Fondo Nazionale di Garanzia

Fondo Nazionale di Garanzia

 

Informiamo gli associati che nell’art. 9 del Disegno di Legge europea 2014, approvato dalla Camera dei Deputati il 10 giugno 2015 – trasmesso lo scorso 12 giugno al Senato della Repubblica (A.S. 1962) – è prevista la dismissione, a partire dal 1° gennaio 2016, del Fondo Nazionale di Garanzia che opera, nell’ipotesi di insolvenza o di fallimento del venditore o dell’organizzatore dei pacchetti turistici, per il rimborso del prezzo versato ed il rimpatrio del consumatore nel caso di viaggi all’estero.

La disposizione stabilisce, nella formulazione dell’Atto del Senato, che “in ogni caso i contratti di turismo organizzato sono assistiti da polizze assicurative o garanzie bancarie che, per i viaggi all’estero e i viaggi che si svolgono all’interno di un singolo Paese, garantiscono, nei casi di insolvenza o fallimento dell’intermediario o dell’organizzatore, il rimborso del prezzo versato per l’acquisto del pacchetto turistico e il rientro immediato del turista”.

Se tale previsione divenisse Legge, il Fondo Nazionale di Garanzia per i consumatori dei pacchetti turistici, alimentato da una quota pari al 4% dell’ammontare dei premi delle polizze di assicurazione obbligatoria, stipulate dagli operatori turistici per la responsabilità civile, verrebbe chiuso, trasferendo il relativo obbligo di copertura direttamente in capo agli Operatori.

 

Vi segnaliamo che la copertura muta drasticamente natura da pubblica collettiva ad individuale privata. Il riferimento è oltre che ai viaggi all’estero, anche “…ai viaggi che si svolgono all’interno di un singolo paese…”: il rientro immediato del turista potrebbe riguardare anche viaggi nel territorio nazionale. Non è più invece prevista la copertura per la messa a disposizione immediata di disponibilità economica, come invece era previsto all’art. 51, comma 1, del Codice del Turismo.

La motivazione, per l’adozione di tale provvedimento, consiste nell’adeguamento alla procedura di infrazione n.2012/4094 avviata dalla Commissione Europea nei confronti dello Stato italiano. La Commissione europea aveva notato che il Fondo non riusciva a rispondere, in via di fatto, alla funzione di consentire la tutela del consumatore.

Tale segnalazione aveva già prodotto, con la Legge europea 2013, l’aumento dal 2% al 4% della quota dell’ammontare del premio delle polizze assicurative trasferito al bilancio dello Stato.

La trasformazione della garanzia, da pubblica collettiva a privata ed individuale, obbligherebbe quanto meno a verificare preventivamente se le polizze assicurative e le garanzie bancarie, individuate nella revisione del sistema di cui all’art.9 del Disegno di Legge europea 2014, siano o meno effettivamente reperibili sul mercato nazionale. A giudizio della Federazione tale possibilità è molto remota e quindi rischia di lasciare i consumatori privi di tutele esponendo in tale modo l’Italia ad una più cogente nuova procedura d’infrazione comunitaria che questa volta potrebbe condurre in Corte di Giustizia Europea.

 

FIAVET ha chiesto di rendere noto agli Operatori del sistema il contenuto completo del parere motivato n. 258 trasmesso allo Stato italiano dalla Commissione Europea e, al tempo stesso, sta predisponendo due emendamenti – il primo di stralcio della disposizione in questione – da presentare nei prossimi giorni in Commissione XIV “Politiche dell’Unione Europea” del Senato che esaminerà, in sede referente, il testo del Disegno di Legge recante “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2014”.

La Federazione ha inviato con urgenza una lettera direttamente al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo affinché tutte le parti che subiranno le conseguenze di tale revisione, vale a dire i consumatori, le compagnie di assicurazioni, il sistema bancario e non da ultimo gli operatori turistici, siano convocate per un confronto e per disporre della rendicontazione contabile del Fondo attualmente operativo – più volte sollecitato anche da FIAVET – in modo da poter verificare la capienza e l’adeguatezza agli obiettivi di tutela per i quali esso è stato creato.

 

Sarà nostra cura fornire ulteriori sviluppi non appena possibile.

 

Cordiali saluti.

 

Fiavet Lazio

La Segreteria

 

Prot. 119/2015 – news 64 – dal sito: www.fiavet.lazio.it