"Destinazione Italia" – Disposizioni in materia di lavoro

“Destinazione Italia” – Disposizioni in materia di lavoro

 

Comunichiamo ai nostri Associati che è stata pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale n. 43 del 21 febbraio 2014, la legge 21 febbraio 2014, n. 9 di conversione del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, recante interventi urgenti di avvio del piano «Destinazione Italia».

 

Tra le misure approvate, l’incremento delle sanzioni amministrative riguardanti le violazioni su lavoro regolare e sicurezza nei luoghi di lavoro e la contestuale assunzione di nuovo personale ispettivo. In particolare il Legislatore ha ridefinito – rispetto a quelli previsti nel decreto legge 23 dicembre 2013, n. 145 – gli importi sanzionatori collegati alle irregolarità in materia di orario di lavoro e di lavoro sommerso (articolo 14 della legge n. 9 del2014).

 

Confermato, in sede di conversione del menzionato decreto, l’aumento del 30% degli importi delle sanzioni amministrative per mancata comunicazione preventiva di instaurazione del rapporto di lavoro. Inoltre, viene chiarito che restano soggette alla procedura di diffida le violazioni commesse prima dell’entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge.

 

Infine, il decreto prevede che le sanzioni amministrative per violazione delle disposizioni in materia di durata massima dell’orario di lavoro consentita, nonché in caso di mancato rispetto della disciplina normativa sul riposo settimanale (art. 18 bis c. 3 e 4 del d. lgs 66/2003) siano raddoppiate – e che tale disposizione si applichi alle violazioni commesse a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto (24 dicembre 2013).

 

 

Nuove sanzioni amministrative

 

Violazione                                                               

Durata massima dell’orario di lavoro

 

da 200 a 1.500 € (se la violazione ha riguardato fino a 5 lavoratori o si è verificata in 2 periodi di riferimento).

da 800 a 3.000 € (se la violazione ha riguardato da 6 a 10 lavoratori o si è verificata in almeno 3 periodi di riferimento).

da 2.000 a 10.000 € e non è ammesso il pagamento in misura ridotta (se la violazione ha riguardato più di 10 lavoratori o si è verificata in almeno 5 periodi di riferimento).

 

 

 

 

Nuove sanzioni amministrative

 

Riposo Settimanale                                       

 

da 200 a 1.500 € (se la violazione ha riguardato fino a 5 lavoratori o si è verificata in 2 periodi di riferimento).

da 800 a 3.000 € (se la violazione ha riguardato da 6 a 10 lavoratori o si è verificata in almeno 3 periodi di riferimento).

da 2.000 a 10.000 € e non è ammesso il pagamento in misura ridotta (se la violazione ha riguardato più di 10 lavoratori o si è verificata in almeno 5 periodi di riferimento).

 

 

  

Nuove sanzioni amministrative

 

Riposo giornaliero

 

da 100 a 300 € (se la violazione ha riguardato fino a 5 lavoratori o si è verificata in 2 periodi di riferimento).

da 600 a 2.000 € (se la violazione ha riguardato da 6 a 10 lavoratori o si è verificata in almeno 3 periodi di riferimento).

da 1.800 a 3.000 € e non è ammesso il pagamento in misura ridotta (se la violazione ha riguardato più di 10 lavoratori o si è verificata in almeno 5 periodi di riferimento).

 

L’articolo 14 della legge n. 9 ha previsto un incremento del 30% dell’importo delle sanzioni amministrative di cui all’articolo 3 del decreto legge 22 febbraio 2002, n. 12, nonché delle somme aggiuntive di cui all’articolo 14, comma 4, lettera c), e comma 5, lettera b), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.

 

 

Sanzioni per lavoro sommerso

 

Maxi sanzione

 

La maxi sanzione, a partire dal 24 dicembre 2013, passa, rispettivamente, da un minimo di 1.950 fino a un massimo di 15.600 euro, mentre la somma aggiuntiva di 150 euro a giornata sale a  95 euro (ogni giorno di attività “in nero” riferito a ciascun lavoratore), secondo un orientamento che qualifica la stessa come sanzione aggiuntiva (circ. Ministero del Lavoro n. 38/2010)

 

 

Mini maxi sanzione

 

La c.d. “mini maxi sanzione” (applicabile nei confronti del datore di lavoro che abbia regolarizzato il rapporto di lavoro precedentemente non dichiarato prima dell’accesso ispettivo), sempre a partire dal 24 dicembre 2013, passa, rispettivamente da un minimo di 1.300 fino a un massimo di 10.400 euro, mentre la somma aggiuntiva di 30 euro a giornata sale a 39 euro (ogni giorno di attività “in nero” riferito a ciascun lavoratore)

 

 

Somma aggiuntiva per la revoca del provvedimento di sospensione dell’attività

imprenditoriale

 

La somma aggiuntiva (che non è una sanzione) legata alla riapertura dell’attività (cosa che comporta anche l’avvenuta regolarizzazione delle situazioni che hanno portato alla chiusura dell’attività come, ad esempio, il numero dei lavoratori “in nero” in percentuale pari o superiore al 20% degli occupati), sale a 1950 euro, mentre per quelle correlate alle gravi e reiterate violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza l’importo sale a 3.250 euro.

 

 

        

Cordiali saluti.

 

Fiavet Lazio

La Segreteria

 

Prot. 52/14 – News 31– Vai al sito: www.fiavet.lazio.it