Decreto fiscale: le principali novità

Informiamo gli Associati che, nella seduta del 24 novembre, il Senato rinnovando la fiducia al Governo, ha approvato e convertito in legge il decreto – legge 22 ottobre 2016, n. 193, meglio noto come Decreto fiscale, di cui le tre principali riforme sono:

  • Rottamazione delle cartelle di pagamento anche per il 2016,
  • voluntary disclosure bis,
  • nuove comunicazioni Iva.

Di seguito una breve sintesi sulle disposizioni contenute nel Decreto.

Addio a Equitalia
Art. 1 – 2 – 3
Dal 1° luglio 2017 Equitalia lascerà il posto ad “Agenzia delle entrate – Riscossione”, un ente pubblico economico (sottoposto all’indirizzo e alla vigilanza del Mef) il cui presidente sarà il direttore dell’Agenzia e del cui comitato di gestione faranno parte due funzionari della stessa. Vengono potenziati  i poteri dell’Agenzia relativamente alla riscossione  aggiungendo anche la possibilità di  acquisire le informazioni relative ai rapporti di lavoro o di impiego, accedendo direttamente, in via telematica, alle specifiche banche dati dell’INPS.
La rottamazione delle cartelle Con  la soppressione di Equitalia è stata prevista la  rottamazione delle cartelle che  permetterà  ai contribuenti di “chiudere le partite” con l’agente della riscossione pagando solo le somme iscritte a ruolo a titolo di capitale, interessi legali e di remunerazione del servizio di riscossione. Possono essere rottamati tutti i carichi affidati a Equitalia entro il 31/12/2016. Per aderire bisognerà  presentare la domanda entro il 31 marzo 2017. Saranno rottamabili tutte le cartelle, non solo Equitalia: la rottamazione viene  estesa anche ai Comuni che non affidano a Equitalia la riscossione ma la effettuano direttamente o affidandosi a un soggetto privato iscritto all’albo.  Potranno essere rottamate anche le somme che sono riscosse tramite ingiunzione fiscale relative ai debiti fino al 2016.  Anche le cartelle Inps derivanti da violazioni degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti dagli enti previdenziali saranno rottamabili  ma non le multe dell’Authority infatti  le cartelle relative a debiti derivanti da sanzioni o multe irrogate dalle Authority sono escluse.
Sanatoria cartelle a rate  Nell’istanza da presentare ad Equitalia vanno indicate le cartelle esattoriali  per le quali si chiede la rottamazione. Equitalia successivamente provvederà a confermare gli importi  attraverso una comunicazione che sarà inviata al contribuente entro il 31 maggio 2017. L’importo calcolato dall’agente della riscossione dovrà essere pagato in massimo cinque rate: tre da saldare nel 2017 e due nel 2018.
 
Voluntary disclosure
 
Il decreto fiscale ha  riaperto i termini per l’emersione delle attività detenute illecitamente all’estero. La procedura di collaborazione sarà accessibile solo per coloro che non abbiano già usufruito della prima chance offerta ai contribuenti nel 2015. Interessati alla procedura sono le persone fisiche, gli enti non commerciali e le società semplici e assimilate che nei periodi d’imposta ancora accertabili abbiano violato le norme sulla compilazione del quadro RW di Unico.
Voluntary – Contanti
Viene riproposta la possibilità di presentare una istanza di collaborazione “nazionale” per i contanti detenuti in Italia. A questa procedura sarà ammesso anche chi ha già fatto la voluntari 1.0.   In tutti i casi la richiesta di ammissione deve essere presentata entro il 31 luglio 2017. Ci sarà tempo fini al 30 settembre per presentare la relazione e la documentazione integrativa. La procedura dovrà riguardare tutti i periodi d’imposta per i quali i termini di accertamento o di notifica dell’atto di contestazione non siano scaduti al 31 dicembre 2015.
Nuove comunicazioni IVA o spesometro trimestrale
 
