Direttiva Cee

Direttiva 90/314/CEE
del Consiglio, del 13 giugno 1990, concernente i viaggi, le vacanze ed i
circuiti “tutto compreso”

Gazzetta ufficiale n.
L 158 del 23/06/1990

 

IL CONSIGLIO DELLE
COMUNITÀ EUROPEE,

 

visto il trattato che
istituisce la Comunità
economica europea, in particolare l’articolo 100 A,

vista la proposta della
Commissione,

in cooperazione con il
Parlamento europeo,

visto il parere del
Comitato economico e sociale,

considerando che il
completamento del mercato interno, di cui il settore turistico rappresenta una
componente essenziale, è uno dei principali obiettivi perseguiti dalla
Comunità;

considerando che in
materia di viaggi, vacanze e circuiti tutto compreso, in seguito definiti
” servizi tutto compreso “, esistono notevoli divergenze tra gli
Stati membri sia sul piano normativo, sia per quanto riguarda la prassi
corrente, il che comporta ostacoli alla libera prestazione dei servizi tutto
compreso e distorsioni di concorrenza tra gli operatori stabiliti nei diversi
Stati membri;

considerando che
l’adozione di norme comuni in materia di servizi tutto compreso contribuirà
all’eliminazione di tali ostacoli ed alla realizzazione di un mercato comune
dei servizi, consentendo agli operatori di uno Stato membro di offrire i propri
servizi in altri Stati membri ed ai consumatori della Comunità di beneficiare
di condizioni paragonabili all’acquisto di un servizio tutto compreso in
qualsiasi Stato membro;

considerando che il punto
36, lettera b) dell’allegato della risoluzione del Consiglio del 19 maggio
1981, relativa ad un secondo programma della Comunità economica europea in
materia di tutela e di informazione dei consumatori, invita la Commissione ad avviare
studi, tra l’altro, nel settore del turismo e, se del caso, a presentare
opportune proposte, tenendo conto della loro rilevanza ai fini della tutela dei
consumatori e degli effetti di legislazioni nazionali diverse sul buon
funzionamento del mercato comune;

considerando che, nella
risoluzione del 10 aprile 1984 relativa ad una politica comunitaria del
turismo, il Consiglio ha accolto favorevolmente l’iniziativa della Commissione
diretta ad evidenziare l’importanza del turismo e ha preso nota dei primi
orientamenti per una politica comunitaria del turismo definiti dalla
Commissione;

considerando che la
comunicazione della Commissione al Consiglio, intitolata ” Un nuovo
impulso alla politica di tutela dei consumatori ” e approvata con la
risoluzione del Consiglio del 6 maggio 1986, menziona al punto 37, tra le
misure proposte dalla Commissione, l’armonizzazione delle legislazioni in materia
di servizi tutto compreso;

considerando che il
turismo svolge un ruolo sempre più importante nell’economia degli Stati membri;
che i servizi tutto compreso rappresentano una parte essenziale dell’attività
turistica; che l’industria dei servizi tutto compreso negli Stati membri
riceverebbe un notevole impulso all’espansione ed all’aumento della
produttività dall’adozione di un minimo di norme comuni intese a conferirle una
dimensione comunitaria; che ciò sarebbe a beneficio non soltanto dei cittadini
della Comunità che acquistano un servizio tutto compreso organizzato
conformemente a tali norme, ma attirerebbe dei turisti di paesi terzi
desiderosi di beneficiare dei vantaggi di norme garantite nei servizi tutto
compreso;

considerando che le norme
che tutelano il consumatore presentano disparità nei vari Stati membri le quali
dissuadono i consumatori di un determinato Stato membro dall’acquisto di
servizi tutto compreso in un altro Stato membro;

considerando che tale
fattore dissuasivo scoraggia particolarmente i consumatori dall’acquisto di
servizi tutto compreso al di fuori del proprio Stato membro; che ciò avviene in
misura maggiore di quanto avvenga per l’acquisto di altri servizi, dato che il
carattere particolare delle prestazioni fornite nell’ambito di un servizio
tutto compreso presuppone in generale il pagamento anticipato di somme
considerevoli e la fornitura delle prestazioni in uno Stato diverso dallo Stato
di residenza del consumatore;

