stessa data del pagamento del compenso, mentre il premio INAIL verrà trasferito sempre dall’INPS all’INAIL due volte l’anno.
Revoca del contratto Prest.O
Nel caso in cui la prestazione non si realizzi per un motivo qualsiasi l’utilizzatore dovrà comunicare la revoca entro le ore 24,00 del 3° giorno successivo a quello previsto per lo svolgimento della prestazione sempre attraverso la piattaforma on line o tramite il contact center dell’INPS.
Regime sanzionatorio
Il regime sanzionatorio è regolato dall’art. 54-bis co. 20 della L. 96/2017:

Violazione Conseguenza/Sanzione
Superamento del limite economico in capo al singolo prestatore (euro2.500,00/annui) o il limite di durata (280/ ore/annue) Il rapporto si trasforma in un rapporto a tempo pieno e indeterminato
Omessa o ritardata comunicazione preventiva (da effettuare almeno 60 minuti prima) rispetto all’inizio della prestazione Sanzione da euro 500,00 ad euro 2.500 per ciascuna prestazione lavorativa giornaliera per cui risulta accertata la violazione
Violazione da parte dell’imprenditore di uno dei divieti ad utilizzare Presto.O
§ azienda più di 5 dipendenti in forza
§ in ambito dell’esecuzione di appalti di opere o servizi;
§ imprese settore edili e affini /  imprese  di escavazione o di lavorazione di materiale lapideo / imprese del settore delle miniere, cave e torbiere
 
Sanzione da euro 500,00 ad euro 2.500 per ciascuna prestazione lavorativa giornaliera per cui risulta accertata la violazione

Att.ne: è prevista l’applicazione della maxi sanzione per lavoro nero nel caso di:
.   Svolgimento di un contratto Prest.O senza la comunicazione obbligatoria preventiva
.   Svolgimento effettivo di un contratto Prest.O. a fronte di una successiva revoca della comunicazione obbligatoria preventiva
in quanto saranno considerate prestazioni lavorative non tracciate.
 Vantaggi per l’utilizzatore

  • Alleggerimento degli oneri gestionali
    1. Nessuna registrazione sul Libro Unico Lavoro;
    2. Nessun prospetto paga da elaborare
    3. Nessun tipo di denuncia (es.: emens) da presentare
    4. Nessun ulteriore onere da sostenere

Vantaggi per il lavoratore

  • Copertura previdenziale ed assicurativa (inps – inail)
  • Conservazione dello status di disoccupato o di inoccupato
  • Cumulabilità dei compensi percepiti nel reddito necessario al rilascio/rinnovo permesso di soggiorno
  • Esenzione fiscale dei compensi percepiti
  • Non cumulabilità dei compensi ai fini del calcolo indicatori ISE / ISEE previsti per la fruizione delle prestazioni assistenziali servizi di pubblica utilità

 
Cordiali Saluti
Fiavet Lazio
La Segreteria
Prot. 91/17 – News 51