Le famiglie italiane non viaggiano più. Non neghiamo anche ai nostri figli questo diritto

Le famiglie italiane non viaggiano più

Non neghiamo anche ai nostri figli questo diritto

 

Roma, 19 febbraio 2013 – Il protrarsi del blocco delle attività extra curriculari  del personale  docente individuato quale forma di protesta contro le recenti disposizioni  del governo sulla scuola, sta  paralizzando di fatto la programmazione dei viaggi di istruzione con pesanti ripercussioni sulle  Imprese specializzate nel settore del turismo scolastico.

 

La Fiavet Lazio condividendo le motivazioni che hanno determinato il blocco dell’organizzazione dei viaggi d’istruzione e ponendosi al fianco di tutti i docenti richiede l’apertura di un tavolo di lavoro con le Istituzioni preposte affinchè si trovino soluzioni condivise e regolamentate nel Capitolato d’Oneri, documento di riferimento già  in uso dalle Istituzioni scolastiche e dagli Operatori del settore.

 

Il viaggio d’istruzione rappresenta un importante momento di socializzazione e di arricchimento socio-culturale di tutti gli studenti di ordine e grado” – afferma Andrea Costanzo, Presidente dell’Associazione Laziale Imprese Viaggi e Turismo – Fiavet Lazio e membro della Giunta Fiavet Nazionale. “Spesso costituisce la prima, a volte l’unica, esperienza di viaggio all’estero. L’80% di questi viaggi vengono da sempre effettuati in paesi Europei. E’ necessario perciò non negare questa opportunità ai nostri ragazzi e ancor di più riconoscere il ruolo educativo-didattico e il carico di responsabilità dei docenti accompagnatori”.

 

Il blocco mette a rischio l’esistenza di circa 3000 Imprese, con oltre diecimila addetti, con un fatturato nazionale di 450 milioni di euro. Un ulteriore tassello a danno delle PMI del settore. Questo rappresenta motivo di seria riflessione e preoccupazione per le negative conseguenze occupazionali di un importante segmento produttivo del turismo italiano.