considerando che il
consumatore deve godere della protezione introdotta dalla presente direttiva a
prescindere dal fatto che egli abbia stipulato direttamente il contratto oppure
sia il cessionario o il membro di un gruppo per conto del quale un’altra
persona ha concluso il contratto di servizio tutto compreso;

considerando che
l’organizzatore e/o il venditore del servizio tutto compreso devono essere
obbligati a fare in modo che le indicazioni fornite nei documenti che
descrivono il servizio tutto compreso che essi hanno rispettivamente
organizzato e venduto non siano ingannevoli e che gli opuscoli messi a
disposizione del consumatore contengano un’informazione chiara e precisa;

considerando che il
consumatore deve avere una copia delle clausole contrattuali relative al
servizio tutto compreso; che occorre a tal fine esigere che tutte le clausole
contrattuali siano enunciate per iscritto o in ogni altra forma comprensibile
ed accessibile per il consumatore e che egli ne riceva una copia;

considerando che il
consumatore deve, in alcuni casi, essere libero di cedere ad un terzo
interessato la propria prenotazione per un servizio tutto compreso;

considerando che il
prezzo stabilito nel contratto non deve, in linea di massima, poter essere
rivisto, a meno che il contratto non preveda espressamente la possibilità di
una revisione sia al rialzo che al ribasso; che detta possibilità deve tuttavia
essere subordinata a talune condizioni;

considerando che, in
taluni casi, il consumatore deve avere la facoltà di recedere dal contratto
relativo ad un servizio tutto compreso prima della partenza;

considerando che occorre
definire in modo chiaro i diritti dei consumatori, nel caso in cui
l’organizzatore annulli il servizio tutto compreso prima della data prevista
per la partenza;
considerando che l’organizzatore deve essere tenuto a taluni obblighi nei
confronti del consumatore se, dopo la partenza del consumatore, non è fornita
una parte importante dei servizi previsti nel contratto oppure se
l’organizzatore constata di essere nell’impossibilità di adempiere ad una parte
importante dei servizi previsti;

considerando che
l’organizzatore e/o il venditore parti del contratto devono essere responsabili
nei confronti del consumatore dell’adempimento degli obblighi contrattuali; che
inoltre l’organizzatore e il venditore devono essere responsabili dei danni
risultanti per il consumatore dall’inadempimento o dalla cattiva esecuzione del
contratto, a meno che le mancanze constatate nell’adempimento del contratto non
siano imputabili né a colpa loro né a colpa di un altro prestatore di servizi;

considerando che, quando
la responsabilità dell’organizzazione e/o del venditore risulta
dall’inadempimento o dalla cattiva esecuzione delle prestazioni oggetto di un
servizio tutto compreso, è opportuno poter limitare tale responsabilità
conformemente alle convenzioni internazionali che disciplinano queste
prestazioni, in particolare la convenzione di Varsavia del 1929 sul trasporto
aereo internazionale, la convenzione di Berna del 1961 sul trasporto
ferroviario, la convenzione di Atene del 1974 relativa al trasporto via mare e
la convenzione di Parigi del 1962 sulla responsabilità degli albergatori; che
inoltre, trattandosi di danni diversi da quelli corporali, determinate
limitazioni della responsabilità, purché ragionevoli, devono poter parimenti risultare
dal contratto relativo al servizio tutto compreso;

considerando che occorre
prevedere talune misure per informare il consumatore e per dar seguito ai
reclami;

considerando che sarebbe
opportuno, sia per il consumatore che per gli operatori di servizi tutto
compreso che l’organizzatore o il venditore siano tenuti a dare prove
sufficienti di disporre di garanzie in caso di insolvenza o di fallimento;

considerando che gli
Stati membri devono avere la facoltà di adottare o di mantenere in vigore disposizioni
più severe in materia di viaggi ” tutto compreso ” al fine di
tutelare il consumatore,

 

HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:

 

Articolo 1

 

La presente direttiva ha
lo scopo di ravvicinare le disposizioni legislative, regolamentari ed
amministrative degli Stati membri concernenti i viaggi, le vacanze e i giri
turistici ” tutto compreso ” venduti o offerti in vendita nel
territorio della Comunità.

