Fiavet – Decreto Art -bonus: Garantire il credito di imposta ad un maggior numero di agenzie di viaggi

FIAVET – DECRETO ART-BONUS:

GARANTIRE IL CREDITO DI IMPOSTA AD UN MAGGIOR NUMERO DI AGENZIE DI VIAGGI

Si è svolta a Tortona nei giorni scorsi la conferenza dal titolo “Il ruolo della cultura e del turismo per la crescita e il lavoro – Quali scelte strategiche dopo l’approvazione della legge art bonus”, organizzata dal gruppo dei Deputati PD, presso la Sala Romita del Palazzo Comunale.

Il convegno ha visto la partecipazione di autorevoli ospiti e autorità.

Obiettivo dell’incontro è stato quello di fare il punto sugli effetti del Decreto ArtBonus e sulle strategie da attuare per creare valore in un settore importante per l’economia del nostro Paese. Grazie al coinvolgimento delle istituzioni locali, di imprenditori e operatori del settore, sono emersi spunti di riflessione di grande attualità ed interesse: l’attuazione di politiche turistiche efficaci, cogliendo l’occasione di EXPO e spingendo gli attori del territorio a fare rete; la rimodulazione dell’offerta turistica alle nuove esigenze della domanda e la necessità di investimenti in formazione, marketing e strutture.

Nella discussione è emerso chiaramente come nonostante il fenomeno turistico a livello mondiale sia in costante crescita, il nostro paese non riesce a sviluppare azioni e strategie utili per accogliere un maggior numero di turisti internazionali ed adeguarsi, quindi, ai livelli di sviluppo dei nostri competitors.

“Il decreto ArtBonus rappresenta un driver importante, ha dichiarato Massimo Caravita – Vice Presidente Fiavet – per sostenere il nostro patrimonio culturale e per rilanciare il settore. Tuttavia, ad una lettura più attenta, l’agevolazione, non ha ancora trovato piena applicazione. ‘Innanzitutto, possono accedere al credito di imposta solo le agenzie di viaggio e i tour operator specializzati in ‘incoming’. Quindi non abbraccia tutte le aziende turistiche, ma solo alcune, escludendo di fatto molte realtà anche di grandi dimensioni che non operano principalmente nell’attività di Incoming ma che desidererebbero crescere in questo segmento di business. Anche a causa dell’esiguità delle risorse messe a disposizione – conclude Caravita – stimiamo che solo 600 imprese di viaggi potrebbero riuscire a beneficiare del credito sulle circa 9.000 attive. Quindi sicuramente un limite è l’esiguità dei fondi per un vero rilancio del turismo organizzato nazionale digitalizzato’.

Una nota dolente riguarda l’ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo, argomento caldo trattato nel decreto ArtBonus che prevede la trasformazione di ENIT in Ente pubblico economico. “Le recenti affermazioni del Ministro Franceschini di voler riportare le competenze a livello centrale, vanno nella direzione da noi condivisa e potrebbero essere una soluzione efficace perché, come più volte richiesto da Fiavet in precedenti occasioni, riaffermano l’intervento statale unitario nelle politiche parlamentari in una sfida competitiva che è da gestire ‘con i muscoli’ e a testa alta per battersi contro colossi come l’ente del turismo tedesco (German National Tourist Board) che sta intercettando sempre più flussi turistici. La posizione di Fiavet, conclude Caravita, è altrettanto chiara e decisa sulle competenze che l’ENIT dovrà coordinare: fra queste rientra sicuramente la promozione mentre la commercializzazione sta nettamente al di fuori del perimetro”.