DECRETO DIGNITA’: CIRCOLARE INTERPRETATIVA DEL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

In data 31 ottobre u.s. il Ministero del Lavoro ha emanato la circolare, che alleghiamo, interpretativa del D.L. 87/2018 (cosiddetto “Decreto Dignità”), fornendo le prime indicazioni in materia di contratto di lavoro a tempo determinato e somministrazione di lavoro alla luce delle modifiche recentemente introdotte.
In particolare il Ministero ha specificato quanto segue:
Contratti a tempo determinato:

  • Nell’ipotesi in cui non sia richiesto al datore di lavoro di indicare le “condizioni”, le stesse dovranno essere specificate al fine di fruire dei benefici previsti da altre disposizioni di legge ( ad esempio in tema di sgravi contributivi ex. art.4, D. Lgs 151/2001);
  • La proroga presuppone che non mutino le ragioni giustificatrici dell’apposizione del termine, e, conseguentemente non è possibile prorogare un contratto a tempo determinato modificandone la motivazione, posto che ciò lo farebbe rientrare nella fattispecie del rinnovo;
  • il contributo addizionale è incrementato dello 0,5% per ogni rinnovo, mentre non è previsto per le proroghe.

Somministrazione di lavoro:

  • I lavoratori assunti a tempo indeterminato dal somministratore possono essere inviati in missione, sia a tempo indeterminato che a termine, presso gli utilizzatori senza obbligo di causale o limiti di durata, fatti salvi i limiti percentuali previsti;
  • Il rispetto del limite massimo di durata di 24 mesi, ovvero quello diverso fissato dalla contrattazione collettiva, deve essere valutato sommando le missioni svolte in regime di somministrazione presso un utilizzatore e i periodi svolti con contratto a termine con lo stesso soggetto, per lo svolgimento di mansioni dello stesso livello e categoria legale. Una volta raggiunto il limite massimo il datore di lavoro non potrà più̀ ricorrere alla somministrazione di lavoro a tempo determinato con lo stesso lavoratore per svolgere mansioni di pari livello e della medesima categoria legale,
  • Il computo della durata del rapporto deve tenere conto di tutti i rapporti di lavoro a termine a scopo di somministrazione intercorsi tra le parti, ivi compresi quelli antecedenti alla data di entrata in vigore della riforma;
  • L’obbligo di indicare la causale, sia per il superamento dei 12 mesi sia nell’ipotesi di rinnovo, deve tenere conto dei periodi di lavoro svolti con contratto a tempo determinato per lo svolgimento di mansioni di pari livello e categoria. E’, inoltre specificato, che in caso di missione in somministrazione a termine fino a 12 mesi, è possibile per l’azienda utilizzatrice assumere con contratto a tempo determinato per una durata massima i 12 mesi con l’indicazione della motivazione.

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L’ufficio fiscale FIAVET rimane a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Dott. Giulio Benedetti
Ufficio Fiscale Fiavet
Prot.  124/18 – News 68
All. 1 News 68 – Circolare-MLPS-31-ottobre-2018-n.17