 

Articolo 2

 

Ai fini della presente
direttiva si intende per:

1)servizio tutto
compreso: la prefissata combinazione di almeno due degli elementi in appresso,
venduta o offerta in vendita ad un prezzo forfetario, laddove questa
prestazione superi le 24 ore o comprenda una notte:

a) trasporto,

b) alloggio,

c) altri servizi
turistici non accessori al trasporto o all’alloggio che costituiscono una parte
significativa del ” tutto compreso “.

La fatturazione separata
di vari elementi di uno stesso servizio tutto compreso non sottrae
l’organizzatore o il venditore agli obblighi della presente direttiva;

2) organizzatore: la
persona che organizza in modo non occasionale servizi tutto compreso e li vende
o li offre in vendita direttamente o tramite un venditore;

3) venditore: la persona
che vende o offre in vendita servizi tutto compreso proposti
dall’organizzatore;

4) consumatore: la
persona che acquista o si impegna ad acquistare servizi tutto compreso (”
il contraente principale “) o qualsiasi persona per conto della quale il
contraente principale si impegna ad acquistare servizi tutto compreso (”
gli altri beneficiari “) o qualsiasi persona cui il contraente principale
o uno degli altri beneficiari cede i servizi tutto compreso (” il
cessionario “);

5) contratto: l’accordo
che lega il consumatore all’organizzatore e/o al venditore.

 

Articolo 3

 

  1. Qualsiasi descrizione del servizio tutto
    compreso fornita dall’organizzatore o dal venditore al consumatore, il
    prezzo nonché tutte le altre condizioni applicabili al contratto non
    debbono contenere indicazioni ingannevoli.
  2. Qualora venga messo a disposizione del
    consumatore un opuscolo, esso deve indicare in maniera leggibile, chiara e
    precisa il prezzo, nonché le informazioni adeguate per quanto riguarda:

a) la destinazione, i
mezzi, le caratteristiche e le categorie di trasporto utilizzati;

b) la sistemazione in
albergo o altro tipo di alloggio, l’ubicazione, la categoria o il livello di
comfort e le caratteristiche principali della stessa, la sua approvazione e
classificazione turistica ai sensi della regolamentazione dello Stato membro di
destinazione interessato;

c) i pasti forniti (meal
plan);

d) l’itinerario;

e) le informazioni di
carattere generale concernenti le condizioni applicabili ai cittadini dello
Stato o degli Stati membri in questione in materia di passaporto e visti e le
formalità sanitarie necessarie per effettuare il viaggio ed il soggiorno;

f) l’importo o la
percentuale del prezzo da versare come acconto e le scadenze per il versamento
del saldo;

g) l’indicazione che
occorre un numero minimo di partecipanti per effettuare il servizio tutto
compreso e, in tal caso, la data limite di informazione del consumatore in caso
di annullamento.

Le informazioni contenute
nell’opuscolo impegnano l’organizzatore o il venditore, a meno che:

– prima della conclusione
del contratto siano state chiaramente comunicate al consumatore modifiche delle
prestazioni stesse; l’opuscolo deve fare esplicito riferimento a quanto sopra;

– si apportino
successivamente modifiche in seguito ad un accordo tra le parti del contratto.

