DECRETO DEL FARE: SEMPLIFICAZIONI PREVISTE IN MATERIA DI LAVORO

DECRETO DEL FARE: SEMPLIFICAZIONI PREVISTE IN MATERIA DI LAVORO

 

Informiamo gli Associati che Il decreto legge n. 69/2013 (“Decreto Fare”), pubblicato sul S.O. n. 50 della Gazzetta Ufficiale n. 144 del 21 giugno 2013, entrato in vigore il 22 giugno e che dovrà essere convertito in legge entro il 21 agosto 2013 introduce anche semplificazioni in materia di DURC (art.31) di adempimenti formali in materia di lavoro (art. 32), misure di semplificazione per le prestazioni lavorative di breve durata (art. 35).

 

1. ART. 31 SEMPLIFICAZIONE IN MATERIA DI DURC

 

Le semplificazioni prevedono :

a) il DURC dovrà essere acquisito d’ufficio dall’amministrazione pubblica appaltante (in precedenza il Durc faceva parte della documentazione obbligatoria per partecipare alla gara d’appalto pubblico).

b) il Durc avrà validità pari a 180 giorni (finora erano 90). Durante questi sei mesi le amministrazioni dovranno usare questo Durc come base per poter dar corso ai pagamenti, ai collaudi, al rilascio del certificato di regolarità e conformità alle norme dell’esecuzione.

c) per le imprese con DURC irregolare a causa del ritardato pagamento di crediti vantati con la PA, l’agevolazione consente di retrodatare i requisiti necessari per ottenere il rimborso spettante: la regolarità del DURC sarà verificata non più alla data di richiesta del rimborso ma retrodatata alla data di emissione della fattura o della richiesta di pagamento. Quindi in caso di DURC irregolare:

successivo alla richiesta, il diritto al rimborso resta immutato.

precedente alla richiesta, scatta la compensazione tra credito vantato e debito con istituti di previdenza e assistenza (INAIL, INPS, Cassa Edile) per mettersi in regola con il DURC.

d) Nel caso ci siano delle inadempienze tali da non consentire il rilascio del Durc, il soggetto inadempiente è chiamato a sanare la propria posizione prima del rilascio del Documento. La notifica dell’inadempienza e l’invito a regolarizzarla avviene via Pec. I tempi per provvedere alla regolarizzazione sono fissati in 15 giorni.

 

In sintesi le semplificazioni in materia di DURC richiesto per i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture si possono riepilogare in :

1. acquisizione in via informatica;

2. validità di 180 giorni;

3. posizione irregolare e pagamento della prestazione fornita ;

4. trattenuta dal corrispettivo della quota pari all’inadempienza risultante dal Durc;

5. versamento della quota detratta a favore degli enti previdenziali e assicurativi,

compresa, se presente, la Cassa edile;

6. regolarizzazione via pec (posta elettronica certificata)

 

2. ART. 32 SEMPLIFICAZIONE DI ADEMPIMENTI FORMALI IN MATERIA DI LAVORO

 

SEMPLIFICAZIONI DOCUMENTAZIONE

Le semplificazioni sono riferite alla documentazione relativa agli adempimenti in tema di salute e sicurezza sul lavoro. Per i soli settori a basso rischio infortunistico (da identificare mediante un decreto del Ministero del Lavoro da emanare entro 90 giorni) si prevede che:

a) fermi restando gli obblighi e i requisiti sostanziali in tema di salute e sicurezza (e, in particolare, gli obblighi in tema di valutazione dei rischi e di sorveglianza sanitaria), al posto del DUVRI (Documento unico di valutazione dei rischi da interferenze), possa essere nominato un incaricato unico per sovraintendere alle attività relative alla sicurezza, realizzando il coordinamento tra committente, appaltatori e subappaltatori. Tale incaricato deve essere in possesso di formazione, esperienza e competenza professionali tipiche di un preposto, nonché essere soggetto a periodico aggiornamento e avere conoscenza diretta dell’ambiente di lavoro.

