Gazzetta ufficiale L 036

Regolamento (CEE) n.
295/91 del Consiglio, del 4 febbraio 1991, che stabilisce norme comuni relative
ad un sistema di compensazione per negato imbarco nei trasporti aerei di linea

Gazzetta ufficiale n.
L 036 del 08/02/1991

 

IL CONSIGLIO DELLE
COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che
istituisce la Comunità
economica europea, in particolare l’articolo 84, paragrafo 2,

vista la proposta della
Commissione,

visto il parere del
Parlamento europeo,

visto il parere del
Comitato economico e sociale,

considerando che le
misure di liberalizzazione adottate dal Consiglio nel luglio 1990 rappresentano
un ulteriore passo verso una vera politica comune nel campo dei trasporti
aerei;

considerando che è
necessaria un’azione comunitaria nel campo della tutela degli interessi degli
utenti del trasporto aereo per garantire uno sviluppo armonioso di un settore
che deve svilupparsi in un ambiente in piena evoluzione;

considerando che la
prassi in materia di compensazione per negato imbarco differisce
sostanzialmente tra vettore e vettore;

considerando che talune
norme minime comuni in materia di compensazione per negato imbarco
contribuiranno a garantire il mantenimento della qualità dei servizi offerti
dai vettori aerei in un contesto di maggiore concorrenza;

considerando che i
vettori aerei devono essere tenuti a fissare regole per l’imbarco in caso di
sovraprenotazione;

considerando che occorre
fissare i diritti dei passeggeri in caso di negato imbarco;

considerando che i
vettori aerei devono essere tenuti a corrispondere compensazioni e a fornire
servizi aggiuntivi ai passeggeri cui viene rifiutato l’imbarco;

considerando che i
passeggeri devono essere chiaramente informati circa le norme applicabili,

 

HA ADOTTATO IL PRESENTE
REGOLAMENTO:

 

Articolo 1

 

Il presente regolamento
stabilisce norme minime comuni applicabili nel caso in cui venga negato
l’accesso a un volo di linea sovraprenotato a passeggeri in possesso di
biglietto valido e di prenotazione confermata, in partenza da un aeroporto
situato nel territorio di uno Stato membro e al quale si applica il trattato,
indipendentemente dallo Stato in cui ha sede il vettore aereo, dalla
nazionalità del passeggero e dal luogo di destinazione.

 

Articolo 2

 

Ai sensi del presente
regolamento si intende per:

  1. ” negato imbarco “, il rifiuto di
    accogliere passeggeri su un volo sebbene i medesimi:

– siano in possesso di un
biglietto valido,

– abbiano una
prenotazione confermata su detto volo e

– si siano presentati nel
termine e nelle condizioni richiesti all’accettazione;

b) ” prenotazione
confermata “, un biglietto di viaggio venduto dal vettore aereo o dal suo
agente di viaggio autorizzato che rechi:

– l’indicazione del
numero, della data e dell’ora del volo e

– l’annotazione ” OK
” o qualsiasi altra annotazione nell’apposito spazio sul biglietto
indicante la registrazione da parte del vettore aereo nonché l’espressa
conferma della prenotazione da parte del vettore aereo medesimo;

c) ” volo di linea
“, un volo che presenti tutte le seguenti caratteristiche:

– è effettuato, a titolo
oneroso, con un aeromobile adibito al trasporto di passeggeri o di passeggeri e
di merci e/o di posta, in condizioni tali che i posti siano messi in vendita al
pubblico direttamente dal vettore aereo o dai suoi agenti autorizzati e

– è organizzato in modo
da assicurare il traffico tra due o più punti:

i) in base ad un orario
pubblicato, oppure

ii) con voli tanto
regolari o frequenti da costituire una serie sistematica evidente;

d) ” volo
sovraprenotato “, un volo in cui il numero di passeggeri in possesso di
prenotazione confermata e che si presentano all’accettazione entro il termine e
nelle condizioni richiesti supera il numero di posti disponibili sul volo
medesimo;

e) ” volontario
“, una persona che:

– è in possesso di
biglietto valido,

– ha una prenotazione
confermata,

– si presenta entro il
termine e nelle condizioni richiesti all’accettazione e risponde
affermativamente alla domanda del vettore aereo se vi siano passeggeri disposti
a rinunziare alla propria prenotazione confermata in cambio di una
compensazione;

f) ” destinazione
finale “, la destinazione indicata sul biglietto presentato
all’accettazione o, in caso di voli successivi, sull’ultimo tagliando di volo
del biglietto. I voli di collegamento che possono essere effettuati senza
difficoltà anche quando il negato imbarco abbia provocato un ritardo non sono
presi in considerazione.

 

Articolo 3

 

1. Il vettore aereo deve
fissare le regole che intende seguire per l’imbarco dei passeggeri in caso di
volo sovraprenotato. Esso notifica dette regole e tutte le eventuali modifiche
allo Stato membro interessato e alla Commissione, che le metterà a disposizione
degli altri Stati membri. Le eventuali modifiche entrano in vigore un mese dopo
la notifica.