 

Articolo 4

 

a) L’organizzatore e/o il
venditore fornisce al consumatore, per iscritto o in qualsiasi altra forma
appropriata, prima della conclusione del contratto, le informazioni di
carattere generale concernenti le condizioni applicabili ai cittadini dello
Stato membro o degli Stati membri in questione in materia di passaporti e visti
in particolare per quanto riguarda i termini per ottenerli, nonché le
informazioni relative alle formalità sanitarie necessarie per effettuare il
viaggio ed il soggiorno;

b) L’organizzatore e/o il
venditore deve fornire al consumatore, per iscritto o in qualsiasi altra forma
appropriata, in tempo prima dell’inizio del viaggio, le informazioni seguenti:

i) orari, località di
sosta intermedia e coincidenze; posto assegnato al viaggiatore, per esempio,
cabina o cuccetta sulla nave, carrozza con cuccette o vagone letto sul treno;

ii) nome, indirizzo e
numero di telefono della rappresentanza locale dell’organizzatore e/o del
venditore o, se non esiste, nome, indirizzo e numero di telefono degli uffici
locali suscettibili di aiutare il consumatore in caso di difficoltà;

Se tali rappresentanti e
organismi non esistono, il consumatore deve in ogni caso disporre di un numero
telefonico di emergenza o di qualsiasi altra informazione che gli consenta di
entrare in contatto con l’organizzatore e/o il venditore;

iii) per i viaggi e i
soggiorni di minorenni all’estero, informazioni che consentano di stabilire un
contatto diretto con il giovane o il responsabile locale del suo soggiorno;

iv) informazioni sulla
sottoscrizione facoltativa di un contratto di assicurazione che copra le spese
di annullamento da parte del consumatore o di un contratto di assistenza che
copra le spese di rimpatrio in caso di incidenti o malattie.

2. Gli Stati membri
vigilano affinché si applichino ai contratti i principi seguenti:

a) a seconda del servizio
tutto compreso in questione, il contratto contiene almeno le clausole figuranti
nell’allegato;

b) tutte le clausole
contrattuali sono enunciate per iscritto o in ogni altra forma comprensibile ed
accessibile per il consumatore e devono essergli comunicate prima della
conclusione del contratto; il consumatore ne riceve copia;

c) la disposizione della
lettera b) non deve impedire la conclusione tardiva o ” all’ultimo momento
” di prenotazioni o di contratti.

3. Il consumatore che sia
nell’impossibilità di usufruire del servizio tutto compreso, può cedere la
propria prenotazione – dopo aver informato l’organizzatore o il venditore entro
un termine ragionevole prima della partenza – ad una persona che soddisfi tutte
le condizioni richieste per tale servizio. La persona che cede il proprio
servizio tutto compreso e il cessionario sono solidamente responsabili nei
confronti dell’organizzatore o del venditore parte del contratto per il
pagamento del saldo del prezzo, nonché per le eventuali spese supplementari
risultanti da detta cessione.

4. a) I prezzi stabiliti dal contratto non possono
essere modificati, a meno che il contratto non ne preveda espressamente la
possibilità, in aumento o in diminuzione, ed indichi le precise modalità di
calcolo, solo per tener conto delle variazioni nei:

– costi di trasporto,
compreso il costo del carburante;

– diritti e tasse su
certi servizi, quali tasse di atterraggio, di sbarco o di imbarco nei porti e
negli aeroporti;

– tassi di cambio
applicati al servizio tutto compreso in questione;

b) il prezzo stabilito
nel contratto non sarà aumentato nei 20 giorni che precedono la data prevista
per la partenza.

5. Se prima della
partenza l’organizzatore è costretto a modificare in maniera significativa un
elemento essenziale del contratto quale il prezzo, deve notificarlo al più
presto al consumatore per permettergli di prendere le appropriate decisioni, in
particolare:

  • recedere dal contratto senza pagamento di
    penali,
  • oppure accettare una clausola aggiuntiva al
    contratto la quale precisi le modifiche apportate e la loro incidenza sul
    prezzo.

Il consumatore deve
informare quanto prima l’organizzatore o il venditore della propria decisione.

