Delibera Antitrust su Booking.com – Nota Ufficio legale

Delibera Antitrust su Booking.com – Nota Ufficio legale

 

In riferimento alla comunicazione del 6 giugno 2014 relativa alla delibera Antitrust che ha avviato l’istruttoria per verificare la fondatezza delle segnalazioni proposte da Federalberghi, insieme alla Guardia di Finanza e Confindutria Alberghi (AICA) contro le due OTA Expedia e Booking.com per l’utilizzo delle clausole nei contratti degli alberghi MFN (Most Fovoured Nation) e BPG (Best Price Guantees), nonché per l’utilizzo di siti di comparazione delle diverse offerte di prezzo disponibili online (cosiddetti “siti aggregatori”), Trivago e Kajak, rispettivamente di proprietà di Expedia e Booking, sotto l’aspetto della violazione della libera concorrenza, ed in particolare in ordine alle fattispecie delle intese verticali, vietate dall’art. 101 del Trattato FUE, corrispondente alla fattispecie sanzionata all’art. 2 della Legge 287/90 (applicativa dell’art. 31 del Trattato CE), Vi informiamo che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha concluso l’esame delle clausole contrattuali imposte da Booking.com, che limitano la concorrenza sul prezzo e sulle condizioni di prenotazione degli alberghi, impedendo ai consumatori la possibilità di individuare sul mercato offerte più vantaggiose. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato, nella riunione del 21 aprile 2015, ha deciso di accettare, rendendoli vincolanti, gli impegni presentati delle società del gruppo Priceline Bookin.com B.V. e Booking.com (Italia), come risulta dalla allegata delibera con allegati gli impegni di Booking.

All’esito di tale provvedimento Antitrust, gli alberghi potranno decidere senza impedimenti il quantitativo di stanze, nonché la tipologia da mettere in vendita sui diversi portali e sul proprio sito internet (è stata quindi rimossa la clausola “Parity Availability”). Inoltre gli alberghi italiani potranno pubblicare “prezzi diversi” sui differenti portali, ma su Booking.com dovranno mettere in vendita stanze con lo stesso prezzo pubblicato sul sito della struttura ricettiva, avendo l’Antitrust ritenuto di non vietare la clausola “Parity Rate”. Gli alberghi convenzionati con Booking.com quindi potranno concedere sconti esclusivamente alla clientela che li contatterà sui canali “offline” (telefonicamente, via mail o direttamente in agenzia di viaggi). Tuttavia il provvedimento non è definitivo, avrà la durata di 5 anni, durante i quali saranno monitorati gli effetti sul mercato. Medesima decisione è stata adottata in Francia e Svezia, mentre in Germania, l’Antitrust tedesca, che un anno fa ha rigettato totalmente le proposte di HRS, ha invitato anche Booking.com ad adeguare le proprie condizioni contrattuali con gli alberghi.

 

Avv.to Federico Lucarelli

Ufficio Legale Fiavet

 

 

 

 

Cordiali saluti.

 

Fiavet Lazio

La Segreteria

 

Prot. 78/2015 – news 45 – dal sito: www.fiavet.lazio.it
All.1 News 45 – delibera agcm.pdf
All. 2 News 45 – impegni presentati da booking-com.pdf