Epatite B

VACCINAZIONE CONTRO
L’EPATITE B

Ormai ben conosciuta e
sperimentata, in quanto, al pari di altre, introdotta di routine nel calendario
vaccinale dell’infanzia e di molte categorie di lavoratori considerati a
rischio, la vaccinazione contro questa malattia è comunque raccomandata se ci
si reca in Paesi ad elevata endemia, e, soprattutto, se i caratteri del
soggiorno appaiono tali da esporre a possibilità di infortuni, ricoveri
ospedalieri, terapie odontoiatriche, o quant’altro possa determinare
contaminazione con sangue o siero di individui portatori del virus: quindi
soggiorni prolungati, e/o a stretto contatto con la popolazione locale, impegni
diretti in ambito sanitario, assistenziale, viaggi “avventurosi” od
esplorativi (anche tipo…”zaino in spalla”), ecc., oltre naturalmente
a rapporti sessuali a rischio.

Qualora non sia stato
possibile effettuare il normale ciclo di base (0, 1, 6 mesi), prima della
partenza sono proponibili cicl9i alternativi accelerati (anche in combinazione
con il vaccino antiepatite A, con il ciclo rapido 0, 7, 21 giorni) per
assicurare comunque un certo grado di protezione: al limite, in caso di
partenze molto affrettate, si può almeno ricevere la prima dose, purché, dopo
circa un mese (anche se si è già rientrati) si riceva la seconda dose.