6. Allorché il
consumatore recede dal contratto conformemente al paragrafo 5 oppure se, per
qualsiasi motivo, tranne la colpa del consumatore, l’organizzazione annulla il
servizio tutto compreso prima della partenza, il consumatore ha diritto:

a) ad usufruire di un
altro servizio tutto compreso di qualità equivalente o superiore qualora
l’organizzatore e/o il venditore possa proporglielo. Se il servizio tutto
compreso è di qualità inferiore, l’organizzatore deve rimborsare al consumatore
la differenza di prezzo;

b) oppure ad essere
rimborsato quanto prima della totalità dell’importo da lui pagato in
applicazione del contratto.

In tal caso, ove
indicato, egli ha diritto ad essere indennizzato dall’organizzatore o dal
venditore, secondo quanto dispone la legge dello Stato membro interessato, per
inadempienza contrattuale, tranne nel caso in cui:

i) il servizio tutto
compreso sia annullato a motivo di un numero di prenotazioni inferiore al
numero minimo di partecipanti richiesto, sempre che il consumatore sia
informato dell’annullamento, per iscritto, entro i termini indicati nella
descrizione del servizio tutto compreso; oppure

ii) l’annullamento, ad
esclusione dell’eccesso di prenotazioni, sia dovuto a cause di forza maggiore,
ossia a circostanze esterne a chi le adduce, anormali e imprevedibili, le cui
conseguenze non si sarebbero potute evitare nonostante ogni diligenza
impiegata;

7. Se, dopo la partenza,
una parte essenziale dei servizi contemplati dal contratto non viene fornita al
consumatore oppure l’organizzatore si rende conto di non essere in grado di
fornirla, l’organizzatore predispone soluzioni alternative senza supplemento di
prezzo a carico del consumatore, affinché il servizio tutto compreso possa
continuare ed eventualmente risarcire il consumatore nei limiti della
differenza tra le prestazioni previste e quelle fornite.

Se non è possibile alcuna
soluzione alternativa o se il consumatore non l’accetta per validi motivi,
l’organizzatore, ove necessario, fornisce senza supplemento al consumatore un
mezzo di trasporto equivalente per il ritorno al luogo di partenza o ad altro
luogo convenuto e, ove indicato, lo risarcisce.

 

Articolo 5

 

1) Gli Stati membri
prendono le misure necessarie per garantire che l’organizzatore e/o il
venditore parte del contratto siano responsabili nei confronti del consumatore
della buona esecuzione degli obblighi risultanti dal contratto, sia che tali
obblighi debbano essere eseguiti da lui stesso sia che debbano essere eseguiti
da altri prestatori di servizi, fatto salvo il diritto dell’organizzatore e/o
del venditore di rivalersi presso questi altri prestatori di servizi.

2) Per quanto riguarda i
danni arrecati al consumatore dall’inadempimento o dalla cattiva esecuzione del
contratto, gli Stati membri prendono le misure necessarie affinché
l’organizzatore e/o il venditore siano considerati responsabili, a meno che
l’inadempimento o la cattiva esecuzione non siano imputabili né a colpa loro né
a colpa di un altro prestatore di servizi in quanto:

– le mancanze constatate
nell’esecuzione del contratto sono imputabili al consumatore,

– tali mancanze sono
imputabili a un terzo estraneo alla fornitura delle prestazioni previste dal
contratto e presentano un carattere imprevedibile o insormontabile,

– tali mancanze sono
dovute a un caso di forza maggiore come definito all’articolo 4, paragrafo 6,
secondo comma, punto ii), o ad un avvenimento che l’organizzatore e/o il
venditore non potevano, con tutta la necessaria diligenza, prevedere o
risolvere.

Nei casi di cui al primo
comma, secondo e terzo trattino, l’organizzatore e/o il venditore parte del
contratto deve agire con la massima sollecitudine per venire in aiuto al
consumatore in difficoltà.

Per quanto riguarda i
danni derivanti dall’inadempimento o dalla cattiva esecuzione delle prestazioni
che formano oggetto del servizio tutto compreso, gli Stati membri possono
ammettere che l’indennizzo sia limitato conformemente alle convenzioni
internazionali che disciplinano dette prestazioni.