La comunicazione trimestrale IVA 2017 è la terza importante  novità contenuta nel decreto fiscale cos’è  e cosa  prevede:
a)  obbligo per i soggetti passivi IVA di trasmettere i dati delle fatture emesse o ricevute, non più una volta l’anno ma ogni 3 mesi;
b) introduzione di una nuova comunicazione trimestrale per trasmettere all’Agenzia delle entrate, i dati riepilogativi di tutte le operazioni di liquidazione periodica IVA.
Le nuove norme e adempimenti saranno operative dal  periodo d’imposta in corso al 31 dicembre del 2017.  L’obiettivo del governo con lo strumento dello spesometro trimestrale analitico è di  combattere l’evasione fiscale in tema di  IVA.
Nel 2017 la prima comunicazione dei dati Iva relativo alle fatture emesse e ricevute avrà cadenza semestrale, con invio fissato al 25 luglio. Dal 2018 andrà invece a regime il nuovo spesometro  trimestrale. Previste sanzioni elevate in caso di omessa o incompleta comunicazione dei dati Iva.
Semplificazioni fiscali Con il decreto fiscale vengono riproposte alcune semplificazioni di adempimenti fiscali quali :
a)   chiusura delle partite Iva inattive da almeno tre anni,  in particolare, provvederà l’ufficio e senza alcuna sanzione. La chiusura, comunque,  sarà comunicata preventivamente al titolare della posizione Iva “dormiente” che potrà evitarla rispondendo all’amministrazione finanziaria
b)   invio degli avvisi di accertamento e degli atti catastali attraverso la posta elettronica certificata.
c)   sui prelievi in contante  vengono fissati dei limiti quantitativi, prevedendo che solamente quelli superiori a 1.000 euro giornalieri (e, comunque, a 5 mila euro mensili) possono essere considerati ricavi non dichiarati qualora i contribuenti sottoposti al controllo da parte dell’agenzia delle entrate  non riusciranno a motivare e giustificare le cause del prelievo in banca
d)   Dal 2017 per i professionisti  le spese di viaggio e trasporto,  se sostenute dai committenti, non costituiscono compensi in natura per il professionista, così come già avviene per le prestazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande.
e)   Saranno sospesi dal 1 agosto al 4 settembre ogni anno i termini per rispondere alle lettere di accertamento (esclusi quelli per le richieste a seguito di attività di ispezione e verifica nonché relativi alle procedure di rimborso Iva) e non si applicherà il termine dei 30 giorni per pagare le somme dovute a seguito dei controlli
f)    Sparisce il Tax day, scadenze in due tranche Le scadenze fiscali di giugno saranno in due tranche: il pagamento di Irpef, Irap e Ires dovrà essere effettuato entro il 30 giugno mentre il pagamento di Imu e Tasi resta al 16 del mese.
g)   Proroga cedolare secca: la mancata comunicazione della proroga del contratto di locazione non comporta la revoca dell’opzione per la cedolare secca: se il contribuente ha mantenuto un comportamento concludente consistente pagando regolarmente la cedolare e compilando l’apposito riquadro della dichiarazione dei redditi  potrà continuare a godere del regime fiscale  mediante il pagamento di una sanzione di 100 euro o 50 se il ritardo è contenuto in 30 giorni.
Addio agli studi di settore Circa 3,5 milioni di contribuenti tra professionisti e imprese potranno presto dire addio agli studi di settore che saranno trasformati da strumento di accertamento a strumento di compliance con l’introduzione degli indicatori di fedeltà fiscale, potenziando un sistema di premialità che potrebbe arrivare all’eliminazione dei controlli.
Dichiarazioni dei redditi, più tempo per le modifiche Le dichiarazioni dei redditi (Unico o 730), i modelli Irap e il 770, possono essere integrati per correggere errori od omissioni entro la fine del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione” (cioè entro il termine stabilito per l’accertamento), non solo se a sfavore del contribuente come accadeva prima, ma anche se a favore, cioè se si correggono errori che nel modello originario hanno determinato l’indicazione di un maggior reddito o, comunque, di un maggiore debito d’imposta ovvero “di un maggiore debito d’imposta ovvero “di un minore credito.

Si precisa che il Decreto  è stato pubblicato nella  GU n.249 del 24-10-2016  e quindi tutte le norme indicate in precedenza sono in vigore dal 24 Ottobre 2016.

Caterina Claudi
(Consulente Fiscale Fiavet Lazio)

Cordiali saluti.
Fiavet Lazio
La Segreteria
Prot. 150/16 – news 77