Fattura elettronica: la data della fattura ed il momento di emissione

Nell’incontro del giorno 15/1/2019, organizzato dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili, l’Agenzia delle Entrate ha fornito numerosi chiarimenti sul tema della fatturazione elettronica.
Il chiarimento più importante è stato sicuramente quello sulla data da indicare nella fattura al momento dell’emissione. Il  dubbio era legato alla data da indicare all’interno della fattura generata in formato XML se dovesse essere la data di materiale invio del documento al Sistema di Interscambio o la data di effettuazione delle operazioni.
Il quesito posto all’Agenzia delle Entrate ha riguardato la data da indicare nel documento generato in formato XML nel caso di emissione della fattura immediata, (fattura emessa in corrispondenza del momento di effettuazione dell’operazione, individuato ai sensi dell’art. 6 del D.P.R. n. 633/1972 e nel caso di emissione fattura differita.
Fattura immediata

L’art. 21 del D.P.R. n. 633/1972 stabilisce che la fattura debba essere emessa non oltre il momento di effettuazione dell’operazione. In questo caso  il documento potrà essere materialmente inviato entro il termine della giornata lavorativa.
Esempio :  se si riceve il saldo di una prestazione di servizi il 16 gennaio 2019 la fattura dovrà essere emessa in questa data.
L’Agenzia delle entrate ha osservato, rispondendo al quesito, come la disciplina dell’Iva non sia stata modificata ed ha precisato che fino al 30 giugno 2019 la data da indicare all’interno della fattura coincide con la data di effettuazione dell’operazione. Nell’esempio citato  dovrà essere riportata la data del 16 gennaio, cioè il giorno in cui l’operazione si considera effettuata.
L’Agenzia delle entrate ha poi precisato che   il momento in cui il documento viene materialmente trasmesso al Sistema di Interscambio può essere successivo alla data di emissione ricordando che  per il primo semestre del 2019 la fattura potrà essere materialmente trasmessa al Sistema di Interscambio, senza subire l’irrogazione di alcuna sanzione, entro il termine previsto per la liquidazione periodica.
L’Amministrazione finanziaria ha quindi fatto l’esempio di un contribuente che trasmette allo SDI una fattura emessa con  data  5 gennaio  entro il 16 febbraio successivo  ricordando che i  contribuenti che liquidano l’Iva con periodicità mensile possono beneficiare della moratoria dei termini di trasmissione fino al 30 settembre 2019; mentre  per i contribuenti trimestrali il periodo di moratoria è fino al 30/6/2019.
Dal 1° luglio 2019, poi,  il contribuente avrà dieci giorni a disposizione per la trasmissione del documento elettronico al Sistema di Interscambio.
L’Agenzia delle Entrate  cita come esempio  il caso di un professionista che ha incassato un acconto il 1° ottobre 2019. La fattura potrà essere trasmessa al Sistema di Interscambio entro l’11 ottobre 2019.
In questa ipotesi se la fattura viene inviata al Sistema di Interscambio,  entro i dieci giorni successivi a quello di effettuazione dell’operazione, il documento dovrà riportare una “doppia data”.
Secondo il nuovo testo dell’art. 21 del D.P.R. n. 633/1972, si dovrà indicare la data di effettuazione dell’operazione e la data della fattura.
Durante l’incontro, però, l’Agenzia delle entrate ha fatto capire che si sta pensando di rendere possibile la sola indicazione della data di effettuazione dell’operazione.
Questo  in quanto la data di trasmissione entro i dieci giorni successivi potrà essere facilmente “tracciata”  tramite il Sistema di Interscambio.
Fatturazione differita
Nel caso di fattura differita, invece, la data del documento è quella di emissione della fattura in formato elettronico.
Infatti, la data di effettuazione dell’operazione coincide con quella indicata sui singoli DDT relativi alle consegne effettuate nel mese solare.
Ad esempio se il cedente ha consegnato la merce il 10 e il 15 febbraio, come risultanti dai DTT, le operazioni si considerano effettuate in coincidenza di questi due giorni. Negli stessi giorni il tributo si considererà esigibile. La data della fattura è quella di emissione del documento digitale. Pertanto se la trasmissione sarà effettuata il 10 marzo, questa costituirà anche la data della fattura.
Per il settore delle agenzie di Viaggio la fattura differita è prevista nell’art. 74/ter comma 7:
Per le operazioni di cui al comma 1 deve essere emessa fattura ai sensi dell’articolo 21, senza separata indicazione dell’imposta, considerando quale momento impositivo il pagamento integrale del corrispettivo o l’inizio del viaggio o del soggiorno se antecedente. Se le operazioni sono effettuate tramite intermediari, la fattura può essere emessa entro il mese successivo.”  
 Cordiali saluti.
Dott.ssa Caterina Claudi
Consulente Fiscale Fiavet Lazio
Prot. 4/19 – News 3