Per quanto riguarda i
danni diversi da quelli corporali derivanti dall’inadempimento o dalla cattiva
esecuzione delle prestazioni che formano oggetto del servizio tutto compreso, gli
Stati membri possono ammettere che l’indennizzo sia limitato in virtù del
contratto. Questa limitazione non deve essere irragionevole.

3. Fatto salvo il
paragrafo 2, quarto comma, non si può derogare alle disposizioni dei paragrafi
1 e 2 con una clausola contrattuale.

4. Ogni mancanza
nell’esecuzione del contratto rilevata in loco dal consumatore deve essere
segnalata al più presto, per iscritto o in qualsiasi altra forma appropriata,
al prestatore dei servizi interessato nonché all’organizzatore e/o al
venditore.

Questo obbligo deve
essere menzionato nel contratto in modo chiaro o preciso.

 

Articolo 6

 

Il caso di reclamo,
l’organizzatore e/o il venditore, o il suo rappresentante locale se esiste,
devono adoperarsi sollecitamente per trovare soluzioni appropriate.

 

Articolo 7

 

L’organizzatore e/o il
venditore parte del contratto danno prove sufficienti di disporre di garanzie
per assicurare, in caso di insolvenza o di fallimento, il rimborso dei fondi
depositati e il rimpatrio del consumatore.

 

Articolo 8

 

Nel settore disciplinato
dalla presente direttiva gli Stati membri possono adottare o mantenere in
vigore disposizioni più rigorose ai fini della protezione del consumatore.

 

Articolo 9

 

1. Gli Stati membri
mettono in vigore le misure necessarie per conformarsi alla presente direttiva
al più tardi il 31 dicembre 1992. Essi ne informano immediatamente la Commissione.

2. Gli Stati membri
comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto
interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva. La Commissione comunica
detti testi agli altri Stati membri.

 

Articolo 10

 

Gli Stati membri sono
destinatari della presente direttiva.

Fatto a Lussemburgo, addì
13 giugno 1990.

Per il Consiglio

Il Presidente

D. J. O’MALLEY

 

ALLEGATO

Elementi da inserire nel
contratto qualora siano pertinenti per il servizio tutto compreso considerato:

  1. destinazione o destinazioni del viaggio;
    qualora sia previsto un soggiorno frazionato, durata del medesimo, con
    relative date di inizio e fine;
  2. mezzi, caratteristiche e categorie di
    trasporto utilizzate, data, ora e luogo della partenza e del ritorno;
  3. quando il servizio tutto compreso include la
    sistemazione in albergo, l’ubicazione, la categoria turistica o il livello
    di comfort nonché le principali caratteristiche, la conformità alla
    regolamentazione dello Stato membro ospitante in questione, il numero dei
    pasti forniti (meal plan);
  4. se il servizio tutto compreso richiede per la
    sua effettuazione un numero minimo di persone, in questo caso, data limite
    per informare il consumatore in caso di annullamento;
  5. itinerario;
  6. visite, escursioni o altri servizi inclusi nel
    prezzo totale pattuito del servizio tutto compreso;
  7. nome e indirizzo dell’organizzazione, del
    venditore e, se del caso, dell’assicuratore;
  8. prezzo del servizio tutto compreso,
    indicazione di qualsiasi eventuale revisione del prezzo ai sensi
    dell’articolo 4, paragrafo 4 e indicazioni degli eventuali diritti e tasse
    su determinati servizi (tasse di atterraggio, di sbarco e di imbarco nei
    porti e negli aeroporti, tasse di soggiorno) se esse non sono incluse nel
    prezzo del servizio tutto compreso;
  9. scadenze e modalità di pagamento;
  10. particolari desideri che il consumatore ha
    fatto conoscere all’organizzatore o al venditore al momento della
    prenotazione e che le due parti hanno accettato;
  11. termini entro cui il consumatore deve
    presentare reclamo per l’inadempimento o la cattiva esecuzione del
    contratto.