DISPOSITIVO CONTRATTUALE COSTA CROCIERE

DISPOSITIVO CONTRUATTUALE COSTA CROCIERE

 

Informiamo i nostri Associati che, in relazione al nuovo “Dispositivo Contrattuale di Costa Crociere”, qui di seguito sono riportate le osservazioni dell’ufficio legale Fiavet su alcuni aspetti specifici che sono stati rivisti nel tavolo tecnico.

 

Regolamentazione dei rapporti tra Costa Crociere e l’Agenzia di Viaggi:

 

Art. 1

L’articolo disponeva che “l’Adv agisce nei confronti di Costa Crociere quale mandatario del passeggero e risponde solidalmente con quest’ultimo nei confronti di Costa Crociere per il pagamento di qualsiasi somma (sia essa a titolo di prezzo, corrispettivo per il recesso, penale, rimborso spese, risarcimento danni o altro titolo) dovuto in base al contratto stipulato suo tramite”.

Tale disposizione risultava sin dall’origine inaccettabile sul piano dell’equilibrio contrattuale e del rapporto sinallagmatico. Ed infatti, se è pacifico, secondo quanto ricostruito anche da autorevole giurisprudenza della Suprema Corte di Cassazione (vedi Cassazione Sez. II 20.09.2002 n. 16868 e Cassazione 21.10.09 n. 21388), che nell’ambito del triplice rapporto che si genera in occasione della vendita dei pacchetti turistici (rapporto di mandato con rappresentanza tra cliente e Adv; rapporto di mandato tra Adv e T.O.; contratto di organizzazione di viaggio tra T.O e cliente, che si conclude direttamente in capo a queste due parti, tramite l’intermediazione della rappresentanza dell’Adv), l’interpretazione della vendita dei pacchetti turistici fa nascere tra il turista e l’Agenzia di Viaggi intermediaria un rapporto di mandato, è altresì pacifico che sulla base della disciplina del Codice Civile sul mandato (art. 1703 – 1741) e della stessa normativa di settore (in particolare dell’art. 17 della CCV, fintanto che rimarrà in vigore) non si rinviene alcuna disposizione o norma che enumera tra gli obblighi del mandatario (in questo caso l’Agenzia di Viaggi) un obbligo di garantire i pagamenti del mandante viaggiatore, nè si rinviene la natura solidale dell’obbligo di pagamento tra il viaggiatore stesso e l’Agenzia di Viaggi.


Peraltro va notato che la solidarietà per il pagamento non era limitata soltanto al prezzo o alle panale da recesso, bensì anche al rimborso spese o risarcimento danni, con un’ampiezza della solidarietà per il pagamento e della garanzia assunta dall’Agenzia di Viaggi, obiettivamente amplissima, che in teoria poteva comportare l’avvio da parte di Costa nei confronti dell’Agenzia di Viaggi di azioni anche per il risarcimento dei danni provocati dal turista (esempio danneggiamenti del viaggiatore nel corso del Tour o altro). La clausola, chiaramente, non era in assoluto illegittima o vessatoria, ma la sua previsione, non rispondendo a norme imperative (e neanche dispositive), creava un forte squilibrio fra le parti sul piano della convenienza commerciale e contrattuale, derivante dalla sottoscrizione del contratto stesso.

 

Le nostre osservazioni sopra riportate sono state accettate integralmente da Costa Crociere. infatti l’articolo 1) ora cita: “L’Adv svolge nei confronti di Costa Crociere l’attività di “intermediario” di cui all’articolo 33 comma 1 punto b del Codice del Turismo”. IN QUESTO MODO L’ADV NON E’ PIù OBBLIGATA SOLIDALMENTE RISPETTO AL SUO RUOLO DI LEGITTIMO INTERMEDIARIO.

 

Art. 2

La disposizione contrattuale recitava: “nessun incarico di mandato o di Agenzia viene conferito da Costa Crociere o all’Adv”.

Tale definizione risultava assolutamente contrastante con la ricostruzione giuridica sopra richiamata, proveniente dalla giurisprudenza della Suprema Corte di Cassazione. Ed infatti, nell’ambito della intermediazione della vendita dei pacchetti turistici, l’Agenzia di Viaggi, oltre al rapporto di mandato nascente col Turista, assomma anche un mandato per conto del Tour Operator.

Ove fosse stata negata tale ricostruzione, non solo non avrebbe senso l’intero complesso contrattuale (in quanto appunto fondato sul presupposto di regolare un rapporto di mandato tra Costa Crociere e la rete di vendita degli intermediari delle Agenzie di Viaggio), ma si sarebbe palesemente a negato proprio quanto indicato dalla detta giurisprudenza.

 

Le nostre osservazioni sono state accettate da Costa Crociere infatti l’articolo 2) ora cita: “Con il presente contratto, Costa Crociere non conferisce alcun potere di rappresentanza all’Adv, la quale pertanto, si asterrà dal porre in essere comportamenti che possono indurre i terzi a ritenere che alla stessa sia stato conferito alcun potere di rappresentanza, né potrà assumere obbligazioni o stipulare contratti in nome di Costa Crociere”. anche qui e’ stato evitato l’obbligo di solidita’ contrattuale previsto inzialmente da costa crociere.