L’obbligo di predisposizione del DUVRI o dell’incaricato non si applica ai servizi di natura intellettuale, alle sole forniture di materiali o attrezzature, ai lavori o servizi la cui durata non è superiore a dieci uomini-giorno (con riferimento ad un arco temporale di un anno dall’inizio dei lavori) sempre chè non comportino rischi derivanti da agenti cancerogeni, biologici, atmosfere esplosive o dalla presenza di altri rischi particolari

b) per le micro imprese (datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori) in luogo delle procedure standardizzate entrate in vigore i 1° giugno saranno individuati modelli semplificati per la redazione del POS (piano operativo di sicurezza), del PSC (piano di sicurezza e di coordinamento) e del fascicolo dell’opera. Anche in questo caso, i modelli saranno inseriti nel decreto del Ministero del Lavoro da emanare entro 90 giorni, fino all’emanazione del decreto la deroga non opera e dovranno essere seguite le procedure standardizzate.

 

GLI OBBLIGHI FORMATIVI

Il decreto abolisce le duplicazioni in materia di formazione, Le modifiche dell’articolo 32 del Dl del Fare infatti aggiungono il comma 5bis all’art.32 del TUS, in base al quale se i percorsi formativi presentano “contenuti che si sovrappongano, in tutto o in parte, a quelli previsti per il

responsabile e addetti del servizio prevenzione e protezione, è riconosciuto credito formativo per la durata ed i contenuti della formazione e dell’aggiornamento corrispondenti erogati.

Stessa procedura viene prevista anche in caso di sovrapposizione dei contenuti dei percorsi formativi previsti nel TUS con quelli dei lavoratori e dei loro rappresentanti (nuovo comma 14 bis, aggiunto all’articolo 37 del TUS).

Quindi se il datore di lavoro deciderà di non rivolgersi a un professionista esterno ma provvederà da solo ad effettuare la valutazione dei rischi ed ad elaborare i moduli standardizzati oppure, se la sua impresa rientra tra i settori a basso rischio, a compilare il modello semplificato dovrà frequentare preventivamente un corso di formazione che abbia una durata minima di 16 ore (per le attività che presentino rischi bassi) e massima di 48 ore (dove il rischio è alto). I corsi devono essere dunque adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative svolte.

 

SICUREZZA NEI CANTIERI – VERIFICHE INAIL SU ATTREZZATURE

Al fine di migliorare la verifica periodica delle attrezzature di lavoro, è stato ridotto da sessanta a quarantacinque giorni il termine entro cui l’INAIL è tenuta ad effettuare la prima verifica. decorso inutilmente tale periodo il datore di lavoro può avvalersi delle ASL o, se previsto con legge regionale, dell’agenzia regionale per la protezione ambientale (ARPA) oppure di soggetti pubblici o privati abilitati.

È stato introdotto l’obbligo, per i soggetti pubblici tenuti ad effettuare la prima verifica (INAIL, ASL o ARPA ),così come per le successive ispezioni di comunicare al datore di lavoro, entro 15 giorni dalla richiesta, la eventuale impossibilità ad effettuare le verifiche di propria competenza nel termine di legge. In questo caso, il soggetto interessato potrà da subito rivolgersi, per la verifica periodica, a soggetti pubblici o privati abilitati, sostenendone il

relativo costo.

 

3. ART. 35 MISURE DI SEMPLIFICAZIONE PER LE PRESTAZIONI LAVORATIVE DI BREVE DURATA

L’articolo 35 del DL 69/2013 prevede l’adozione di un decreto per definire misure di semplificazione per gli adempimenti relativi all’informazione, formazione e sorveglianza sanitaria applicabili alle prestazioni che implicano una permanenza del lavoratore in azienda per un periodo non superiore a cinquanta giornate lavorative nell’anno solare di riferimento.

 

Cordiali saluti

 

Fiavet Lazio

La Segreteria

 

Prot. 154/13 – News 73 – dal sito: www.fiavet.lazio.it