2. Le regole di cui al
paragrafo 1 saranno poste a disposizione del pubblico nelle agenzie e presso i
banchi di accettazione del vettore aereo.

3. Le regole di cui al
paragrafo 1 dovrebbero prevedere l’eventualità di un ricorso a volontari
disposti a rinunciare all’imbarco.

4. In ogni caso, il vettore aereo
dovrebbe prendere in considerazione gli interessi dei passeggeri che devono
avere la precedenza all’imbarco per motivi legittimi, come le persone con
difficoltà di movimento e i bambini non accompagnati.

 

Articolo 4

 

1. In caso di negato imbarco, il
passeggero ha diritto di scegliere tra:

– il rimborso senza
penali del prezzo del biglietto per la parte del viaggio non effettuata;

– un volo alternativo
quanto prima possibile fino alla destinazione finale, o

– un volo alternativo a
una data successiva che gli convenga.

2. Indipendentemente
della scelta effettuata dal passeggero nel caso previsto al paragrafo 1, il
vettore aereo paga immediatamente dopo aver negato l’imbarco, una compensazione
minima, senza pregiudizio dei paragrafi 3 e 4, pari a:

– 150 ecu per i voli sino
a 3 500 km;

– 300 ecu per i voli
oltre i 3 500 km;

considerata la
destinazione finale indicata nel biglietto.

3. Qualora il vettore
offra un volo alternativo sino alla destinazione finale la cui ora d’arrivo non
ecceda quella programmata per il volo inizialmente riservato di 2 ore per
collegamenti sino a 3 500
km
e di 4 ore per collegamenti oltre i 3 500 km, le compensazioni
di cui al paragrafo 2 possono essere ridotte del 50 %.

4. Gli importi delle
compensazioni possono limitarsi al prezzo del biglietto corrispondente alla
destinazione finale.

5. Le compensazioni sono
pagate in contanti o, d’accordo con il passeggero, con buoni di viaggio e/o
altri servizi.

6. Qualora su un volo
sovraprenotato il passeggero accetti di viaggiare in una classe inferiore a
quella per la quale è stato pagato il biglietto, egli ha diritto a un rimborso
della differenza di prezzo.
7. Le distanze indicate ai paragrafi 2 e 3 sono misurate in funzione del metodo
della distanza del cerchio massimo (rotta ortodromica).

 

Articolo 5

 

1. In caso di negato imbarco nel quadro
di un viaggio ” tutto compreso ” il vettore aereo è tenuto al
versamento di una compensazione all’operatore che ha concluso un contratto con
il passeggero ed è responsabile nei suoi confronti dell’adempimento del
contratto per tale viaggio ” tutto compreso “, in forza della
direttiva 90/314/CEE del Consiglio, del 13 giugno 1990, concernente i viaggi,
le vacanze ed i circuiti ” tutto compreso ”

2. Senza pregiudizio dei
diritti e degli obblighi a norma della direttiva 90/314/CEE, l’operatore è
tenuto a trasferire al passeggero le somme ricevute conformemente al paragrafo
1.

 

Articolo 6

 

1. Oltre agli importi
minimi di compensazione stabiliti all’articolo 4, il vettore aereo offre a
titolo gratuito ai passeggeri cui è stato negato l’imbarco:

a) il rimborso delle
spese per una telefonata e/o un messaggio a mezzo telescritto o telecopia al
punto di destinazione;

b) pasti e rinfreschi in
congrua relazione alla durata dell’attesa;

c) la sistemazione in
albergo nei casi in cui siano necessari anche uno o più pernottamenti.

2. Qualora una città o
una regione sia servita da più aeroporti ed un vettore aereo offra ad un
passeggero cui sia stato negato l’imbarco un volo per un aeroporto alternativo
all’aeroporto di destinazione prenotato dal passeggero, le spese di spostamento
tra gli aeroporti alternativi o verso una destinazione alternativa in
prossimità, convenuta con il passeggero, sono a carico del vettore aereo.

 

Articolo 7

 

Il vettore aereo non è
tenuto a versare alcuna compensazione per il negato imbarco qualora il
passeggero viaggi gratuitamente o a tariffe ridotte non disponibili,
direttamente o indirettamente, al pubblico.

 

Articolo 8

 

I vettori aerei devono
fornire a ciascun passeggero cui è stato negato l’imbarco un formulario recante
le regole di compensazione per negato imbarco.

 

Articolo 9

 

1. Le disposizioni del
presente regolamento lasciano impregiudicato l’ulteriore ricorso alle
giurisdizioni competenti per risarcimenti supplementari.

2. Il paragrafo 1 non si
applica ai volontari definiti all’articolo 2, lettera e) che hanno accettato
una compensazione in applicazione delle regole di cui all’articolo 3.

 

Articolo 10

 

Il presente regolamento
entra in vigore due mesi a decorrere dalla pubblicazione nella Gazzetta
ufficiale delle Comunità europee.

Il presente regolamento è
obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, addì 4
febbraio 1991.

Per il Consiglio

Il Presidente

J. F. POOS