 

Art. 5

 

Nella impostazione originale era dato oobbligo all’Agenzia di Viaggi di prendeva “atto e visione delle Condizioni generali di contratto Costa Crociere ed in particolare in quanto previsto degli artt. 2,3,6 e 7 e s’impegnava, per quanto di sua competenza, al puntuale rispetto di dette Condizioni Generali di Contratto”.

 

Questa parte, dopo le modifiche riportate relative agli artt. 1 e 2 risultava inutile tenuto conto che le “Condizioni generali di contratto” di vendita riguardano esclusivamente il rapporto di organizzazione di viaggio, che viene concluso tramite l’Adv, ma che ha efficacia esclusivamente tra le parti, Consumatore e Tour Operator, senza alcuna compartecipazione negoziale da parte dell’Agenzia di Viaggi.

 

Pertanto le nostre osservazioni sono state accolte in ordine all’art. 5 che prevedeva un impegno della ADV al rispetto delle “Condizioni Generali di contratto Costa Crociere”. Nel nuovo articolo 5 il riferimento non vi è più e le Condizioni sono semplicemente citate in calce quale allegato e sono sottoscritte dall’Agenzia di viaggi “per presa visione e conoscenza”.

 

Art. 6

La versione originale del dettato contrattuale di Costa Crociere obbligava l’Agenzia di Viaggio “a riscuote dal passeggero per conto di Costa Crociere il prezzo della crociera (acconto e saldo) nonché le altre somme eventualmente dovute a titolo di penale entro i termini stabiliti…..”. Nella versione rivista l’obbligo non è più riportato sulla riscossione ma è stato traslato sul trasferimento a Costa Crociere delle somme incassate.

 

Al comma 6 in fase di contrattazione è stato anche chiesto ed ottenuto il diritto dell’Agente di Viaggio a percepire la commissione prevista sull’importo effettivamente saldato dal passeggero, a prescindere da eventuali comportamenti impropri del cliente previsti nel comma 4.

 

IN QUESTO MODO E’ STATO SALVAGUARDATO IL DIRITTO DELL’AGENTE DI VIAGGI A percepire la commissione nelle ipotesi (applicando i principi della giurispuredenza in tema di maturazione della provvigione/commissione da parte degli Agenti di Commercio o Agenti Immobiliari, che ha affermato che il diritto si matura con la conclusione dell’accordo), in cui il passeggero non abbia adempiuto a tutti i pagamenti pattuiti, sancendo che la commissione sarà riconosciuta solo sulla parte incassata.

 

Sempre nell’art. 6 comma 6 abbiamo fatto integrare quanto riportato con la seguente frase: “ad eccezione delle ipotesi di legittima restituzione al passeggero, in virtù di richiesta dallo stesso inviata e fondata sull’esercizio di diritti previsti dal Codice del Turismo e dal Codice del Consumo o relativi all’applicazione degli obblighi del mandatario di cui agli artt. 1703 e ss”, per evitare che l’Agente di Viaggi fosse obbligato, anche in caso di comportamenti illegittimi da parte dell’organizzatore e quindi indipendenti dalla sua volontà.

 

Art. 11

Il comma 4 è stato aggiornato rispetto a quanto riportato in merito al diritto dell’Agente di Viaggio a vedersi riconosciuta la commissione rispetto agli importi versati a Costa Crociere indipendentemente dall’esito finale della vendita (art 6 comma 6).

 

Art. 16

In tema di recesso unilaterale da parte di Costa Crociere Fiavet Nazionale è intervenuta rispetto:

          al tempo di preavviso con la quale “Costa Crociere  si riserva la facoltà di recedere dalla presente regolamentazione…..(comma 1)”  portandolo dagli originali 7 giorni AI 90 ATTUALMENTE PREVISTI;

          alle motivazioni originariamente previste da Costa Crociere, e cioè “a) fatturato prodotto delle Agenzie di Viaggio, b) nella configurazione e nell’andamento del mercato dei servizi turistici, c) nella normativa che regola l’offerta e la vendita dei servizi turistici”, si è intervenuti limitando la possibilità di recesso esclusivamente in caso di “variazioni significative nel fatturato prodotto

 

CON QUESTE VARIAZIONI E’ STATO DI FATTO LIMITATA IN MODO SIGNIFICATIVO LA FACOLTA’ CONCESSA A COSTA CROCIERE DI RECEDERE UNILATERLMENTE DAL CONTRATTO SIA IN ORDINE AL POCO PREAVVISO ORIGINARIAMENTE PREVISTO CHE NELLE MOTIVAZIONI CODIFICATE.

 

L’Ufficio Legale Fiavet è a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.

 

 

                                                                                                          Avv.to Federico Lucarelli

                                                                                                             Ufficio Legale Fiavet

 

 

 

Cordiali saluti

Fiavet Lazio

La Segreteria

 

Prot. 53/12 – News 31 – Vai al sito: www.fiavet.lazio.it